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Cosa dice il colore del tuo catarro? La guida completa

La gravità della situazione dipende dalla composizione del catarro. Se ne distinguono diversi tipi, che ci dicono quale malattia ci ha colpiti e come si cura

Se quando tossiamo espelliamo del catarro, magari anche abbondante, dalla bocca, la tosse viene definita grassa (o produttiva, poiché la tosse “improduttiva” è in realtà quella secca). La sostanza prodotta non è altro che muco secreto dalla ghiandole delle mucose respiratorie ed è composto da saliva, secrezioni paranasali e tracheo-bronchiali e da cellule epiteliali desquamate. La sua azione è molto importante, perché garantisce l’umidificazione del tratto respiratorio e cattura batteri e microorganismi. Insomma il colore del muco può essere la nostra prima autoanalisi.

Quando il catarro può creare dei problemi?

un ragazzo tossisce e cerca di allontanare chiunque
Quando il catarro può creare dei problemi? – www.ok-salute.it

Le secrezioni prodotte in un giorno oscillano tra i 25 ml e i 100 ml e questa sostanza viene ingoiata naturalmente. Il muco diventa un problema quando, per determinate ragioni, assistiamo a una sua iperproduzione: in genere dipende da malattie respiratorie come raffreddore, bronchite, BPCO, pertosse e tubercolosi a cui si aggiungono infezioni virali come l’influenza, il COVID-19 o problematiche non infettive come il reflusso gastroesofageo.

In questi casi si può arrivare a produrne fino a mezzo litro in appena 24 ore. Quando se ne produce troppo, l’espettorato frena la circolazione dell’aria e di conseguenza il corpo reagisce con il meccanismo della tosse per cercare di espellerlo. Il catarro viene anche eliminato con la sua ingestione. Ma lo sai che il colore del muco è indicativo del tuo stato di salute e ti suggerisce come curare la tosse? Ecco le indicazioni.

Colore del muco: catarro trasparente o trasparente-filante

È il muco normale e fisiologico, composto prevalentemente da acqua, sali minerali e proteine. Diventa abbondante ed eccessivamente fluido nelle prime fasi di un’allergia (rinite allergica) o all’inizio di un’infezione virale delle prime vie aeree.

Colore del muco: catarro bianco o mucoso

Questo tipo di espettorato è formato quasi esclusivamente da muco. È decisamente vischioso e filante. In genere è tipico delle bronchiti, nell’asma bronchiale e nella fibrosi cistica. Molto comune anche tra i fumatori e gli allergici. Può comparire anche nelle fasi avanzate di infezioni virali o in caso di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD).

Catarro giallo-verdastro o purulento

È piuttosto denso e gelatinoso. È tipico delle infezioni a carico del tratto tracheo-bronco-polmonare. Contiene anche pus.

Il colore verde/giallo denso è dato dal raggruppamento di globuli bianchi (neutrofili) e dall’enzima mieloperossidasi reclutati dal sistema immunitario. Attenzione: non indica automaticamente un’infezione batterica; si riscontra comunemente anche nelle infezioni virali avanzate, pertanto la presenza di muco verde non è di per sé un’indicazione automatica per l’uso di antibiotici.

Colore del muco: catarro rosaceo o biancastro o sieroso

È schiumoso con una tipica sfumatura rosacea. È tipico dell’edema polmonare, ma anche di altre malattie gravi come il carcinoma polmonare.

Se schiumoso e striato di rosa in un paziente con dispnea (fame d’aria), richiede un intervento medico immediato.

Catarro marrone, nerastro o arrugginito

Il catarro marrone o rugginoso deriva spesso da sangue “vecchio” ed è classico della polmonite da pneumococco o dell’esposizione cronica a inquinanti e fumo. Se appare chiaramente nerastro (melanottisi), è tipico dei forti fumatori, dell’inalazione prolungata di polvere di carbone (antracosi) o di rare infezioni fungine.

Catarro a gelatina di lampone o emorragico

È composto da un mix di muco, sangue, siero o pus. È tipico delle neoplasie polmonari e delle broncopneumopatie o di grave polmonite da Klebsiella pneumoniae. La presenza di sangue vivo e abbondante nell’espettorato (emottisi) rappresenta sempre un segnale d’allarme.

Catarro fibrinoso

È piuttosto raro. Si verifica solo ma non sempre in caso di polmonite fibrinosa o in sindromi rare come la bronchite plastica, dove il catarro forma veri e propri “calchi” ramificati dei bronchi.

Sintesi rapida delle caratteristiche dell’espettorato

Colore / Aspetto Cause principali
Trasparente Fisiologico, allergie (rinite), inizio infezioni virali
Bianco / Mucoso Bronchite cronica, asma, fibrosi cistica, reflusso
Giallo-Verde / Purulento Infezioni virali avanzate o batteriche (polmonite, bronchite acuta)
Marrone / Arrugginito / Nero Sangue datato, polmonite pneumococcica, fumo denso, inquinamento
Rosaceo / Schiumoso Edema polmonare acuto, patologie oncologiche
Striato di sangue / Lampone Lesioni vascolari, infezioni severe, neoplasie polmonari

Quali sono le terapie

Naturalmente dipende dalla causa che ha scatenato l’iperproduzione di muco. In genere si prescrivono mucolitici e farmaci espettoranti, come l’acetilcisteina, che agiscono stimolando l’espulsione delle secrezioni. I mucolitici agiscono incrementando la fluidità del catarro, consentendo una più facile eliminazione.

Tuttavia, le linee guida cliniche raccomandano cautela nell’uso indiscriminato dei mucolitici:

  • Non somministrare mai mucolitici e sedativi della tosse contemporaneamente: si rischia di fluidificare il muco senza permetterne l’espulsione, accumulandolo nei polmoni.
  • I mucolitici sono controindicati nei bambini sotto i 2 anni per il rischio di ostruzione bronchiale.
  • L’idratazione abbondante (bere molta acqua) rimane il primo e più efficace fluidificante naturale del muco.
  • Gli antibiotici vanno assunti esclusivamente sotto prescrizione medica se viene accertata un’origine batterica dell’infezione, e non semplicemente basandosi sul colore verde del catarro.

Quando rivolgersi immediatamente al medico

Se la tosse con catarro persiste da più di 2-3 settimane, se è accompagnata da febbre alta, difficoltà respiratoria (dispnea), dolore toracico o se si nota la presenza di sangue (anche in piccole striature) nell’espettorato

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