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Esiste una dieta anti ansia?

L'intestino e il cervello sono collegati e quello che mangiamo può avere delle influenze sul nostro benessere (o malessere) psicologico. L'esperto ci spiega se esistono dei cibi in grado di ridurre la sensazione ansiosa

Sarebbe bello se esistesse una dieta anti ansia. Qualcosa che si porta in tavola prima di un esame, di un appuntamento importante o di una gara e ci fa stare meglio, più tranquilli. Dopotutto, è dimostrato scientificamente che i miliardi di batteri presenti nel nostro intestino siano in grado di influenzare alcune parti del nostro cervello che si occupano delle emozioni. Pare esserci infatti un vero e proprio collegamento, una sorta di sentiero comunicativo bidirezionale, che unisce direttamente l’asse cervello-intestino (il cosiddetto gut-brain axis).

La neurobiologia dell’asse intestino-cervello

foto che rappresenta a metà il cervello a metà il cibo sano
La neurobiologia dell’asse intestino-cervello – www.ok-salute.it

Questo “sentiero” non è una metafora, ma un’infrastruttura anatomica e biochimica ben definita, rappresentata principalmente dal nervo vago, dal sistema immunitario e dai neurotrasmettitori prodotti dal microbiota intestinale. Sorprendentemente, circa il 90% della serotonina (l’ormone del buonumore e della regolazione emotiva) e una quota rilevante di GABA (il principale neurotrasmettitore inibitorio e rilassante) vengono sintetizzati proprio a livello intestinale. Quando lo stress psicologico altera la composizione della flora batterica (disbiosi), i segnali infiammatori risalgono verso il sistema nervoso centrale, esacerbando stati d’ansia, irrequietezza e iperattivazione emotiva.

Nutrienti ed elementi chiave per calmare la mente

Sebbene non esista un singolo “cibo magico” capace di azzerare l’ansia all’istante, una nutrizione mirata nelle 48-72 ore precedenti un evento stressante può stabilizzare il sistema nervoso e il microbiota:

  • Triptofano: precursore amminoacidico della serotonina e della melatonina. Si trova in alimenti come uova, tacchino, semi di zucca, legumi, noci e cacao amaro.
  • Magnesio: minerale fondamentale per la regolazione dell’eccitabilità neuromuscolare e l’attenuazione delle risposte allo stress. È presente a pie’ di lista in verdure a foglia verde, frutta secca, banane e cereali integrali.
  • Alimenti fermentati e probiotici: yogurt naturale, kefir e verdure fermentate introducono ceppi batterici (spesso definiti psicobiotici, come Lactobacillus e Bifidobacterium) in grado di modulare favorevolmente la risposta ansiogena.
  • Acidi grassi Omega-3: presenti nel pesce azzurro, nei semi di lino e nelle noci, esercitano un’azione antinfiammatoria neuroprotettiva ed equilibrante sulle membrane neuronali.

Cosa evitare

Ecco cosa è meglio evitare

  • Zuccheri raffinati ad alto indice glicemico: provocano rapidi picchi e successivi crolli della glicemia (ipoglicemia reattiva), scatenando la produzione di cortisolo e comparsa di tremori o palpitazioni simili all’ansia.
  • Eccitanti in eccesso: elevate dosi di caffeina, teina o energy drink stimolano il sistema nervoso simpatico, favorendo la comparsa di tachicardia e ansia da prestazione.
  • Pasti troppo abbondanti o ricchi di grassi: affaticano la digestione, sottraendo afflusso sanguigno al cervello e riducendo lucidità e prontezza di riflessi.

Parola all’esperto

E allora abbiamo chiesto a Giampaolo Perna, docente di Psichiatria presso Humanitas University e responsabile del Centro per i disturbi di Ansia e Panico in Humanitas San Pio X, se esiste una dieta anti-ansia, o perlomeno qualche cibo che nei giorni che precedono un avvenimento importante ci riesca a tranquillizzare. Ascolta i consigli dell’esperto nella nostra videointervista.

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