Salute

Virus invernali: le 6 strategie scientifiche per rafforzare le difese immunitarie

Dalla vitamina D agli spray nasali, fino alla cura del microbiota: i consigli degli esperti per proteggersi da influenza, Covid e mal di stagione

Con l’arrivo dell’autunno si ripresenta puntuale la cosiddetta “spirale virale”. Da settembre in poi, i rinovirus legati al raffreddore ricominciano a circolare con forza, seguiti a ruota da influenza stagionale, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (RSV) e norovirus. È un ciclo stagionale ben noto ai medici italiani, che raggiunge il picco nei mesi invernali e si trascina fino a primavera inoltrata.

A favorire i contagi contribuiscono vari fattori:

  • le basse temperature abbassano le difese della mucosa nasale,
  • l’aria secca dei riscaldamenti rende i patogeni più resistenti,
  • la tendenza a chiudersi in ambienti affollati – dai mezzi pubblici alle aule scolastiche fino agli uffici – facilita il passaggio del virus da una persona all’altra.

Ma come possiamo rendere l’organismo più resistente? Il professor Daniel Davis, docente di immunologia all’Imperial College di Londra e autore di Immune Health: A Myth-Busting Guide, invita prima di tutto alla cautela sui social media. Circolano molte bufale, come l’idea che super-dosi di vitamina C possano fare miracoli: «Un’integrazione massiccia di vitamina C riduce la durata del raffreddore solo dell’8% circa: significa guarire appena un paio d’ore prima».

Esistono tuttavia strategie basate su evidenze scientifiche che possono fare una differenza concreta. Ecco le 6 abitudini consigliate dagli esperti.

1. Evitare la carenza di vitamina D

foto con alimenti che contengono la vitamina d
1. Evitare la carenza di vitamina D – www.ok-salute.it

I nostri nonni curavano i malanni con l’olio di fegato di merluzzo e l’esposizione al sole: rimedi storici che oggi la scienza riconosce come eccellenti fonti di vitamina D. La ricerca moderna conferma che questa vitamina stimola i globuli bianchi a produrre proteine naturali in grado di neutralizzare batteri e virus.

In Italia, dove l’irraggiamento solare autunnale e invernale con un po’ di attenzione è sufficiente a garantire i livelli ottimali, il suggerimento è quello comunque di prestare attenzione all’alimentazione (inserendo uova e pesci grassi come salmone e sgombro) o di ricorrere a un integratore giornaliero di vitamina D3 (circa 10 microgrammi o 400 UI). Prima di assumere la vitamina D, il consiglio è quello di fare un semplice esame del sangue per verificare la nostra situazione. Attenzione però agli eccessi: l’EFSA e le linee guida sanitarie raccomandano di non superare la dose limite di 100 microgrammi (4.000 UI) al giorno.

2. Come prevenire i virus invernali: proteggere il naso con soluzioni saline

Il naso costituisce la prima linea di difesa contro i patogeni respiratori. Utilizzare uno spray nasale a base di soluzione salina da tre a sei volte al giorno fin dai primi sintomi di infezione riduce la durata della malattia fino al 20%. Il sale stimola un naturale meccanismo antivirale nelle mucose e migliora l’attività dei neutrofili, i globuli bianchi incaricati di combattere i patogeni sulla soglia d’ingresso dell’organismo.

3. Nutrire il microbiota con avena e mele

Circa i due terzi delle cellule immunitarie risiedono nell’intestino. Gli esperti sottolineano che consumare adeguate quantità di fibra alimentare permette alla flora batterica di produrre acidi grassi a catena corta, molecole capaci di stimolare le difese dell’intero organismo.

A livello sperimentale è stato dimostrato che una dieta ricca di fibre aumenta l’attività dei linfociti T, fondamentali per contrastare l’influenza A. Alimenti eccellenti per questo scopo sono fiocchi d’avena, mele, arance, lenticchie, ceci e asparagi. Viene inoltre consigliata l’assunzione del probiotico Lactobacillus rhamnosus GG, associato a una minore gravità dei sintomi del raffreddore.

4. Come prevenire i virus invernali: tenere sotto controllo il peso

Il tessuto adiposo in eccesso produce molecole pro-infiammatorie che mantengono l’organismo in uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Questo meccanismo sovraccarica il sistema immunitario, riducendone la prontezza nel rispondere alle infezioni reali, come i virus respiratori. Perdere i chili di troppo aiuta a ripristinare la reattività delle difese naturali.

5. Evitare la sedentarietà prolungata

Il sistema linfatico, fondamentale per la circolazione delle cellule immunitarie e il monitoraggio dei patogeni, funziona grazie al movimento muscolare. Passare troppe ore seduti alla scrivania o sul divano rallenta il flusso linfatico. La raccomandazione è quella di interrompere la sedentarietà ogni ora: fare una passeggiata a piedi per la spesa, usare una scrivania elevabile o fare qualche passo durante le chiamate di lavoro.

6. Spegnere gli schermi prima di dormire

Dormire meno di sei ore a notte aumenta il rischio di infezioni del 25%. Le cellule del sistema immunitario seguono un ritmo circadiano ben preciso; la privazione del sonno o l’esposizione prolungata alla luce blu degli schermi nelle ore serali ne altera l’orologio biologico. Gli esperti raccomandano di fissare un “coprifuoco digitale” verso le 20:00, staccando smartphone e computer per favorire il rilassamento e proteggere il sonno.

Come prevenire i virus invernali: fonti e studi scientifici di riferimento

Per approfondire le evidenze scientifiche citate nell’articolo:

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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