Psicologia

Ansia da pacco: quasi un italiano su due cambia i propri programmi per aspettare il corriere

Una ricerca su 1.440 italiani rivela quanto l'attesa del corriere influenzi la vita quotidiana: quasi la metà modifica i propri impegni, mentre cresce lo stress legato alle consegne online

Hai mai rimandato un’uscita o lavorato da casa solo per aspettare un corriere? È una situazione molto più comune di quanto si pensi. Secondo una ricerca di InPost Italia condotta su 1.440 persone, quasi un italiano su due modifica i propri programmi per ricevere un pacco.

Un fenomeno sempre più diffuso che qualcuno ha già ribattezzato “ansia da pacco”: una forma di stress legata all’incertezza, alla paura di perdere la consegna e alla sensazione di non avere il controllo sulla propria giornata.

Consegne online: l’attesa del corriere cambia la giornata

Comprare online oggi richiede pochi secondi: basta scegliere un prodotto, effettuare il pagamento e attendere la spedizione. Ma il momento della consegna può ancora trasformarsi in un’esperienza poco piacevole. Secondo la survey, quasi il 50% degli italiani cambia i propri programmi per essere presente all’arrivo del corriere.

L’attesa della consegna entra così nella pianificazione della giornata, influenzando attività semplici ma importanti: uscire con gli amici, praticare sport, dedicarsi al tempo libero o semplicemente rilassarsi. Il problema non è soltanto il tempo trascorso ad aspettare, ma la sensazione di dover restare “bloccati” in casa senza sapere esattamente quando arriverà il pacco.

Mancata consegna: un italiano su due prova frustrazione

La mancata consegna rappresenta uno dei momenti più frustranti per chi acquista online. Il 50% degli intervistati dichiara di provare “pura frustrazione” quando, dopo una giornata trascorsa in attesa, si ritrova soltanto con un avviso di mancata consegna.

Il disagio non riguarda però solo l’emozione del momento. La ricerca evidenzia che il 54% degli acquirenti online è stato costretto a riorganizzare la propria agenda o a chiedere aiuto a qualcuno per evitare di perdere il pacco.

Una situazione che può generare una sensazione di perdita di controllo: non è soltanto una consegna mancata, ma un impegno personale che viene modificato da un evento esterno.

Lo stress continua anche dopo la consegna del pacco

pacco lasciato incustodito
Lo stress continua anche dopo la consegna del pacco – www.ok-salute.it

Anche dopo la consegna, la preoccupazione può rimanere. Quasi il 55% delle persone che hanno partecipato al sondaggio ammette di provare ansia al pensiero di un pacco lasciato incustodito davanti alla porta. Il timore di furti o danneggiamenti aggiunge quindi un ulteriore elemento di tensione: prima c’è l’attesa del corriere, poi la preoccupazione per la sicurezza della consegna.

Questo continuo stato di allerta può trasformare un gesto quotidiano come ricevere un acquisto in una fonte di stress ripetuto.

Perché controlliamo continuamente il tracking?

A spiegare cosa accade nella mente durante l’attesa di una consegna è la dottoressa Maria Irno, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e analista del comportamento. Secondo l’esperta, l’attesa del corriere può attivare un meccanismo conosciuto come ansia anticipatoria. «La mente rimane in sospeso, incapace di focalizzarsi su altro finché l’incertezza non si risolve».

Il disagio, spiega la specialista, non nasce dall’attesa in sé, ma dalla percezione di perdere il controllo sulla propria giornata.

Anche controllare più volte il tracking della spedizione non sarebbe quindi un semplice segnale di impazienza, ma un tentativo del cervello di ridurre l’incertezza e recuperare una sensazione di sicurezza. Quando la consegna non va come previsto, la frustrazione è reale perché viene meno un’aspettativa già costruita.

Piccole frustrazioni quotidiane possono aumentare lo stress

Secondo la psicologa, il problema può diventare più rilevante quando questi episodi si ripetono frequentemente. Piccoli momenti di tensione, se sommati nel tempo, possono contribuire a un livello di stress cronico spesso sottovalutato. Avere maggiore libertà nella scelta di quando e dove ricevere un pacco può quindi rappresentare un modo concreto per ridurre questo carico mentale e vivere con maggiore serenità anche gli acquisti online.

Più flessibilità nelle consegne: cosa chiedono gli italiani

Il vero problema, secondo la ricerca, non sembra essere il singolo episodio di consegna fallita, ma la mancanza di controllo percepita. In un’epoca in cui molte esperienze sono sempre più personalizzate e immediate, dover rimanere a casa per ore in attesa di un corriere appare sempre meno compatibile con le esigenze delle persone.

La soluzione? Per molti italiani passa dalla possibilità di scegliere dove ritirare il proprio pacco. In particolare:

  • L’82% degli intervistati afferma che poter utilizzare un punto sicuro e vicino, come un locker o un negozio di quartiere, renderebbe più semplice la vita quotidiana;
  • Per il 60% del campione, questa possibilità rappresenterebbe un vero e proprio “addio allo stress da consegna”.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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