Alimentazione

Pane integrale e burro di arachidi prima di dormire? Perché questo spuntino aiuta a conciliare il sonno

Grazie all'effetto combinato di triptofano e carboidrati complessi, alcuni cibi serali stimolano la produzione di serotonina e melatonina. Ecco cosa dice la scienza

Fare uno spuntino prima di andare a dormire può aiutare a prendere sonno, ma la regola d’oro resta soprattutto quella di evitare cibi poco salutari nelle ore serali. Negli ultimi anni l’attenzione degli esperti si è concentrata sull’amminoacido essenziale triptofano, contenuto in alimenti come uova, banane, datteri, latte, arachidi e carne di pollo, spesso indicato come un vero e proprio “promotore” del sonno.

Assumere carboidrati complessi insieme a cibi ricchi di triptofano sembra favorire l’assorbimento di questo amminoacido. Opzioni come un piccolo panino integrale con tacchino o pollo, pane integrale con burro d’arachidi o una porzione di fiocchi d’avena con latte possono quindi rivelarsi utili spuntini pre-serata.

Triptofano, serotonina e melatonina: la chimica del riposo

formula chimico della serotonina
Triptofano, serotonina e melatonina: la chimica del riposo – www.ok-salute.it

Il triptofano è il cursore della serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto in numerosi processi fisiologici, tra cui la regolazione dell’umore e del sonno. La serotonina, a sua volta, rappresenta il mattone fondamentale per la sintesi della melatonina, l’ormone chiave nel coordinare il nostro ritmo sonno-veglia.

L’apparato digerente rappresenta il più grande organo endocrino del corpo umano ed è proprio nell’intestino che viene prodotta la maggior parte della serotonina.

Nonostante la diffusione di questi concetti, le prove scientifiche sull’efficacia clinica dei soli cibi ricchi di triptofano per curare l’insonnia rimangono ancora limitate. Tuttavia, una recente indagine condotta su oltre 11.000 studenti universitari spagnoli ha evidenziato come un minor consumo di triptofano fosse associato a una peggiore qualità del sonno autocertificata.

Pane integrale e burro di arachidi prima di dormire: l’asse intestino-cervello

La qualità del riposo è strettamente legata alla salute intestinale attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, un sistema di comunicazione bidirezionale tra la flora batterica e le cellule cerebrali.

Sempre più evidenze dimostrano che una dieta ricca di fibre migliora la durata delle fasi di sonno profondo e riduce i risvegli notturni. Le fibre aiutano a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue durante la notte, ma l’effetto principale è dovuto alla fermentazione delle fibre da parte dei microbi intestinali, che produce acidi grassi a catena corta (SCFA) come il buttirato, in grado di modulare la sintesi di serotonina.

In uno studio condotto su 147 adulti sani dai ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam, chi seguiva una dieta ad alto contenuto di fibre mostrava un sonno di qualità nettamente superiore rispetto al gruppo di controllo. Questo filone di ricerca è attualmente in fase di ampliamento nell’ambito dello studio GEEF (Gut Health Enhancement by Eating Favorable Food), che coinvolgerà oltre 10.000 partecipanti.

Il circolo vizioso tra cibo spazzatura e insonnia

Il rapporto tra sonno e microbiota intestinale è un circuito bidirezionale continuo: un sonno disturbato o insufficiente altera la flora batterica e incrementa il desiderio di cibi ultra-processati, ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici. Al contempo, l’assunzione di questi alimenti riduce la qualità del riposo. Ad esempio, una ricerca condotta su un campione di studenti in Arabia Saudita ha confermato un’associazione significativa tra l’elevato consumo di zuccheri raffinati e la presenza di disturbi del sonno.

Per garantire un riposo ristoratore, la strategia migliore resta mantenere una dieta equilibrata e ricca di fibre. Se si desidera fare uno spuntino serale, l’ideale è abbinare un alimento ricco di triptofano a carboidrati complessi (come avena, cereali integrali o pane integrale) ed evitare categoricamente alcol, caffeina, zuccheri e cibi ultra-lavorati prima di coricarsi.

Pane integrale e burro di arachidi prima di dormire: studi scientifici di riferimento

I dati e le correlazioni citate trovano riscontro nei seguenti approfondimenti e pubblicazioni internazionali:

  • Consumo di triptofano e qualità del sonno: lo studio condotto sulla popolazione studentesca in Spagna è stato pubblicato su Nutrients, analizzando la correlazione tra l’apporto dietetico di triptofano e gli indici di qualità del sonno.
  • Asse intestino-cervello e ruolo delle fibre (Studio GEEF): i risultati preliminari ed i protocolli del Gut Health Enhancement by Eating Favorable Food (GEEF) sono curati dal team di ricerca della Vrije Universiteit Amsterdam, focalizzandosi sulla produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA) e la regolazione del sonno.
  • Impatto degli zuccheri e dei cibi ultra-processati sul riposo: la ricerca sulle abitudini alimentari e sui disturbi del sonno condotta in Arabia Saudita è consultabile su Frontiers in Nutrition, evidenziando l’associazione negativa tra zuccheri semplici e continuità del sonno notturno.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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