La sveglia suona e spesso la posticipiamo («ancora 5 minuti e poi mi alzo»), bisogna preparare la colazione (e talvolta anche il pranzo da portare al lavoro), lavarsi (fortunato chi ha due bagni, altrimenti ci si deve incastrare a mo’ di Tetris e fare code come in un qualunque ufficio postale), vestirsi («quanto mai non ho deciso cosa mettermi ieri sera») chiamare e preparare i figli, trovare le chiavi della macchina, ricordarsi il borsone della palestra, inserire l’allarme e cercare di far partire la giornata al meglio.
Complici la stanchezza, le incombenze e, purtroppo, anche gli stimoli digitali, le mattine di molti si trasformano in una corsa contro il tempo. Spesso il problema non sono le poche ore di sonno ma tutte quelle decisioni e le interruzioni che concentriamo nelle prime ore del giorno, che ci fanno fare sempre tardi e ci rendono esausti ancor prima di aver messo piede fuori casa.
Ecco, dunque, 5 semplici strategie per ottimizzare i tempi al mattino e conservare le energie per la giornata.
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Come ottimizzare i tempi al mattino: prepara la “zona di uscita”
Per poter uscire di casa in orario dobbiamo semplificarci quell’oretta (circa) che intercorre tra la sveglia e l’uscita di casa. Per farlo, possiamo creare la cosiddetta “zona di uscita”, cioè un punto strategico – di solito vicino alla porta di ingresso – dove mettere già dalla sera prima tutto ciò che dovrà uscire con noi: borsa, chiavi, zaini e cartelle, occhiali da sole, cuffiette, porta-pranzo, borraccia.
Un accorgimento tanto semplice quanto utile, soprattutto se in casa ci sono più persone e gli oggetti da ricordare sono molti (c’è chi deve andare al lavoro, chi a scuola o a fare sport, chi mangia fuori casa e chi si porta la schiscetta e così via). In questo modo si evita di trasformare gli ultimi minuti prima di uscire dal portone in una vera e propria caccia al tesoro.
Non controllare subito il telefono

Appena si prende in mano il telefono per spegnere la sveglia, la tentazione di dare una controllatina a notizie, social e messaggi è sempre troppo forte, anche se abbiamo ancora gli occhi semichiusi dal sonno e la vista un po’ annebbiata.
Il problema è che, spesso, da una notifica si passa a leggere una mail di lavoro arrivata la sera prima, si dà una sbirciatina al calendario, si guardano le ultime storie di Instagram e alla fine siamo già in ritardo sulla tabella di marcia.
Un regola semplice potrebbe aiutare a non perdere tempo inutilmente già nei primi minuti della mattinata: niente telefono finché non sono state completate alcune attività essenziali, come lavarsi, vestirsi, fare colazione e preparare i figli. Per rendere il tutto più semplice si potrebbe evitare di utilizzare lo smartphone come sveglia e acquistarne una analogica vecchio stile.
Individua il tuo punto debole
Ci sono cose che, nella routine mattutina, ci fanno perdere tempo più di altre e non sono per tutti uguali. C’è chi impiega un buon quarto d’ora per prepararsi il pranzo e chi non riesce a uscire di casa senza una passata di piastra sui capelli; qualcuno non trova mai le chiavi della macchina e qualcun altro arranca con la gestione dei figli. Insomma, ognuno ha il suo punto debole. Basta individuarlo e intervenire su quello.
Se la preparazione del pranzo ci fa sempre uscire in ritardo, possiamo preparare in anticipo almeno una parte di quello che serve (non solo cibo ma anche eventuali posate, tovaglioli, acqua, snack) o scegliere alcune combinazioni semplici e ricorrenti per i giorni più complicati (ad esempio, cereali già pronti in busta con una scatoletta di tonno e una porzione di frutta oppure dell’insalata con mozzarella e pane di segale).
Lo stesso vale per i vestiti: se ogni mattina perdiamo tempo davanti all’armadio, indecisi su cosa indossare, possiamo creare in anticipo alcune combinazioni già pronte.
L’obiettivo è capire dove si crea il rallentamento e “lavorare” su quello.
Come ottimizzare i tempi al mattino: prevedere un quarto d’ora “cuscinetto”
Se l’obiettivo è uscire di casa alle 7.30 non possiamo pensare di infilarci le scarpe e la giacca, recuperare la borsa e le chiavi e rispondere al messaggio del collega proprio alle 7.30. Così significa già partire in modalità “emergenza”. Anche perché in questi casi basta un solo (anche piccolo) imprevisto per farci accumulare ulteriore ritardo.
Per questo può essere utile fissare quarto d’ora “cuscinetto”, cioè un “orario-obiettivo” precedente rispetto a quello reale. Se, appunto, dobbiamo essere fuori casa alle 7.30 possiamo considerare le 7.15 come il momento entro cui la fase di preparazione deve essere conclusa. Il tempo cuscinetto funziona proprio perché non deve essere riempito con le solite attività. Se tutto fila liscio, senza imprevisti, quei minuti diventano semplicemente tempo guadagnato.
Riduci le decisioni appena sveglio

La mattina non dobbiamo soltanto fare delle cose ma dobbiamo soprattutto pensare a cosa dobbiamo fare. «Cosa mi metto?», «Cosa preparo per pranzo?», «Quali sono gli impegni della giornata?», «Cosa devo ricordarmi assolutamente?». Più decisioni concentriamo nei primi minuti della giornata e maggiore può essere la sensazione di essere in ritardo e già sommersi di incombenze. Per questo può essere utile trasformare alcune scelte in automatismi.
Non significa pianificare ogni minuto della mattinata. Basta creare alcune opzioni già definite: una decina di outfit ricorrenti, una lista di colazioni rapide, alcuni pranzi già programmati, un borsone della palestra sempre pronto.
Meno decisioni significa meno interruzioni e, soprattutto, meno energia mentale spesa prima ancora di uscire di casa.




