Alimentazione

Cosa mangiare per migliorare le performance sportive: i 10 consigli del nutrizionista della Nazionale di pallavolo

Il dottor Presutto spiega come organizzare i pasti, scegliere i nutrienti e favorire il recupero per sostenere gli allenamenti e il rendimento in campo

Che sia merito dei successi della Nazionale italiana o dell’effetto Haikyu!!, l’anime giapponese che ha avvicinato tanti giovani al mondo della pallavolo, questo sport conquista sempre più le nuove generazioni. Ma per saltare più in alto, reagire rapidamente e sostenere allenamenti intensi, il talento non basta: anche l’alimentazione gioca un ruolo importante. La Gen Z, sempre più attenta alla qualità di ciò che porta in tavola, guarda con interesse anche alle alternative vegetali.

Alimentazione veg e sport: come migliorare le performance

In Italia, la disciplina si distingue per la sua capacità di promuovere inclusione e partecipazione giovanile. Parallelamente, anche il rapporto con l’alimentazione sta cambiando: la Gen Z presta sempre più attenzione alla qualità degli ingredienti, alla trasparenza delle etichette e alla scelta di cibi naturali. Secondo una ricerca dell’Università di Winchester condotta su oltre 300 atleti, il 33% segue un’alimentazione vegetariana o vegana con l’obiettivo di ottimizzare le performance.

«La Gen Z cerca qualità e sostanza, due elementi fondamentali per sostenere le prestazioni d’eccellenza richieste dalla pallavolo moderna», commenta il dottor Alfonso Presutto, nutrizionista della Nazionale maschile di pallavolo, che individua per l’Osservatorio OraSì dieci principi per aiutare i giovani sportivi a mangiare in modo equilibrato per dare il meglio di sé, dentro e fuori dal campo.

Le nuove abitudini della Gen Z

I giovani atleti non cercano soltanto di migliorare i risultati sul campo, ma mostrano una crescente consapevolezza del ruolo che le abitudini quotidiane possono avere sulla salute e sulla performance. Il Nutrition Trend Report di EIT Food evidenzia come il 54% della Gen Z europea prediliga cibi naturali e il 49% presti attenzione alla trasparenza delle etichette, segnalando un interesse crescente per la qualità di ciò che porta in tavola.

Questa attenzione coinvolge anche gli sportivi di alto livello. Nella pallavolo, una disciplina caratterizzata da salti, scatti, azioni esplosive e rapidi cambi di direzione, l’alimentazione contribuisce a sostenere il fabbisogno energetico, favorire il recupero e affrontare i carichi di allenamento. «I giovani atleti non cercano più scorciatoie, ma strumenti per potenziare il proprio gioco», spiega il dott. Alfonso Presutto. «In uno sport caratterizzato da azioni esplosive e rapidi cambi di direzione, un’alimentazione equilibrata, anche a base vegetale se adeguatamente pianificata, può contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali, sostenere il recupero e mantenere la continuità degli allenamenti. La trasparenza che i ragazzi pretendono dalle etichette è la stessa che chiedono al proprio percorso atletico: cercano qualità e sostanza».

Alimentazione e sport: 10 consigli del nutrizionista della Nazionale di pallavolo

donna sportiva che mangia un piatto sano mentre guarda lo smartphone
Alimentazione e sport: 10 consigli del nutrizionista della Nazionale di pallavolo – www.ok-salute.it

Per aiutare i giovani sportivi a costruire abitudini efficaci dentro e fuori dal campo, ecco i dieci principi da tenere a mente.

Pianificare il timing dei nutrienti

Carboidrati, proteine e grassi svolgono funzioni diverse e devono essere distribuiti nell’arco della giornata in base agli orari degli allenamenti, ai carichi di lavoro e agli obiettivi individuali. Una corretta pianificazione aiuta a garantire energia durante l’attività fisica e a sostenere il recupero.

Bere con regolarità

L’idratazione non riguarda soltanto il momento dell’allenamento. Bere regolarmente durante la giornata e adeguare l’apporto di liquidi alla durata e all’intensità dell’attività fisica aiuta a limitare il rischio di disidratazione e a mantenere efficienti le funzioni fisiche e cognitive.

Puntare sulla qualità degli alimenti

Frutta, verdura, legumi, cereali, frutta a guscio e altre fonti proteiche, vegetali o animali, possono contribuire a costruire un’alimentazione varia e nutrizionalmente adeguata. La priorità è scegliere alimenti di qualità e poco processati, senza trascurare il fabbisogno energetico richiesto dallo sport.

Non trascurare il recupero nutrizionale

Dopo un allenamento intenso, l’organismo ha bisogno di reintegrare le riserve energetiche e di disporre delle proteine necessarie al recupero muscolare. Un pasto o uno spuntino che combini carboidrati e proteine, scelto in base alle esigenze dell’atleta, può favorire questi processi.

Dare priorità al sonno

Il recupero non avviene soltanto durante le pause tra gli allenamenti. Dormire a sufficienza e mantenere orari regolari aiuta a sostenere il recupero fisico, l’attenzione, la capacità di prendere decisioni e la gestione dei carichi sportivi. Per i giovani atleti, il sonno è una componente essenziale della preparazione.

Adattare l’alimentazione agli allenamenti

Il fabbisogno nutrizionale cambia in base all’intensità e alla durata delle sessioni, alle competizioni e alle fasi della stagione. Adeguare quantità e composizione dei pasti permette di rispondere meglio alle diverse esigenze, evitando sia carenze energetiche sia restrizioni non necessarie.

Imparare a conoscere le proprie esigenze

L’educazione alimentare è parte integrante della preparazione sportiva. Saper leggere le etichette, conoscere le principali fonti di nutrienti e riconoscere i segnali del proprio corpo aiuta a compiere scelte più consapevoli. In caso di esigenze specifiche, è importante affidarsi a un professionista della nutrizione.

Prendersi cura della salute intestinale

Un’alimentazione varia, ricca di fibre provenienti da frutta, verdura, legumi e cereali integrali, contribuisce al benessere intestinale. Gli alimenti fermentati possono trovare spazio nella dieta quando adatti alle esigenze individuali. La varietà alimentare aiuta inoltre a garantire un apporto diversificato di nutrienti.

Essere costanti, senza inseguire la perfezione

La performance non dipende da un singolo pasto o da un allenamento particolarmente intenso, ma dall’insieme delle abitudini quotidiane. Mangiare in modo equilibrato, idratarsi, dormire bene e rispettare i tempi di recupero sono comportamenti che, mantenuti nel tempo, possono sostenere la salute e il rendimento sportivo.

Considerare la performance a 360 gradi

Nutrizione, allenamento, sonno, recupero e preparazione mentale sono aspetti interconnessi. Trascurarne uno può compromettere l’equilibrio complessivo, mentre un approccio integrato permette di sostenere la continuità degli allenamenti e di affrontare le sfide sportive con maggiore consapevolezza. La performance, soprattutto nei giovani atleti, si costruisce nel tempo attraverso abitudini sostenibili e adatte alla persona.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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