La diagnosi di un tumore porta con sé un carico emotivo e psicologico comprensibilmente elevato. In questo stato di vulnerabilità, le pazienti e i loro familiari sono spesso esposti a un flusso incontrollato di informazioni, in particolare attraverso i social media e il web, dove fioriscono teorie prive di riscontro scientifico. La dottoressa Ilaria Sabatucci, ginecologa e oncologa dell’Humanitas San Pio X, richiama l’attenzione sul pericolo concreto delle cosiddette “cure miracolose” o metodiche alternative pubblicizzate come sostituti della medicina convenzionale.
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Fake news sui tumori: i rischi della disinformazione in oncologia

Dall’uso del bicarbonato di sodio alle diete iper-restrittive, fino all’impiego di sostanze esotiche non regolate o integratori ad alto dosaggio: la letteratura scientifica ha dimostrato che l’adozione di terapie alternative al posto delle cure oncologiche validate moltiplica in modo significativo il rischio di recidiva e di mortalità. Questo accade sia perché si ritarda l’accesso a trattamenti realmente efficaci, sia perché alcune sostanze vegetali o integratori possono interagire negativamente con i farmaci oncologici, aumentandone la tossicità o annullandone la funzione terapeutica. Ogni integrazione alimentare o scelta complementare deve quindi essere sempre condivisa con il team medico curante.
L’era della medicina di precisione
Uno dei motivi per cui persiste la paura nei confronti dei trattamenti è il ricordo della “vecchia” chemioterapia, associata nell’immaginario collettivo a gravi ed estenuanti effetti collaterali. L’oncologia moderna ha tuttavia cambiato paradigma grazie alla medicina di precisione. Oggi le neoplasie vengono caratterizzate non solo in base alla loro sede anatomica o alla forma cellulare, ma soprattutto per le loro caratteristiche molecolari e genetiche. La scoperta di specifici bersagli (target terapeutici) ha permesso lo sviluppo dell’immunoterapia e di farmaci biologici mirati capaci di colpire selettivamente le cellule tumorali, risparmiando i tessuti sani. Questo approccio ha drasticamente ridotto l’impatto degli effetti collaterali e migliorato la qualità di vita delle pazienti, garantendo tassi di risposta e di sopravvivenza inimmaginabili fino a solo un decennio fa.
Fake news sui tumori: le evidenze scientifiche di supporto
JNCI: Use of Alternative Medicine for Cancer and Its Impact on Survival




