Benessere

La vitamina C aumenta davvero la protezione della crema solare?

Applicare l'antiossidante prima del fattore protettivo non è solo una moda social. Gli esperti spiegano perché questa sinergia difende la pelle dai danni profondi del sole

Tra i segreti della skincare estiva c’è un’alleanza terapeutica che sta conquistando dermatologi e appassionati di salute: l’uso combinato di crema solare e vitamina C. Sebbene molti pensino che un buon filtro solare sia sufficiente a blindare la pelle sotto l’ombrellone, la scienza dimostra che aggiungere un potente antiossidante alla routine mattutina crea una seconda linea di difesa insospettabile contro l’invecchiamento e i tumori cutanei.

Come si spiega questo superpotere sebo-compatibile? La risposta risiede nel modo in cui il nostro corpo reagisce alle radiazioni ultraviolette.

Il limite della crema solare e il ruolo dei radicali liberi

La protezione solare tradizionale svolge due compiti fondamentali: blocca i raggi UVB (responsabili delle scottature immediate e tra i principali responsabili del cancro alla pelle) e scherma i raggi UVA (le radiazioni silenti che penetrano in profondità, distruggendo l’elastina e accelerando le rughe).

Tuttavia, nessun filtro solare è uno schermo totale al 100%. La quota di raggi UV che riesce a penetrare nella cute genera un’ondata di radicali liberi: molecole instabili potenziate dall’inquinamento che danneggiano le strutture cellulari, degradano il collagene e spengono la compattezza del viso.

«Gli antiossidanti come la vitamina C sono diventati un argomento centrale nella dermatologia moderna», spiega Rosalind Simpson, professoressa di dermatologia presso l’Università di Nottingham. «L’interesse clinico si concentra sulla loro capacità di migliorare l’aspetto della pelle andando a neutralizzare proprio i radicali liberi creati dall’esposizione solare».

Cosa dice la scienza: i dati sulla sinergia

una donna usa un siero alla vitamina c sul viso
Cosa dice la scienza: i dati sulla sinergia – www.ok-salute.it

Mentre la crema solare agisce come un vero e proprio “muro” fisico o chimico che riflette o assorbe i raggi UV, la vitamina C lavora dall’interno come uno scudo biologico.

La conferma dell’efficacia di questa sinergia risiede in uno storico studio clinico che ha analizzato l’azione combinata di antiossidanti (vitamina C ed E) associati o meno ai filtri solari. I risultati hanno dimostrato che la vitamina C potenzia in modo significativo la protezione contro i danni cellulari indotti dai raggi UVA, ma solo ed esclusivamente quando viene utilizzata insieme alla crema solare. Da sola, infatti, la vitamina C non ha alcuna capacità di schermare le radiazioni.

Come applicarli nella routine quotidiana (senza fare errori)

Per massimizzare i benefici di questa sinergia durante i mesi caldi, l’applicazione deve seguire un ordine logico ben preciso:

  1. Detersione: pulire il viso per eliminare i residui della notte.
  2. Il siero alla vitamina C: applicare poche gocce di siero (preferibilmente acido L-ascorbico a una concentrazione tra il 10% e il 20%). L’antiossidante penetrerà negli strati superficiali per fare da barriera molecolare.
  3. La crema solare: applicare un filtro ad ampio spettro (SPF 30 o 50+) con protezione UVA e UVB come ultimo step della skincare, prima dell’eventuale trucco.

«Nulla può sostituire una protezione solare ad ampio spettro di buona qualità e, soprattutto, le buone abitudini sotto il sole», conclude la professoressa Simpson. Questo significa applicare la dose corretta di crema (la regola delle due dita per viso e collo), riapplicarla ogni due ore o dopo il bagno, ed evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata.

Un piccolo accorgimento pratico

L’unico scenario in cui la vitamina C può dare fastidio al sole è se usi un siero ad altissima percentuale di acido ascorbico (es. 20%) su una pelle già molto irritata o reattiva: l’acidità del prodotto, combinata con il calore del sole, potrebbe causare un leggero pizzicore.

La regola d’oro per la mattina: siero alla vitamina C, aspetta 2 minuti, crema solare ad ampio spettro. Così la tua pelle è al sicuro e protetta al massimo dall’invecchiamento.

Studi scientifici e fonti internazionali

Per approfondire i meccanismi biologici della fotoprotezione e dell’azione degli antiossidanti topici, ecco gli studi di riferimento:

  • Journal of the American Academy of Dermatology – Protective Effects of Topical Antioxidants in Humans: lo studio clinico che evidenzia come l’applicazione topica di Vitamina C ed E, combinata con lo schermo solare, fornisca una protezione di gran lunga superiore contro l’eritema indotto dai raggi UV rispetto all’uso della sola crema protettiva.
  • British Journal of Dermatology – UV-induced oxidative stress and the role of antioxidants: una rassegna scientifica che mappa l’azione dei radicali liberi causati dai raggi UVA e analizza la capacità dell’acido ascorbico di prevenire la degradazione del collagene e il fotoinvecchiamento.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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