Intorno ai 40 anni il corpo inizia a cambiare e molte condizioni – pressione alta, glicemia alterata, problemi alla vista e all’udito, osteoporosi – possono fare capolino senza dare sintomi evidenti. Ed è proprio per questo motivo che in questa fase della vita la prevenzione diventa fondamentale.
Non significa sottoporsi a controlli inutili ma, piuttosto, conoscere gli esami suggeriti dalla comunità scientifica, in base all’età, agli stili di vita e alla familiarità. Per la maggior parte delle visite e degli esami è possibile rivolgersi a ospedali o strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, con impegnativa del medico di base, prenotando attraverso i Cup locali (Centro unico prenotazioni).
Dalle analisi del sangue alla visita ginecologica, dal controllo dell’udito agli screening oncologici, ecco quali check up fare dopo i 40 anni e con quale frequenza.
In questo articolo
Check up dopo i 40 anni: perché diventano importanti
Come dicevamo, i 40 anni segnano un po’ uno spartiacque, dal momento che dopo il raggiungimento di questa età è più frequente andare incontro a ipertensione, malattie cardiovascolari, forme tumorali, che possono essere individuate precocemente grazie ai controlli periodici. La prevenzione, infatti, permette di:
- individuare condizioni o patologie già nelle prime fasi;
- ridurre sensibilmente il rischio di complicanze;
- intervenire sugli stili di vita non salutari;
- intraprendere tempestivamente le terapie;
- migliorare la qualità della vita degli anni successivi alla diagnosi.
Gli esami consigliati dopo i 40 anni per donna e uomo

Esami del sangue
Colesterolo alto, glicemia alterata, valori del fegato o dei reni sballati spesso non provocano, almeno inizialmente, disturbi evidenti: per questo gli esami del sangue restano uno degli strumenti più importanti della prevenzione dopo i 40 anni.
È utile controllare:
- colesterolo totale, HDL e LDL;
- trigliceridi;
- glicemia;
- funzionalità epatica e renale;
- emocromo completo.
Frequenza: un esame del sangue va effettuato più o meno ogni 2 anni (sempre che le ultime analisi effettuate siano risultate nella norma).
Esami delle urine
Servono per monitorare la salute dei reni e dell’apparato urinario, andando a scovare eventuali infezioni o infiammazioni.
Frequenza: un’analisi delle urine va effettuata più o meno ogni 2 anni (anche in questo caso, sempre che gli ultimi esami effettuati siano risultati nella norma).
Misurazione della pressione arteriosa
L’ipertensione è spesso definita “killer silenzioso” perché può esserci senza essere associata a sintomi. Controllare la pressione, anche a casa, è uno dei gesti più semplici ma efficaci per tutelare la salute del cuore e del cervello.
Frequenza: le persone che godono di buona salute dovrebbero sottoporsi al controllo della propria pressione ogni 3-4 mesi.
Elettrocardiogramma
L’elettrocardiogramma è un esame, rapido e per nulla invasivo, che offre informazioni essenziali sullo stato di salute del cuore, permette di valutare il ritmo cardiaco e individuare eventuali anomalie.
Frequenza: almeno una volta all’anno dopo i 40 anni oppure secondo le indicazioni del medico, soprattutto in presenza di familiarità cardiovascolare, pressione alta, fumo o diabete.
Ecodoppler dei tronchi sovraortici
Esamina nel dettaglio, con l’ausilio di innocui ultrasuoni, i tronchi sovraortici, tra i quali ci sono le arterie carotidi, e serve a evidenziare la presenza di eventuali placche aterosclerotiche.
Frequenza: una valutazione ecodoppler andrebbe proposta dal medico di base a tutti gli individui al di sopra dei 55-60 anni (e in generale al bisogno). Va fatta prima in presenza di alcuni fattori di rischio:
- ipertensione;
- fumo;
- diabete
- familiarità per malattie cardiovascolari;
- ipercolesterolemia.
Visita oculistica
Dopo i 40 anni molte persone iniziano ad avere difficoltà nella lettura da vicino: è la presbiopia, un fenomeno naturale legato all’età. La visita oculistica è importante anche per individuare precocemente glaucoma, cataratta e degenerazione maculare.
Frequenza: fra i 40 e i 60 anni, per le persone sane è sufficiente una visita oculistica ogni 2-3 anni. Oltre i 60, ogni 1-2 anni.
Visita odontoiatrica
I denti cariati e non curati e le infiammazioni gengivali trascurate possono aumentare il rischio di infezioni e complicanze.
Frequenza:
- visita dentistica: una volta all’anno;
- igiene orale professionale: ogni 6-12 mesi.
Visita otorinolaringoiatrica e controllo dell’udito
Con l’avanzare dell’età può comparire una graduale riduzione dell’udito. Individuare precocemente l’ipoacusia aiuta a preservare qualità della vita, relazioni sociali e funzioni cognitive.
Frequenza: già dai 40 anni, in presenza di sintomi come difficoltà a seguire le conversazioni, televisione troppo alta o acufeni. Dopo i 60 anni è consigliabile un controllo annuale.
Ecografia addominale
L’ecografia esamina nel dettaglio reni, surreni, fegato, vie biliari, pancreas, milza, linfonodi e grossi vasi sanguigni: per individuare cisti, noduli e calcoli, aneurismi dei grossi vasi o altre alterazioni.
Frequenza: almeno una volta fra i 40 e i 60 anni e in generale al bisogno, su indicazione del medico.
Gli esami consigliati per le donne dopo i 40 anni

Visita ginecologica ed ecografia pelvica
Indispensabili per valutare lo stato dell’utero e delle ovaie in premenopausa, menopausa e post-menopausa. Il ginecologo può inoltre valutare eventuali sintomi legati ai cambiamenti ormonali, come vampate, insonnia o alterazioni del ciclo.
Frequenza:
- visita ginecologica: ogni anno;
- ecografia pelvica: secondo indicazione specialistica.
Pap test e HPV test
Sono gli esami principali per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.
Frequenza: variabile in base all’età e ai programmi di screening regionali.
Mammografia
La mammografia resta uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce del tumore al seno.
Frequenza: in genere ogni 2 anni nelle fasce di età previste dai programmi di screening regionali o secondo indicazione medica.
MOC (Mineralometria ossea computerizzata)
La MOC misura la densità minerale ossea e permette di individuare osteopenia e osteoporosi prima che si verifichino fratture. Spesso si pensa che siano soltanto le donne in menopausa a rischiare l’osteoporosi, in realtà anche gli uomini possono svilupparla, soprattutto dopo i 60 anni.
Frequenza:
- dopo la menopausa: ogni 2-3 anni;
- in presenza di osteoporosi: ogni 12-18 mesi;
- prima dei 50 anni solo in presenza di fattori di rischio o su indicazione medica.
Gli esami consigliati per gli uomini dopo i 40 anni

Prevenzione della prostata
Con l’avanzare dell’età aumenta il rischio di problemi prostatici, dall’ipertrofia prostatica benigna al tumore della prostata. La valutazione urologica e l’eventuale dosaggio del PSA devono essere personalizzati in base all’età, ai sintomi e alla familiarità.
Frequenza: da concordare con il medico o con lo specialista urologo.
Autopalpazione del testicolo
Anche in età adulta è importante prestare attenzione a eventuali cambiamenti del testicolo, come noduli o aumenti di volume con l’autopalpazione del testicolo. In presenza di anomalie è opportuno rivolgersi tempestivamente allo specialista.
Vaccini raccomandati dopo i 40 anni
Anche in età adulta è importante verificare di essere in regola con le vaccinazioni. I richiami contro tetano, difterite e pertosse restano fondamentali, così come la vaccinazione antinfluenzale nei soggetti fragili o con patologie croniche. Dopo i 50-60 anni il medico può inoltre consigliare la vaccinazione contro Herpes zoster e pneumococco.
Attenzione al sonno e alle apnee notturne
Russamento intenso, sonnolenza diurna, risvegli frequenti e stanchezza persistente possono essere segnali di apnea ostruttiva del sonno, un disturbo molto diffuso dopo i 40 anni e associato a un aumento del rischio cardiovascolare. In presenza di questi sintomi è importante parlarne con il medico.
Screening oncologici dopo i 40 anni
Controllo dei nei
La visita dermatologica aiuta a individuare precocemente melanomi e altri tumori cutanei, soprattutto nelle persone con molti nei o pelle chiara.
Frequenza: secondo il profilo di rischio individuale e il parere del dermatologo.
Screening del tumore al colon-retto
Il tumore del colon-retto è tra i più frequenti, ma anche uno dei più prevenibili grazie agli screening. Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci permette infatti di individuare lesioni precancerose o tumori in fase iniziale.
Frequenza: generalmente ogni 2 anni secondo i programmi regionali del Servizio sanitario nazionale. In presenza di familiarità o sintomi il medico può consigliare la colonscopia.
Check up dopo i 40 anni: il riepilogo
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- Esami del sangue e delle urine: ogni 2 anni;
- pressione arteriosa: ogni 3-4 mesi;
- visita dentistica: ogni anno;
- igiene orale professionale: ogni 6-12 mesi;
- visita oculistica: ogni 2-3 anni;
- controllo dell’udito: in presenza di sintomi, dopo i 60 anni è consigliabile un controllo annuale;
- elettrocardiogramma: almeno una volta dopo i 40 anni;
- ecografia addominale: almeno una volta tra i 40 e i 60 anni oppure secondo indicazione medica;
- ecodoppler carotideo: dopo i 55-60 anni o prima in presenza di fattori di rischio cardiovascolare;
- screening oncologici: secondo età e fattori di rischio;
- visita ginecologica: ogni anno;
- mammografia e Pap test: secondo programmi regionali;
- MOC: dopo la menopausa ogni 2-3 anni oppure secondo indicazione medica;
- controllo prostata: personalizzato in base ad età, sintomi e familiarità.




