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Uva: c’è una sostanza “nascosta” che fa benissimo alla salute

Questa sostanza presente nei chicchi d’uva ha dimostrato di contrastare la stanchezza e rafforzare le nostre difese immunitarie. Ecco come assumerlo

Un bicchiere di vino rosso fa buon sangue, dice un proverbio. Nuove ricerche, invece, mettono in luce nuove potenzialità degli acini di uva che sarebbero in grado, tra i vari compiti, perfino di aiutare gli astronauti durante le missioni spaziali. Tutto merito del resveratrolo, una sostanza presente nell’uva, nota per le sue proprietà antiossidanti e che ha dimostrato di contrastare la stanchezza. Vediamo tutti i suoi benefici.

Contrasta la stanchezza

L’ipotesi che il resveratrolo protegga la massa e regali forza muscolare arriva dallo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology dal gruppo dell’Università americana di Harvard. La ricerca è stata condotta con lo scopo di contrastare la stanchezza a cui vanno incontro gli astronauti dopo essersi stati nello spazio: al rientro, infatti, sono così provati che non riescono neanche a stare in piedi. Un buon modo per contrastare questa astenia, oltre a un’adeguata preparazione atletica, è proprio quella dell’integrazione del resveratrolo.

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Il resveratrolo inibisce la replicazione dei virus

Più forza, quindi, ma anche più resistenza all’attacco di virus esterni. Numerosi virus umani sembrano essere sensibili agli effetti del resveratrolo, in particolare il virus:

  • dell’influenza;
  • respiratorio sinciziale;
  • della varicella zoster;
  • di Epstein-Barr;
  • dell’herpes simplex;
  • MERS-CoV.

Protegge dai virus

Riguardo specificamente SARS-CoV-2, si è visto recentemente che il resveratrolo è in grado di inibirne la replicazione in vitro. Questa capacità, unita alla sua capacità di diminuire gli elevati livelli di citochine infiammatorie, è considerata un buon punto di partenza per ipotizzare un effetto benefico sia dal punto di vista della prevenzione e del trattamento dei danni dell’infezione.

È un potente antiossidante

Se questi studi sono ancora in fase di nuove conferme, quello che sappiamo di certo è che il resveratrolo è un potente antiossidante naturale contenuto nella buccia degli acini (come nel vino rosso) che riduce la formazione di radicali liberi e impedisce l’ossidazione del colesterolo cattivo. In ambito medico sono sotto la lente d’ingrandimento le sue proprietà di aumentare la durata della vita delle cellule del corpo umano e di proteggere l’organismo dalle patologie cardiovascolari e tumorali.

Come assumerlo? Bevi ogni mattina il succo

Per un’azione super efficace, il succo d’uva, mescolato al miele, amplifica le virtù curative del resveratrolo e svolge un’attività antibatterica, antianemica e ricostituente.

Come prepararlo

  • Versa in un bicchiere del succo di uva nera, preferibilmente d’origine biologica, o centrifuga in casa l’uva (con la buccia e senza i semi) fino a ottenere un bicchiere di succo.
  • Per addolcirlo aggiungi un cucchiaino di miele.
  • Bevi il succo a digiuno, 10 minuti prima di colazione per almeno un mese.

L’alternativa

In alternativa, per ottenere una bevanda rinfrescante e tonificante benefica per il corpo e la concentrazione mentale, mescola un bicchiere di succo d’uva alla stessa quantità di tè verde, senza aggiungere zucchero. Questo preparato va bevuto lontano dai pasti per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti.

Agisce contro le infezioni respiratorie

Se soffri spesso di infezioni respiratorie, per tutta la stagione fredda prendi una capsula di resveratrolo al giorno. E quando i sintomi (tosse, raucedine, naso che cola, mal di ossa) sono più acuti, la sera bevi una tazzina di vin brûlé, preparato con vino rosso, zenzero, cannella e chiodi di garofano. Il suo effetto ristoratore farà bene all’organismo.

Le associazioni vincenti

Per tutti questi benefici, è bene assumere il resveratrolo con costanza e nelle giuste quantità per difenderci dagli agenti esterni e ritrovare forza in questo periodo. Negli integratori alimentari ad azione antiossidante si può associare a ingredienti come la vitamina E, la vitamina C e l’acido lipoico, per esempio, per potenziarne gli effetti.

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Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine regionale della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora per testate nazionali, cartacee e web, scrivendo in particolare di salute e alimentazione. Ha un blog dedicato al mondo del sonno (www.thegoodnighter.com) che ha il fine di portare consapevolezza sull’insonnia.
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