Disturbo bipolare: una vita tra episodi maniacali e depressione

La cantante Mariah Carey ha confessato di soffrirne da 17 anni. Ecco di cosa si tratta e come si manifesta questa malattia

La confessione di Mariah Carey

17 anni di “alti e bassi”. Mariah Carey confessa al magazine People di soffrire di un disturbo bipolare dal 2001. All’epoca la cantante venne ricoverata in seguito a un pesante crollo psico-fisico e, in quell’occasione, i medici le diagnosticarono questa malattia, caratterizzata da depressione, isolamento, paura e mancanza di energie. Ma di cosa si tratta esattamente? Sfoglia la gallery per scoprirlo.

Disturbo bipolare: cos’è

Il disturbo bipolare (o maniaco-depressivo), che interessa oltre 3 milioni di italiani, è una malattia caratterizzata da gravi alterazioni dell’umore, delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può sentirsi al settimo cielo e, nel giro di poco tempo, cadere nella disperazione più totale senza un motivo apparente.

Tre tipologie

Il disturbo bipolare può essere distinto in:

  • Disturbo bipolare I. Per avere una diagnosi di questo tipo è necessario e sufficiente che ci sia un episodio maniacale nella storia clinica della persona.
  • Disturbo bipolare II. Per la diagnosi è necessaria la presenza di almeno un episodio ipomaniacale e uno depressivo maggiore.
  • Disturbo ciclotimico. Per la diagnosi è necessario per almeno due anni avere numerosi periodi con sintomi ipomaniacali e depressivi (fase mista).

La fase maniacale e ipomaniacale

In questa fase la persona manifesta comportamenti ritenuti socialmente inappropriati, spesso vede impennarsi la propria energia sessuale. Si può diventare estremamente disinibiti e il desiderio può diventare impellente. Ci si sente molto euforici e si ha la sensazione di avere enormi potenzialità personali, fino a sperimentare anche il delirio di onnipotenza. Si ha così tanta fiducia in se stessi da commettere azioni impulsive, che possono mettere a rischio la sicurezza propria o degli altri.

Ci sono casi però dove questa fase è caratterizzata prevalentemente da umore disforico, con una sensazione di ingiustizia subita e quindi con la presenza di grande irritabilità, rabbiosità e intolleranza. In questa fase possono comparire sensazioni di essere perseguitati e/o controllati che può diventare vera e propria convinzione delirante. Spesso queste sensazioni sono accompagnate da un comportamento aggressivo, con scarsa capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni.

La fase depressiva

Questa fase segue spesso quella maniacale o ipomaniacale. A volte da una fase si passa immediatamente all’altra, altre volte intercorre un periodo di umore normale o pieno di ansia. Si diventa apatici, nulla è interessante o coinvolgente, l’umore è molto basso. Ci si sente privi di energia. Si può dormire e mangiare sia tantissimo, sia pochissimo. Le fasi depressive possono essere talmente gravi da portare al suicidio o ad atti autolesionistici.

La fase mista

Questa fase comprende sintomi depressivi e maniacali contemporaneamente, o in rapida e continua alternanza. Si passa dal riso al pianto molto velocemente, ci si entusiasma e poi improvvisamente ci si sente tristi. Frequentemente la persona in questa fase soffre di una pervasiva ansia e irritabilità.

Cause

Come accade spesso con le malattie con una forte componente psicologica è difficile individuarne le cause. Tuttavia si ipotizza che le cause scatenanti siano un consumo eccessivo di caffè, alcol, droga o altri stimolanti, le gravi irregolarità del sonno, una bassa qualità di vita, alcuni farmaci. Il rischio di sviluppare questo disturbo, inoltre, è maggiore del 20% per i familiari di primo grado dei pazienti.

Cure

Il primo obiettivo è correggere le alterazioni dell’umore con un’adeguata cura farmacologica con stabilizzatori dell’umore e antidepressivi, sotto attento controllo di un medico specialista. Il trattamento farmacologico, però, deve essere associato alla psicoterapia cognitivo-comportamentale, che consente di avere una maggiore stabilizzazione dell’umore e una più significativa riduzione delle ricadute.

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