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Allergie respiratorie: antistaminici di ultima generazione e sicurezza (sul lavoro e non solo)

Le allergie respiratorie colpiscono circa il 20% degli italiani ma sono spesso sottodiagnosticate. Gli esperti puntano su diagnosi precoce, antistaminici di ultima generazione e maggiore attenzione agli effetti della sedazione

Stanchezza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno sono soltanto alcune delle manifestazioni frequentemente associate alle allergie respiratorie, che in Italia interessano circa il 20% della popolazione.
Nonostante questi dati, le allergie risultano ancora oggi sotto-diagnosticate e frequentemente gestite in modo non appropriato: solo una quota limitata di pazienti accede a un percorso diagnostico, mentre la metà non assume alcuna terapia o la utilizza in modo discontinuo, anche per timore degli effetti collaterali.

Antistaminici di ultima generazione: efficacia con minori effetti sedativi

«Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca ha portato allo sviluppo di opzioni terapeutiche più evolute, come gli antistaminici di ultima generazione, caratterizzati da una sostenuta attività farmacologica, con ridotta interazione a livello del sistema nervoso centrale» avverte Mario Di Gioacchino, Past President della SIAAIC-Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica. «Questo consente di controllare efficacemente i sintomi limitando effetti collaterali clinicamente rilevanti, come la sedazione, e preservando i livelli di vigilanza».

La riduzione della vigilanza rappresenta infatti un elemento chiave, in quanto può essere determinata sia dalla sintomatologia allergica non trattata sia da alcune sostanze farmacologiche associate a effetti sedativi, configurando un potenziale fattore di rischio nei contesti lavorativi e nelle attività che richiedono elevata concentrazione.

Sedazione e sicurezza: la proposta degli esperti

«Rafforzare il dialogo tra pazienti e professionisti della salute è fondamentale per promuovere scelte terapeutiche più consapevoli così come rendere l’informazione sugli effetti sedativi dei farmaci più accessibile» commenta Sandra Frateiacci, Vicepresidente di FederAsma e Allergie. «In questo senso abbiamo lanciato un’iniziativa di raccolta firme che chiede l’introduzione di un pittogramma sulle confezioni per segnalare in modo chiaro eventuali effetti sulla capacità di attenzione e di guida».

È proprio con questo obiettivo durante la Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili” realizzato grazie alla collaborazione tra Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e Allergie, Consumers’ Forum, clinici, ed esperti di INAIL per favorire un cambio di prospettiva: dalle allergie respiratorie come disturbo stagionale a una condizione che richiede diagnosi, gestione corretta e consapevolezza delle implicazioni di sintomi e terapie sulla vita quotidiana e professionale.

Marco Strambi

Giornalista professionista dal 1995, da più di trent’anni si occupa esclusivamente di medicina e salute. È stato redattore di riviste di settore - Il Giornale del Medico e poi Corriere Medico - per quindici anni. Dal 2011 collabora con emittenti televisive per la produzione di servizi TV e dal 2019 con Ok Salute per la realizzazione di articoli e video.
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