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Ferritin face, il viso può davvero rivelare una carenza di ferro? Cosa dicono gli esperti

Ecco cosa c'è di vero dietro questo fenomeno social e cosa dicono gli esperti

Carnagione pallida, occhiaie marcate e un aspetto stanco: sono alcune delle caratteristiche che, sempre più spesso, vengono associate sui social media alla cosiddetta “ferritin face” (faccia da ferritina). Ma è possibile riconoscere una carenza di ferro semplicemente guardandosi allo specchio? Scopriamolo insieme.

Ferritin face: cos’è?

Il termine ferritin face si è diffuso online e sui social come TikTok, per descrivere dei cambiamenti dell’aspetto del viso e un insieme di inestetismi cutanei riconducibili a livelli bassi di ferro. Il nome richiama la ferritina, una proteina che immagazzina il ferro. La sua concentrazione nel sangue è un importante indicatore delle riserve: valori bassi sono generalmente indicativi di una riduzione delle scorte.

Valori elevati possono invece indicare un accumulo eccessivo di ferro, ma la ferritina può aumentare anche in presenza di infiammazioni, infezioni o altre patologie. Il ferro, d’altra parte, è un minerale fondamentale per produrre l’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo.

Quali sono i segnali di una carenza di ferro?

faccia stanca con occhiaie
Quali sono i segnali di una carenza di ferro? – www.ok-salute.it

Nonostante la popolarità del fenomeno, la ferritin face non è una diagnosi medica. Come ha spiegato a Verywell Health il dottor Jay Luthar, fondatore e direttore medico di Lutanen Health e docente presso la Harvard Medical School: «C’è un fondo di verità in questo, ma è una visione troppo semplicistica. La carenza di ferro può effettivamente causare pallore, caduta dei capelli e secchezza cutanea, ma nessuno di questi segni è specifico».

Nelle fasi iniziali questa carenza potrebbe non provocare segnali evidenti. Oltre ai segni cutanei, quando diventa più marcata, può manifestarsi con sintomi quali:

  • stanchezza e debolezza insolite;
  • fiato corto;
  • palpitazioni;
  • sindrome delle gambe senza riposo;
  • unghie fragili;
  • capogiri, vertigini e difficoltà di concentrazione.

Se si protrae al punto da determinare un’insufficiente produzione di emoglobina, porta allo sviluppo di anemia sideropenica.

Ferritin face: perché evitare il “fai da te” e l’autodiagnosi

Poiché i segni associati alla ferritin face sono aspecifici, cioè comuni anche ad altre condizioni, non consentono da soli di stabilire se sia presente una carenza di ferro. Se si manifestano disturbi compatibili, è quindi opportuno parlarne con il proprio medico, che potrà valutare il quadro complessivo e, se necessario, prescrivere gli esami del sangue più appropriati.

Alcuni soggetti sono maggiormente a rischio di sviluppare questo deficit, ad esempio:

  • donne in età fertile, a causa delle perdite ematiche durante le mestruazioni, o in gravidanza;
  • anziani;
  • persone con patologie che interferiscono con l’assorbimento intestinale (sindrome da malassorbimento);
  • sportivi, in particolare gli atleti di resistenza.

In ogni caso, è raccomandabile evitare l’assunzione autonoma di integratori senza averne valutato la reale necessità, per non rischiarne un uso improprio: un eccesso di ferro, infatti, può avere effetti indesiderati sull’organismo.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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