Pressione alta: ecco tutti i fattori di rischio

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Quali sono i campanelli d'allarme dell'ipertensione? Si può sempre prevenire? Quali sono i valori corretti? Tutte le risposte

Spesso l‘aumento della pressione non è accompagnato da sintomi. Questo è ancora più vero quando questo rialzo dei valori avviene in modo lento. Il nostro corpo infatti ha la capacità di abituarsi progressivamente ai valori, senza mandarci segnali particolari. Ecco perché capita che ci accorgiamo di essere ipertesi solo quando ci misuriamo la pressione per caso.

I sintomi più comuni 

Inoltre i sintomi legati all’ipertensione arteriosa non sono specifici, e per questo sono spesso sottovalutati.
Tra i sintomi più comuni rientrano:
Mal di testa, specie al mattino
Stordimento e vertigini
Ronzii nelle orecchie (acufeni)
Alterazioni della vista (visione nera, o presenza di puntini luminosi davanti agli occhi)
Perdite di sangue dal naso (epistassi)

I valori normali

Per essere considerata “normale” la minima deve essere compresa tra 60 e 79 mmHg, mentre la massima deve rientrare tra 90 e 119 mmHg. Il risultato è considerato nella norma se i valori sono inferiori a 120/80 mmHg.

I valori della pre ipertensione

Se i valori di pressione massima sono stabilmente tra i 120 e i 139 mmHg e quelli della minima tra 80 e 89 mmHg si parla di pre-ipertensione, un campanello d’allarme del rischio per lo sviluppo dell’ipertensione vera e propria.

I valori dell’ipertensione

Si parla già di ipertensione quando i valori della massima sono maggiori o uguali a 140 mmHg e i valori della minima sono maggiori o uguali a 90 mmHg.

 

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