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Il cancro del Papa: cos’è l’adenocarcinoma polmonare, come si cura e perché l’intervento al Gemelli è riuscito

Papa Leone XIV operato al Policlinico Gemelli per un tumore scoperto per caso: asportato il lobo inferiore del polmone destro. Sintomi, cause e prospettive della lobectomia radicale

Un intervento di chirurgia toracica durato circa tre ore, con 90 minuti di atto chirurgico vero e proprio, ha portato all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro di Papa Leone XIV. L’operazione, eseguita al Policlinico Gemelli di Roma dall’équipe guidata dal professor Stefano Margaritora e coadiuvata dal medico curante del Pontefice, il dottor Luigi Carbone, si è conclusa positivamente e senza complicanze. L’esame istologico estemporaneo condotto in sala operatoria ha confermato il sospetto della vigilia: si trattava di un adenocarcinoma polmonare.

Il cancro del papa: la scoperta casuale e la tecnica della lobectomia videoassistita

un medico analizza gli esiti di una TAC polmone
Il cancro del papa: la scoperta casuale e la tecnica della lobectomia videoassistita – www.ok-salute.it

L’origine del ricovero risale a un controllo di routine che ha portato a quello che in ambito medico viene definito un “incidentaloma”, ossia un nodulo, una massa o una lesione individuata del tutto per caso durante un esame diagnostico. Il nodulo alla parte inferiore del polmone destro è stato infatti individuato per caso durante una TAC all’addome eseguita presso l’Ospedale Fatebenefratelli.

Trattandosi di una lesione individuata in fase precocissima e ben circoscritta, i chirurghi hanno optato per una lobectomia polmonare videoassistita (VATS). Come specificato nella nota medica ufficiale, l’asportazione dell’intero lobo inferiore si è resa necessaria per garantire la “radicalità” dell’intervento, ovvero per eliminare completamente la neoplasia ed evitare la presenza di residui tumorali nel tessuto circostante.

Al momento non sono previste altre terapie

Dopo l’operazione, il Santo Padre si è svegliato regolarmente ed è stato riaccompagnato nella sua stanza al decimo piano del Gemelli dopo un breve periodo di osservazione. Al momento le notizie ufficiali indicano che non sono previste terapie adiuvanti immediate (come chemio o radioterapia), proprio in virtù della precocità della diagnosi e della radicalità dell’asportazione chirurgica. La Santa Sede ha previsto una degenza ospedaliera di circa una settimana per monitorare la ripresa della funzionalità respiratoria e i parametri clinici post-operatori.

Cos’è l’adenocarcinoma polmonare: sintomi, cause e opzioni terapeutiche

L’adenocarcinoma è la forma più frequente di tumore del polmone “non a piccole cellule” (NSCLC), rappresentando circa il 40% di tutte le neoplasie polmonari. Origina dalle cellule ghiandolari che secernono il muco, situate principalmente nei tessuti periferici del polmone.

Sintomi

Negli stadi precoci è una malattia quasi sempre silente, motivo per cui la sua diagnosi avviene spesso casualmente durante controlli d’immagine per altri quesiti clinici. Negli stadi più avanzati può manifestarsi con tosse persistente o stizzosa, emottisi (presenza di sangue nello sputo), fiato corto (dispnea), dolore toracico, astenia e calo ponderale non spiegato.

Cause e Fattori di Rischio

  • Fumo di tabacco: rimane il fattore di rischio principale (responsabile dell’85% di tutti i tumori polmonari).
  • Fattori ambientali e professionali: esposizione prolungata al radon, all’amianto (asbesto), all’inquinamento atmosferico (PM2.5 e PM10) e a sostanze chimiche come arsenico, cromo e nichel.
  • Predisposizione genetica e familiarità: mutazioni geniche ed ereditarietà familiarica incrementano la suscettibilità individuale allo sviluppo della malattia.

Terapie e Trattamenti

  1. Chirurgia (Lobectomia / Resezione radicale): rapresenta lo standard d’eccellenza negli stadi precoci (Stadio I e II). Asportare l’intero lobo interessato (tramite tecnica tradizionale o minivasiva VATS) consente di eliminare radicalmente la massa neoplastica con elevati tassi di guarigione e sopravvivenza a lungo termine.
  2. Terapie molecolari a bersaglio (Target Therapy): in presenza di specifiche mutazioni geniche (come EGFR, ALK, ROS1), si impiegano farmaci a bersaglio molecolare in grado di bloccare la crescita cellulare.
  3. Immunoterapia e Chemioterapia: utilizzate negli stadi più avanzati o come trattamento adiuvante post-operatorio nei casi a maggior rischio di recidiva per stimolare il sistema immunitario contro le cellule tumorali.

Il cancro del papa: fonti scientifiche e riscontri clinici

La gestione clinica del Pontefice e l’inquadramento oncologico dell’adenocarcinoma polmonare trovano diretta conferma nelle linee guida internazionali:

  • Lobectomia radicale e chirurgia VATS: le linee guida della European Society for Medical Oncology (ESMO). Confermano che nei tumori polmonari non a piccole cellule (NSCLC) in stadio precoce la lobectomia videoassistita (VATS) costituisce il trattamento d’elezione per garantire la radicalità oncologica. In questo modo riduce al minimo il dolore post-operatorio e i tempi di degenza.
  • Incidentalomi e diagnosi precoce: le direttive della American Thoracic Society (ATS) evidenziano come l’individuazione casuale di noduli periferici mediante TAC consenta di intervenire tempestivamente. In questo modo si garantisce tassi di sopravvivenza a 5 anni superiori all’80-90% senza la necessità di terapie adiuvanti invasive.
  • Eziologia e Prevenzione: la letteratura fornita dalle Linee Guida per le Neoplasie del Polmone AIOM.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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