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Sigarette elettroniche e cancro, lo studio shock: alterano oltre 3.000 geni legati a tumori

La ricerca su "Frontiers in Oncology" accende il dibattito anche in Italia: aromi alla frutta e dispositivi ricaricabili causano le anomalie biologiche maggiori. Gli esperti: «Non è un'alternativa a rischio zero»

Il dibattito sulla sicurezza delle sigarette elettroniche si arricchisce di un nuovo, preoccupante capitolo che scuote il mondo della ricerca e tocca da vicino anche l’Italia, dove il mercato delle “e-cig” e delle svapo usa e getta è in costante crescita, specialmente tra i più giovani.

Uno studio scientifico ha dimostrato che l’uso regolare di sigarette elettroniche può innescare alterazioni genetiche diffuse, modificando l’attività di oltre 3.000 geni, molti dei quali direttamente associati allo sviluppo di tumori, patologie cardiache e malattie polmonari croniche.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista medica Frontiers in Oncology, lancia un monito chiaro: i dispositivi elettronici, spesso commercializzati e percepiti dall’opinione pubblica come uno strumento sicuro per smettere di fumare, comportano rischi biologici precoci che non possono più essere ignorati.

Sigarette elettroniche e cancro: sotto accusa i liquidi alla frutta e i dispositivi ricaricabili

La vera novità emersa dallo studio riguarda i fattori che scatenano queste anomalie. I ricercatori hanno scoperto che quasi i due terzi delle alterazioni genetiche riscontrate non dipendono tanto dalla frequenza con cui si svapa, quanto dal tipo di aroma e dal dispositivo utilizzato.

Analizzando le cellule prelevate dall’interno delle guance dei partecipanti tramite il sequenziamento dell’RNA, il team di ricerca ha isolato dati sorprendenti sulle preferenze dei consumatori:

  • Aromi fruttati: sono associati al cambiamento del 31% dei geni alterati.
  • Mix di più aromi: rappresentano la combinazione più aggressiva, legata al 64,3% delle alterazioni dell’attività genica.
  • Aromi dolci e mentolati: hanno mostrato un impatto inferiore, rispettivamente del 2,9% e dello 0,9%.

Un ruolo cruciale è svolto anche dall’hardware: i dispositivi ricaricabili più avanzati (noti in gergo come “mod”) hanno mostrato una capacità di interferenza sul DNA decisamente superiore rispetto ai modelli base.

«Ogni aroma contiene composti chimici differenti in grado di produrre effetti biologici distinti», ha spiegato il Professor Ahmad Besaratinia della University of Southern California, autore principale dello studio. «Questo è un elemento che i legislatori e le autorità regolatorie devono considerare con estrema attenzione quando valutano la sicurezza dei prodotti sul mercato».

Il contesto italiano: la pressione sui regolatori e il boom tra i giovani

un uomo ha sulla mano destra una sigaretta elettronica sulla sinistra delle sigarette tradizionali
Il contesto italiano: la pressione sui regolatori e il boom tra i giovani – www.ok-salute.it

In Italia, dove la legislazione sulle sigarette elettroniche è tra le più stringenti in Europa in termini di tassazione e divieti di pubblicità, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) continuano comunque a registrare un aumento nell’uso di questi dispositivi tra gli adolescenti. Se da un lato il Regno Unito si è già mosso drasticamente annunciando il bando dei dispositivi monouso (disposable vapes) per arginare la piaga dello svapo minorile, in Italia il dibattito scientifico resta cauto ma vigile.

Gli oncologi e i cardiologi italiani ribadiscono da tempo un concetto cardine: sebbene il vaping sia generalmente considerato meno dannoso del fumo di tabacco tradizionale – poiché la mancanza di combustione evita la produzione di catrame e monossido di carbonio – “meno nocivo” non significa in alcun modo “innocuo”. I liquidi riscaldati generano comunque formaldeide e altre sostanze tossiche a bassi livelli, capaci di innescare infiammazioni cellulari croniche.

Sigarette elettroniche e cancro: non è ancora una prova di causalità, ma un forte campanello d’allarme

Gli esperti invitano alla prudenza nella lettura dei dati: lo studio è stato condotto su un campione ridotto (83 persone tra svapatori, fumatori tradizionali e non utilizzatori) e, per sua natura, non dimostra che il vaping causi direttamente il cancro. Evidenzia, tuttavia, le primissime alterazioni biologiche che, se protratte negli anni, potrebbero trasformarsi in patologie conclamate.

Poiché la sigaretta elettronica è un fenomeno relativamente recente, l’impatto epidemiologico a lungo termine sulla salute pubblica resta in parte da scrivere. Gli scienziati britannici e internazionali stanno già monitorando l’incremento dei tumori della testa e del collo (bocca e gola) registrato negli ultimi trent’anni tra i giovani adulti: sebbene alcol, fumo tradizionale e HPV rimangano i fattori principali, il vaping potrebbe presto emergere come pericoloso co-fattore.

La sfida della ricerca ora si sposta sull’identificazione chimica dei singoli composti nocivi presenti nei liquidi aromatizzati. L’obiettivo è fornire alle autorità sanitarie nazionali ed europee le prove necessarie per imporre ai produttori l’eliminazione dei componenti più tossici, riducendo al minimo il rischio per i consumatori.

Gli studi scientifici e le fonti su sigarette elettroniche e cancro

Per esaminare i dati della ricerca e le posizioni ufficiali degli enti sanitari, è possibile consultare i seguenti link istituzionali:

L’analisi completa sulle alterazioni genetiche causate dagli aromi delle e-cig è consultabile sulla rivista scientifica Frontiers in Oncology – Study on E-cigarette Gene Expression.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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