Aumento delle temperature, sole, cloro e salsedine: in estate la nostra pelle è sottoposta a stress che possono mettere alla prova il suo equilibrio. Se da un lato spesso si tende naturalmente a semplificare la beauty routine e ad alleggerire il make-up, dall’altro si rischia anche di trascurare alcuni passaggi fondamentali. Per sfoggiare una pelle sana e radiosa, scopriamo quindi 7 errori da non fare nella skincare estiva.
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Errori skincare estiva: non detergere la pelle dopo una giornata al mare o in piscina
Dopo essere stati al mare o in piscina, sulla pelle possono accumularsi residui di filtri solari, sabbia, sudore e altre impurità. A fine giornata, è importante detergerla correttamente, senza però stressare eccessivamente la barriera cutanea.
- Per il viso: un detergente oleoso può essere utile per sciogliere l’SPF, seguito da un secondo detergente a base acquosa per completare la pulizia. In altri casi, può essere sufficiente anche un’acqua micellare o un unico detergente massaggiato con cura.
- Il consiglio: la scelta del metodo di detersione dovrebbe tenere conto del proprio tipo di pelle, valutando eventuali segnali di secchezza, sensibilità, disagio o la sensazione di “pelle che tira”.
Esagerare con l’esfoliazione o eliminarla del tutto
Uno dei falsi miti più comuni è l’idea che l’esfoliazione possa eliminare l’abbronzatura. In realtà, questo passaggio aiuta a rimuovere le cellule morte superficiali e contribuisce a mantenere la pelle più liscia e luminosa. Tuttavia, tra gli errori della skincare estiva rientra anche un uso eccessivo di esfolianti o peeling aggressivi, che può danneggiare la barriera cutanea.
- Il consiglio: scegli la tipologia di prodotti esfolianti e calibra la frequenza d’uso in base alle esigenze della tua pelle, evitando trattamenti troppo intensi. Dopo l’utilizzo, presta particolare attenzione alla fotoprotezione per ridurre il rischio di macchie o scottature.
Pensare che con il caldo la pelle non abbia bisogno di idratazione
Caldo e umidità ti spingono a saltare la crema idratante? Devi sapere che in estate la pelle si disidrata facilmente a causa di fattori come maggiore esposizione ai raggi UV, vento, aria condizionata e sbalzi termici.
- Il consiglio: non eliminare questo step, ma alleggeriscilo. Sostituisci le texture ricche invernali con gel freschi o fluidi leggeri che idratano senza appesantire.
Errori skincare estiva: sottovalutare il ruolo degli antiossidanti
Durante il periodo estivo, i raggi UV e i fattori ambientali espongono la pelle a un forte stress ossidativo.
- Il consiglio: attivi come la vitamina C, la vitamina E o il resveratrolo diventano alleati preziosi nella routine quotidiana per contrastare i danni dei radicali liberi. Ricorda che non sostituiscono lo schermo solare, ma ne potenziano l’azione protettiva.
Saltare l’applicazione (o la riapplicazione) della protezione solare

Tra gli errori da evitare nella skincare estiva c’è quello di applicare la protezione solare solo quando si va al mare. Mentre dovrebbe essere un’abitudine quotidiana anche in città, quando si trascorre del tempo all’aperto o vicino a finestre attraverso cui passa la luce solare. La riapplicazione dell’SPF, inoltre, è raccomandata generalmente ogni due ore, dopo aver fatto un bagno o sudato molto.
- Il consiglio: non dimenticare zone come collo, mani, piedi, orecchie, labbra e riga dei capelli.
Non prestare attenzione ad alcuni attivi nella skincare
Ci sono ingredienti, come il retinolo, che possono rendere la pelle più sensibile e reattiva. Ma questo non significa necessariamente che debbano essere sospesi in estate. La scelta dipende anche dall’attivo, dalla concentrazione utilizzata, dalla tollerabilità e dalle abitudini di esposizione al sole. In molti casi, è possibile continuare a usarli adottando le dovute precauzioni, inserendoli nella routine serale e applicando sempre una protezione solare durante il giorno.
Il consiglio: se preferisci valutare delle altre opzioni nei mesi estivi, puoi considerare alternative come il bakuchiol.
Errori skincare estiva: usare creme solari scadute
Un SPF scaduto o conservato in modo scorretto può degradarsi e perdere la sua efficacia.
- Il consiglio: controlla la data di scadenza, il periodo di utilizzo dopo la prima apertura (indicato dal simbolo PAO, solitamente pari a 12 mesi) e lo stato della formula. Cambiamenti di consistenza, colore e odore possono indicare che il prodotto non è più nelle condizioni ottimali. Evita, infine, di lasciarlo a lungo esposto alla luce diretta del sole o a fonti di calore eccessivo.



