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Maria Grazia Cucinotta: «In menopausa precoce quando cercavo un figlio»

Questa condizione l'ha presa alla sprovvista poco dopo i 35 anni, proprio mentre cercava un’altra gravidanza. Superato lo shock iniziale, l’ha vista come un’opportunità per prendersi maggiore cura di sé stessa

Lo volevo con tutta me stessa, il secondo figlio. Nel 2001, a 33 anni, ho avuto Giulia, la mia primogenita, così dopo qualche tempo, superati i 35 anni, ho iniziato a desiderare di darle un fratellino o una sorellina. Ci ho provato e riprovato, ma niente, non riuscivo a rimanere incinta.

Dopo svariati tentativi ho scoperto, con la diagnosi dei medici, che il mio corpo era diventato infertile per colpa di una menopausa davvero molto precoce, insorta probabilmente intorno ai 35 anni. Per me è stato un duro colpo. Non tanto accettare di essere entrata in menopausa, quanto rendermi conto che non potevo più avere figli. Dopotutto nella mia famiglia era una novità, mia mamma ha avuto me a 40 anni e mia sorella a 43. Ma sono andata avanti e, superato il dispiacere, ho iniziato a familiarizzare con una nuova me.

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Il sintomo più invalidante per Maria Grazia Cucinotta? Le vampate di calore

Il sintomo più invalidante sono state le vampate di calore. Non esagero quando dico che da un momento all’altro ho iniziato a sudare in modo imbarazzante. Non mi era mai successo prima. Io ero quella che di solito si truccava la mattina e per l’intera giornata non aveva bisogno di ritocchi, ma dalla menopausa in poi grondavo letteralmente dalla testa ai piedi. Sul set era un incubo, le vampate arrivavano all’improvviso, mi provocano una sudorazione terribile, così dovevo fermarmi un attimo e aspettare che passassero. In seguito a vari esami che i medici mi avevano prescritto per valutare la densità ossea ho scoperto che la concentrazione di vitamina D e i livelli di calcio nell’organismo erano entrambi carenti.

Anche il metabolismo è cambiato

Il mio squilibrio era evidente non solo sulla carta, ma anche davanti allo specchio. Oltre alle vampate sentivo la pelle cedere, persino il mio metabolismo era cambiato. Pochi anni prima mangiavo di tutto senza problemi, mentre ormai non digerivo più bene cibi come pomodoro, pane, cioccolato, dolci e caffè. Noi donne non possiamo mai stare tranquille, prima dobbiamo sopportare il fastidio del dolore e del gonfiore alla pancia ogni mese, dopo ci dimentichiamo il mal di pancia, ma ecco che arrivano la carenza di vitamina D, quella di calcio e il rischio osteoporosi! L’importante è non buttarsi giù, e questo lo dico a tutte e per tutte.

Terapia ormonale sostitutiva: Maria Grazia Cucinotta ha scelto di non farla

La menopausa non è un ostacolo, è un’opportunità per ricominciare a prenderci cura di noi, in modo diverso da come abbiamo fatto fino a quel momento. Le possibilità che abbiamo a disposizione sono tante. Io personalmente ho deciso di non sottopormi alla terapia ormonale sostitutiva, ma, con l’aiuto di una dottoressa, ho preferito intervenire principalmente sullo stile di vita e utilizzare una serie di integratori, per esempio a base di vitamina D, calcio, magnesio e vari tipi di antiossidanti per la gestione dei sintomi. Devo dire che oggi, a 54 anni, mi ritengo soddisfatta della strada intrapresa. Ho eliminato le vampate e i fastidi digestivi, anche grazie a una dieta abbastanza attenta, per cui non mangio alcun tipo di carboidrato la sera e non ceno mai oltre le 19,30 per non appesantirmi troppo.

Maria Grazia Cucinotta: «Non siamo da rottamare»

Sia chiaro, mi concedo anch’io degli sgarri, amo il fritto e i dolci, ma se posso evito di mangiarli a cena, perché ho capito che così sto meglio. Lavoro tanto in piedi, sono sempre sul set, dalla mattina alla sera, ma nonostante la vita molto attiva ogni giorno mi sveglio prestissimo, quasi all’alba, e mi concedo una lunga camminata. Mi sento bene, mi sento in forma e desidero comunicare alle mie coetanee e alle più giovani questo messaggio: quando entriamo in menopausa non siamo esseri da rottamare.

Il pregiudizio è solo nella nostra testa. La vediamo come una fine, come un arrivo, ma è semplicemente un’altra fase della vita, altrettanto ricca della precedente. Anche tra le mie amiche c’è stata quella che ha fatto la battuta – «E così sei diventata vecchia!» –, poi ci sono quelle che ci ridono sopra e quelle che ne fanno una malattia. Vi invito a non farlo. Per me è stata una notizia scioccante solo perché è arrivata molto presto e desideravo un altro figlio. Per il resto, è stata una scoperta.

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Giulia Masoero Regis

Giornalista pubblicista, collabora con OK Salute e Benessere, sito e giornale, e altre testate di divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Politiche, Economiche e Sociali all'Università degli Studi di Milano, nel 2017 ha vinto il Premio Giornalistico SID – Società Italiana di Diabetologia “Il diabete sui media”; nel 2018 il Premio DivulgScience nel corso della XII edizione di NutriMI – Forum di Nutrizione Pratica e nel 2021 il Premio giornalistico Lattendibile, di Assolatte, nella Categoria "Salute". Dal 2023 fa parte del comitato scientifico dell’associazione Telefono Amico Italia.
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