Ginecologia

Integratori per la menopausa, l’allarme dei medici: «Pillole costose, dosi sballate e rischi per la salute»

Uno studio dell'University College London smonta il business delle pillole pubblicizzate dai social: metà dei prodotti non contiene neanche la vitamina D

Il mercato dei prodotti dedicati alla salute femminile sta vivendo un momento di espansione senza precedenti. Tuttavia, dietro le promesse di sollievo rapido dai sintomi della menopausa si nasconde un business spesso privo di solide basi scientifiche. L’allarme arriva da uno studio guidato dai ricercatori dell’University College London (UCL) e pubblicato sulla rivista scientifica Climacteric, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento oltre 200 integratori venduti nelle principali farmacie e store online.

I risultati delineano un quadro preoccupante: una forte variabilità nei dosaggi, l’assenza di nutrienti chiave per la salute delle ossa e il rischio di effetti collaterali se gli integratori vengono assunti sul lungo periodo.

La “corsa all’oro” della menopausa e la disinformazione social

una donna guarda il computer seduta sul divano
La “corsa all’oro” della menopausa e la disinformazione social – www.ok-salute.it

Secondo gli autori della ricerca, il settore dell’integrazione alimentare ha identificato nelle donne di mezza età un segmento di consumatori particolarmente redditizio. «Ci troviamo di fronte a una vera e propria “corsa all’oro” della menopausa: le aziende e gli investitori hanno capito che le donne in questa fase della vita rappresentano un mercato estremamente profittevole», ha spiegato la professoressa Joyce Harper, docente presso l’EGA Institute for Women’s Health dell’UCL.

Un ruolo centrale nel guidare gli acquisti è svolto dai social media. Molti influencer e creators promuovono questi prodotti come soluzioni miracolose senza alcuna evidenza medica a supporto. Ciò alimenta una catena di disinformazione che spinge molte donne a spendere cifre considerevoli – con prezzi che variano da 1,50 sterline fino a 95 sterline al mese – con la speranza di ritrovare il benessere.

Lo studio: dosaggi sballati e assenza di nutrienti base

I ricercatori hanno esaminato la composizione, i costi e i dosaggi di 201 integratori specifici per la menopausa venduti da nove grandi catene e dettaglianti online.

L’analisi ha rivelato che non esiste un singolo ingrediente comune a tutti i formulati. Le categorie più rappresentate sono:

  • Erbe aromatiche ed estratti vegetali (presenti nell’80% dei prodotti, in particolare trifoglio rosso e salvia)
  • Vitamine (77%, con prevalenza della vitamina B6)
  • Fitoestrogeni (74%), composti vegetali con una struttura chimica simile agli estrogeni umani.

Nonostante l’enorme varietà di sostanze pubblicizzate, lo studio ha riscontrato carenze paradossali sui nutrienti fondamentali per questa fascia d’età:

  • Metà dei prodotti analizzati non conteneva Vitamina D, elemento essenziale per la protezione della densità ossea.
  • Soltanto il 23,9% dei formulati conteneva Calcio.

I rischi per la salute degli integratori per la menopausa : dal sovradosaggio alla tossicità epatica

Oltre all’inefficacia terapeutica, l’assunzione sregolata di questi prodotti non è priva di pericoli. Poppy Sullivan, ricercatrice dell’UCL e della Queen Mary University di Londra, ha sottolineato come la stragrande maggioranza degli ingredienti attivi non sia raccomandata dalle principali società mediche internazionali.

Particolarmente critica è la variabilità dei dosaggi di vitamine e minerali:

  • Eccesso di Vitamina D: se assunta in dosi massicce e prolungate, può causare ipercalcemia (livelli troppo alti di calcio nel sangue), provocando sintomi come vomito, confusione mentale e problemi renali.
  • Rischi degli estratti botanici: piante molto diffuse negli integratori per le vampate, come il Cohosh nero (Actaea racemosa), comportano rischi noti di tossicità per il feto e per il fegato.

La posizione dei medici: “Alimentazione e stile di vita prima di tutto”

Gli esperti invitano le donne a non lasciarsi ingannare dal marketing e dal branding patinato. Come evidenziato dalla dottoressa Anne-Marie Boylan dell’Università di Oxford, la British Menopause Society e le principali linee guida internazionali ricordano che le fondamenta della salute in menopausa rimangono una dieta bilanciata e l’attività fisica regolare.

Molti dei micronutrienti sbandierati negli integratori “dedicati” sono già presenti nel cibo quotidiano o possono essere integrati — qualora un medico ne riscontri la necessità — tramite normali multivitaminici generici o estratti fitoterapici classici, che costano una frazione del prezzo.

Per le donne che affrontano sintomi impattanti sulla qualità della vita (come forti vampate di calore, disturbi del sonno o sbalzi d’umore), il percorso corretto non passa per i carrelli degli store online, ma per una consulenza medica specializzata per valutare percorsi terapeutici validati, come la terapia ormonale sostitutiva (TOS) o interventi mirati sul proprio stile di vita.

L’analisi dettagliata sui dosaggi e i formulati è consultabile nello studio pubblicato sulla rivista scientifica Climacteric.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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