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Conosci il biohacking cutaneo? È la nuova frontiera per una pelle più giovane

Un nuovo approccio che unisce medicina rigenerativa, cosmetologia avanzata e ricerca sulla skin longevity per preservare più a lungo la salute e l'elasticità della pelle

Per anni abbiamo pensato all’anti-age come a una gara contro il tempo: attenuare una ruga, rendere la pelle più compatta, recuperare luminosità. Oggi, però, la ricerca sull’invecchiamento sta spostando l’attenzione dalla superficie ai processi biologici che avvengono nelle cellule.

È da qui che nasce il concetto di biohacking cutaneo, un’espressione che indica, in senso ampio, l’utilizzo di strategie capaci di modificare o ottimizzare alcuni processi biologici legati alla salute e all’invecchiamento della pelle. Un approccio che incontra la medicina rigenerativa, la cosmetologia più avanzata e la ricerca sulla skin longevity.

Si possono fermare le lancette del tempo?

Attenzione: parlare di biohacking non significa avere trovato il modo di fermare il tempo. E soprattutto reverse aging non significa oggi riportare una persona biologicamente indietro nel tempo. Le ricerche più interessanti sono ancora in fase sperimentale o hanno prodotto risultati preliminari. Il loro obiettivo è piuttosto capire se alcuni meccanismi dell’invecchiamento possano essere modulati, rallentati e, in determinati tessuti e condizioni, parzialmente ripristinati.

La buona notizia, però, è che alcuni strumenti per mantenere la pelle più sana e rallentare i segni dell’invecchiamento esistono già. E non richiedono necessariamente aghi, laser o trattamenti sofisticati.

Che cos’è il biohacking cutaneo

La parola biohacking cutaneo può sembrare futuristica, ma il principio è relativamente semplice: intervenire sui meccanismi biologici che influenzano il funzionamento dell’organismo. Applicato alla pelle, significa non limitarsi a trattare ciò che vediamo allo specchio, ma cercare di agire sui processi che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo:

  • diminuzione della produzione di collagene ed elastina;
  • alterazioni della matrice extracellulare;
  • stress ossidativo;
  • infiammazione;
  • senescenza cellulare;
  • danni al DNA e modificazioni della comunicazione tra le cellule.

La ricerca sui cosiddetti hallmarks of aging ha infatti individuato una rete di processi interconnessi che contribuiscono all’invecchiamento dell’organismo. L’aggiornamento del modello pubblicato su Cell nel 2023 comprende 12 caratteristiche biologiche, tra cui instabilità genomica, alterazioni epigenetiche, disfunzione mitocondriale, senescenza cellulare, esaurimento delle cellule staminali, infiammazione cronica e alterazioni della comunicazione intercellulare.

Biohacking cutaneo: da dove si comincia?

Qui è importante fare chiarezza: non esiste una singola procedura chiamata biohacking cutaneo e non esiste nemmeno una lista universale di prodotti da acquistare. Il biohacking è piuttosto un modo di mettere insieme diversi strumenti che hanno un obiettivo comune: preservare il più a lungo possibile la salute e la capacità di rigenerazione della pelle.

Possiamo immaginare tre livelli.

  1. Il primo è quello della skincare quotidiana. È il punto di partenza e, per la maggior parte delle persone, anche quello più importante: protezione solare, detersione adeguata e principi attivi con una buona documentazione scientifica, scelti in base alle caratteristiche della propria pelle.
  2. Il secondo è quello della nutrizione e dell’integrazione. Alimentazione equilibrata, adeguato apporto proteico e, quando necessario, integratori possono sostenere la salute generale e alcuni aspetti della pelle. Ma un integratore non sostituisce una dieta equilibrata e non dovrebbe essere assunto semplicemente perché viene pubblicizzato come “anti-aging”.
  3. Il terzo è quello della medicina estetica e dermatologica. Qui rientrano procedure come laser, microneedling e, in determinati casi, PRP. Sono strumenti che possono stimolare processi di riparazione e produzione di collagene e che devono essere scelti e praticati da un professionista qualificato.

A quali ingredienti affidarsi nella skincare anti-aging?

Se l’obiettivo è costruire una routine ispirata alla skin longevity, non serve acquistare necessariamente una crema con la parola “biohacking” sull’etichetta. La prima regola è molto più semplice: cercare ingredienti con una buona evidenza scientifica e utilizzare i prodotti con costanza.

  • Tra gli attivi più studiati c’è il retinolo e, più in generale, i retinoidi, derivati della vitamina A capaci di influenzare il turnover cellulare e la produzione di collagene. Sono tra gli ingredienti più interessanti quando si parla di trattamento dei segni del foto-invecchiamento, ma possono irritare la pelle e vanno introdotti gradualmente.
  • Anche la vitamina C può avere un ruolo, grazie alle sue proprietà antiossidanti e al coinvolgimento nella sintesi del collagene. Accanto a questi ingredienti troviamo niacinamide, alcuni peptidi e altri attivi utilizzati nelle formulazioni anti-aging, con livelli di evidenza differenti.
  • Una novità interessante è quella di cercare tra gli ingredienti i cosiddetti fattori di crescita, molecole che partecipano alla comunicazione tra le cellule e regolano processi come proliferazione, riparazione dei tessuti e produzione della matrice extracellulare.

Fattori di crescita: perché sono importanti nel biohacking cutaneo

Nel caso della pelle, alcuni fattori di crescita sono coinvolti nella produzione di collagene ed elastina e nei processi di riparazione cutanea. Da qui nasce l’interesse per prodotti cosmetici e trattamenti che cercano di sfruttare questi meccanismi. Ma c’è una differenza fondamentale: un fattore di crescita applicato in una crema non equivale a un trattamento medico rigenerativo. La formulazione, la stabilità della molecola, la capacità di attraversare la barriera cutanea e la concentrazione raggiunta nei tessuti sono tutti elementi che influenzano l’effetto.

Dal PRP agli esosomi: quando entra in gioco la medicina estetica

Uno degli esempi più conosciuti di utilizzo dei fattori di crescita è il PRP, il plasma ricco di piastrine. Il trattamento utilizza il sangue della stessa persona: dopo il prelievo, viene concentrata la componente piastrinica e il preparato viene utilizzato sulla pelle, generalmente attraverso infiltrazioni. Le piastrine contengono molecole coinvolte nei processi di riparazione e possono liberare diversi fattori di crescita. I risultati? Possibili miglioramenti di texture, elasticità, idratazione e rughe, ma gli studi utilizzano protocolli differenti e non esiste ancora un protocollo universalmente standardizzato.

Poi ci sono gli esosomi e le vescicole extracellulari, una delle parole più presenti oggi nel vocabolario della medicina estetica rigenerativa. Sono minuscole strutture coinvolte nella comunicazione tra cellule e possono trasportare molecole bioattive. L’interesse nasce dalla possibilità che possano influenzare processi come produzione di collagene, risposta infiammatoria e riparazione tissutale.

Prodotti da provare per il biohacking cutaneo

Filorga, il nuovo siero pro-collagene

Siero Tensore Ultra-Liftante di Laboratoires di Filorga
Siero Tensore Ultra-Liftante di Laboratoires di Filorga – www.ok-salute.it

La biotecnologia incontra la medicina estetica nel Siero Tensore Ultra-Liftante di Laboratoires Filorga, formulato con il nuovo Complesso Peptidico-Micro-Growth Factor: quattro peptidi complementari studiati per sostenere collagene ed elastina e migliorare compattezza ed elasticità. La formula combina inoltre acido ialuronico a basso peso molecolare e il complesso rigenerativo NCEF. La texture impalpabile si assorbe rapidamente, regalando un immediato effetto tensore. Da applicare mattina e sera prima della crema.
Siero Tensore Ultra-Liftante di Laboratoires Filorga, da 69 euro.

Retinolo e retinaldeide: la nuova tecnologia anti-age di Endocare

Endocare Renewal Retinoid Eye Contour di Cantabria Labs Endocare
Endocare Renewal Retinoid Eye Contour di Cantabria Labs Endocare – www.ok-salute.it

La nuova linea Endocare Renewal introduce Retinduo®, tecnologia che combina retinolo puro, retinaldeide e un booster di origine vegetale per favorire un rinnovamento cutaneo progressivo e ben tollerato. Tra le novità, il trattamento dedicato al contorno occhi aiuta a contrastare rughe, occhiaie, gonfiore e segni di stanchezza grazie a Retinduo®, caffeina allo 0,5% e Haloxyl™ al 2%. L’applicatore metallico regala inoltre un piacevole effetto fresco e defaticante.
Endocare Renewal Retinoid Eye Contour, Cantabria Labs Endocare, da 39 euro.

Skin longevity: Insìum presenta la nuova linea Fortitude

RESET Purifying Mask di INSÌUM
RESET Purifying Mask di INSÌUM – www.ok-salute.it

FORTITUDE è la nuova linea di skincare di INSÌUM che interpreta la longevità cutanea attraverso una routine essenziale, versatile e ad alte prestazioni. Pensata sia per le pelli giovani che vogliono preservare equilibrio e qualità cutanea, sia come base attiva per routine più evolute, la gamma si articola in tre gesti: REVIVE, RESTORE e RESET. Tra le referenze, la RESET Purifying Mask combina caolino, argilla verde e bentonite per assorbire l’eccesso di sebo e liberare i pori, mentre papaya, ananas, elicriso e hamamelis contribuiscono a purificare e lenire la pelle.
RESET Purifying Mask INSÌUM, da 48 euro.

L’Oréal Paris, il nuovo siero con acido ialuronico e PDRN

Revitalift Filler Siero Anti-Età Acido Ialuronico + PDRN di L’Oréal Paris
Revitalift Filler Siero Anti-Età Acido Ialuronico + PDRN di L’Oréal Paris – www.ok-salute.it

Il nuovo Revitalift Filler Siero Anti-Età Acido Ialuronico + PDRN di L’Oréal Paris apre un nuovo capitolo nella skincare anti-age combinando tre tipi di acido ialuronico, studiati per idratare, rimpolpare e levigare la pelle, con un esclusivo PDRN biotecnologico, ispirato alle più recenti tendenze della medicina estetica. La formula promette un effetto rimpolpante e luminoso immediato, mentre nel tempo contribuisce a ridurre rughe e linee sottili. Da applicare mattina e sera su viso e collo.
Revitalift Filler Siero Anti-Età Acido Ialuronico + PDRN, L’Oréal Paris, 18,99 euro.

Paula’s Choice, la nuova crema ai peptidi per le pelli secche

Pro-Collagen Peptide Plumping Moisturizer di Paula’s Choice
Pro-Collagen Peptide Plumping Moisturizer di Paula’s Choice – www.ok-salute.it

Per le pelli secche e stressate arriva la nuova crema ai peptidi di Paula’s Choice, evoluzione della bestseller Pro-Collagen Peptide Plumping Moisturizer. La formula contiene il nuovo 3X Pro-Collagen Peptide Complex, racchiuso in una texture più ricca e vellutata che si fonde sulla pelle senza risultare unta. L’azione idratante è profonda e duratura, mentre la pelle appare subito più rimpolpata, levigata e luminosa. Ideale quando la cute ha bisogno di comfort e di un supporto alla barriera cutanea, per un’idratazione che non si esaurisce in poche ore.
Pro-Collagen Peptide Plumping Moisturizer, Paula’s Choice, prezzo da rivenditore.

Collistar Unica, la crema che sostiene la struttura della pelle

Crema Ridensificante Uniformante di Collistar Unica
Crema Ridensificante Uniformante di Collistar Unica – www.ok-salute.it

Collistar Unica è la nuova linea skincare pensata per restituire alla pelle tono, densità e luminosità. Tra le referenze, la Crema Ridensificante Uniformante combina Silicio Attivo, che aiuta a sostenere la struttura cutanea, Enotera Italiana, per favorire collagene ed elastina, ed Estratto Bioattivo Termale, che ravviva l’incarnato. La texture ricca e vellutata rende la pelle più compatta e uniforme, con un gesto semplice e sensoriale. Da applicare mattina e sera su viso e collo.
Crema Ridensificante Uniformante, Collistar Unica, da 80 euro.

La Roche-Posay Hydraphase HA, idratazione intensa

Hydraphase HA Crema Leggera di La Roche-Posay
Hydraphase HA Crema Leggera di La Roche-Posay – www.ok-salute.it

La nuova Hydraphase HA di La Roche-Posay arriva in due versioni, Crema Leggera e Crema Ricca, per rispondere alle diverse esigenze delle pelli da secche a sensibili. Entrambe le formule contengono acido ialuronico ottenuto attraverso biofermentazione con zuccheri vegetali e offrono fino a 72 ore di idratazione. La Crema Leggera ha una texture fresca e confortevole, mentre quella Ricca avvolge la pelle con una consistenza più nutriente, lasciandola morbida, idratata e rimpolpata. Ideali per ritrovare comfort e luminosità giorno dopo giorno.
Hydraphase HA Crema Leggera, La Roche-Posay, da 27 euro.

Korff Supreme Pro, il siero ispirato alla medicina estetica

Supreme Pro Siero Viso Ristrutturante Exo-Boost di Korff
Supreme Pro Siero Viso Ristrutturante Exo-Boost di Korff – www.ok-salute.it

Il nuovo Supreme Pro Siero Viso Ristrutturante Exo-Boost di Korff porta nella skincare un approccio orientato alla Skin Longevity, con una formula pensata non solo per contrastare i segni del tempo, ma per sostenere nel tempo qualità e resilienza della pelle. Al centro, Esosomi Vegetali, affiancati da acido ialuronico cross-linkato, niacinamide e amminoacidi, per un’azione ridensificante, antirughe e rimodellante. La texture leggera si assorbe rapidamente, lasciando la pelle idratata, compatta e più levigata. Da applicare mattina e sera su viso, collo e décolleté.
Supreme Pro Siero Viso Ristrutturante Exo-Boost, Korff, da 92 euro.

Elizabeth Arden, le nuove capsule dorate per una pelle più giovane

Advanced Gold Ceramide Capsules Daily Youth Restoring Serum di Elizabeth Arden
Advanced Gold Ceramide Capsules Daily Youth Restoring Serum di Elizabeth Arden – www.ok-salute.it

Le iconiche capsule dorate di Elizabeth Arden si evolvono con il nuovo Advanced Gold Ceramide Capsules Daily Youth Restoring Serum, un siero monodose ad alte prestazioni pensato per rafforzare la barriera cutanea e contrastare i segni visibili dell’età. La formula combina il P-PAR Longevity Catalyst, che sostiene la naturale produzione dei lipidi cutanei, con una matrice di ceramidi bio-identiche potenziata e il complesso Phyto-Proof, per aiutare a ridurre anche la comparsa dei rossori. Dopo una settimana la pelle appare più compatta, levigata e luminosa. Ogni capsula garantisce inoltre un dosaggio preciso e la massima purezza della formula.
Advanced Gold Ceramide Capsules Daily Youth Restoring Serum, Elizabeth Arden, da 61 euro.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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