L’ossessione del peso forma ha creato programmi alimentari più o meno pericolosi, nella migliore delle ipotesi inefficaci. «Le diete sbilanciate sono difficili da seguire, perché stravolgono le nostre abitudini a tavola, e sono inutili perché non determinano un dimagrimento duraturo» spiega Giorgio Donegani, direttore scientifico della Fondazione italiana per l’educazione alimentare. Problemi seri possono insorgere se questi regimi vengono protratti nel tempo.
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Attenti alle promesse miracolose

La promessa di risultati miracolosi in tempi record nasconde spesso trappole fisiologiche che alterano il metabolismo di base, innescando il classico “effetto yo-yo” (recupero rapido dei chili persi con aumento della quota di massa grassa).
«A un certo punto l’organismo smette di bruciare le scorte di grassi e intacca le proteine dei muscoli, facendo perdere massa magra: questo determina una perdita di tonicità, poi può arrivare a indebolire anche il muscolo cardiaco, causando un deperimento di tutta la funzionalità dell’organismo» sottolinea il nutrizionista. Quando l’apporto calorico o glucidico è eccessivamente ristretto, il corpo entra in una modalità di privazione ed emergenza, riducendo il dispendio energetico generale per preservare le funzioni vitali.
Bruciare le proteine dei muscoli, o consumarne quantità eccessive seguendo una dieta iperproteica, «può favorire la produzione di sostanze di rifiuto difficili da smaltire, come l’acido urico: questa molecola può concentrarsi nel sangue, dando uricemia e affaticando i reni, oppure può cristallizzare nelle articolazioni, causando la gotta», aggiunge Donegani.
Inoltre, la carenza prolungata di carboidrati complessi e fibre altera negativamente la composizione del microbiota intestinale, incrementa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e può causare disturbi dell’umore, stanchezza cronica e deficit di concentrazione.
Le 5 regole d’oro per dimagrire senza perdere i muscoli
Ecco le raccomandazioni dell’esperto
- Deficit calorico moderato: perdere peso in salute significa creare un deficit energetico contenuto (circa 300-500 kcal al giorno in meno rispetto al fabbisogno), consentendo un calo ponderale graduale (circa 0,5-1 kg a settimana) che preservi la massa muscolare.
- Dieta mediterranea bilanciata: garantire la presenza quotidiana di tutti i macronutrienti: carboidrati complessi a basso indice glicemico (preferibilmente integrali), proteine magre di alta qualità (pesce, legumi, uova, carni bianche) e grassi sani (olio extravergine d’oliva e frutta secca).
- Attività fisica combinata: associare esercizi di forza (per mantenere attiva e tonica la massa muscolare) ad attività aerobica moderata (camminata veloce, corsa, ciclismo) per ottimizzare la sensibilità insulinica e il consumo di grassi.
- Idratazione e fibre: bere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno e consumare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura di stagione per favorire il senso di sazietà, migliorare la motilità intestinale ed eliminare le tossine metaboliche.
- Personalizzazione ed educazione alimentare: evitare le diete “fai-da-te” lette online o sui social. Ogni percorso nutrizionale deve essere cucito su misura da professionisti abilitati (nutrizionisti, dietisti, medici endocrinologi) in base allo stile di vita, all’età e al quadro clinico del singolo individuo.
Consigli per dimagrire senza perdere i muscoli
Nel video, i consigli di Donegani per affrontare un dimagrimento sano. E qui puoi trovare la dieta sicura stilata dal nutrizionista per perdere quattro chili in un mese.
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