Farmacie Amiche

Farmacia Calvi di Genova: pressione alta in estate, perché non bisogna sospendere i farmaci di propria iniziativa

Molti anziani tendono a ridurre, o sospendere, la terapia in autonomia, ma si tratta di una pratica pericolosa che può esporre a gravi rischi cardiovascolari

Per molti anni, giorno dopo giorno, ho avuto la fortuna di condividere con mia mamma la vita in farmacia. Lei è stata la titolare fino a quasi 100 anni, stando al banco fino all’ultimo (è mancata due anni fa a 102) e si è sempre interessata agli aggiornamenti per migliorare il servizio e il rapporto con i clienti. Dal suo approccio professionale e al contempo familiare ho imparato già da bambina quanto sia importante saper ascoltare, raccogliere confidenze e preoccupazioni che, spesso, consentono di individuare necessità o problematiche facilmente risolvibili se riconosciute per tempo, ma, al contrario, fonte di rischi se trascurate. L’aria che si respira in farmacia è accogliente: un valore aggiunto che ci contraddistingue. E la collaborazione di mia figlia Lia, insieme al mio team, ha aiutato a consolidare la nostra “famiglia”.

Quotidianamente ci rendiamo conto dell’importanza di un rapporto personalizzato e accogliente tra noi e i clienti: l’attenzione restituisce grandi risultati nel favorire l’educazione sanitaria al fine di evitare errori o abitudini sbagliate, oltre ad aumentare l’adesione terapeutica e le corrette abitudini di prevenzione.

Farmacia Calvi di Genova: attenzione a sospendere la terapia per la pressione alta

Una delle criticità di questo periodo estivo, ad esempio, è la tendenza, soprattutto degli anziani, a ridurre autonomamente – e in alcuni casi addirittura a sospendere – la terapia contro la pressione alta: una pratica molto pericolosa che espone a gravi rischi cardiovascolari. È vero che il caldo può far calare i valori pressori, ma è imprescindibile chiedere al proprio medico di rivalutare le indicazioni terapeutiche in base a verifiche personalizzate e alla storia clinica di ciascuno.

È proprio grazie alla confidenza che abbiamo sempre coltivato che possiamo suggerire ai nostri clienti,  soprattutto a quelli ipertesi, di misurare la pressione in farmacia e di contattare il medico di famiglia per verificare se continuare con il solito dosaggio o se è il caso di ridurlo. Una pratica in teoria semplice, ma che nella realtà attuale, con la riduzione dei medici di famiglia e l’aumento dei mutuati, può creare non poche difficoltà.

Il farmacista assiste gli over 70 negli aspetti digitali

Al fine di evitare rischi, ansie e il prevalere del fai-da-te, spesso ci offriamo come tramite con il dottore, ma non solo: noi farmacisti svolgiamo un ruolo di assistenza e facilitazione digitale per gli over 70, per prenotare esami e visite, gestire e scaricare ricette elettroniche e utilizzare le app dedicate alla salute.

Infatti, se da un lato la tecnologia ha velocizzato le pratiche burocratiche, dall’altro ha messo in notevole difficoltà gli anziani che non hanno figli o non hanno abbastanza dimestichezza in autonomia. È all’ordine del giorno per noi dare una mano a trovare sul telefonino le mail del dottore con le ricette. Qualcuno potrebbe obiettare che non spetta al farmacista, ma se il dottore usa solo mezzi digitali, il paziente che cosa deve fare? Da qui l’importanza del nostro contributo, in quanto consulenti sanitari con presenza capillare sul territorio.

Antonella Cucinotta

Antonella Franchini

Giornalista professionista, per molti anni tutor nei corsi promossi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per la preparazione all’esame di idoneità professionale si è spesso occupata di divulgazione scientifica e medica, è responsabile della rubrica Food per www.donnainsalute.it, coordina speciali su temi di salute e alimentazione, modera eventi, collabora con Ok Salute, Astra e altre riviste anche su temi di attualità e lifestyle.
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