Talassoterapia: al mare per tornare in forma

Si può praticare in centri di bellezza veri e propri, ma si può praticare anche con il fai da te. Ecco tutto quello che bisogna sapere

Cos’è la talassoterapia

È però solo a partire dai primi del Novecento che in Francia si conia il termine talassoterapia (dal greco thalassa, mare, e therapeia, cura). Con questo parola si identifica un metodo terapeutico naturale diffuso in tutto il bacino mediterraneo e dotato di approccio scientifico, che utilizza gli elementi marini per curare un’ampia varietà di disturbi. E, a garanzia della sua efficacia, la Fédération internationale de thalassothérapie di Parigi ha fissato i criteri secondo i quali un centro può definirsi talassoterapico:

  • deve trovarsi sulla costa, a non più di un chilometro dalla spiaggia;
  • deve utilizzare acqua marina prelevata a oltre 600 metri dalla riva e in profondità;
  • deve garantire la presenza di personale medico esperto in idroterapia.
    Ecco i trattamenti medici disponibili nei centri di talassoterapia.

Più belli e più sani grazie all’acqua

«L’acqua marina può essere considerata un’acqua minerale completa. In un solo litro ci sono 19 grammi di cloro, oltre 10 di sodio, 1,3 di magnesio, particelle di calcio, zolfo, potassio, azoto, fluoro, bromo» spiega Francesco Russo, specialista idrologo medico e otorinolaringoiatra, docente di medicina termale presso l’Università di Pisa, attuale presidente dell’Associazione italiana tecnica idrotermale (Aiti). «Molte di queste sostanze sono dotate di importanti poteri curativi. Per esempio, apportano un contributo nel lenire il dolore, migliorare la circolazione, depurare la pelle e combattere gli inestetismi della cellulite».

Bagni anticellulite

Il modo più classico e semplice per beneficiare dell’acqua di mare è la balneoterapia naturale. Consiste nella immersione, parziale o completa, del corpo in acqua riscaldata alla temperatura di 37-39 gradi. Al termine del bagno, che dura di solito 20-30 minuti, ci si mette a riposo su un lettino avvolti da coperte o teli riscaldati per un tempo analogo. Il trattamento può essere fatto in vasche collettive o singole e prevede un ciclo di 10-15 bagni, uno al giorno.

Gli effetti?

  • Rilassamento muscolare, utile soprattutto nel caso di contratture e di cefalea muscolo-tensiva;
  • benefici per chi abbia reumatismi articolari cronici o esiti di traumi osteoarticolari;
  • azione detergente e antibatterica, che migliora l’aspetto della pelle grassa, con comedoni (punti neri) e impurità, dermopatie come l’acne e la dermatite seborroica;
  • drenaggio dei liquidi, grazie a un processo chimico di osmosi che contrasta la cellulite.

I bagni sono controindicati

  • in caso di epilessia,
  • ulcere e ferite aperte,
  • gravi cardiopatie
  • stati di grave immunodeficienza in generale.

Aerosol per respirare meglio

Sono a base di acqua marina anche altri trattamenti, come l’aerosol. «Si tratta di irrorare le mucose nasali e oro-faringee con particelle d’acqua ridotte al diametro di alcuni micron ed erogate con appositi apparecchi», spiega Cesarina Gregotti, coordinatrice del master in idrologia medica e medicina termale dell’Università di Pavia. Ci sono poi le docce nasali micronizzate, utilissime in molti casi di sinusite Qui scopri tutti i sintomi e le terapie.

Le nebulizzazioni

«Simili all’aerosol sono le nebulizzazioni, che vengono fatte in un’apposita stanza satura di vapori di acqua marina, in cui i pazienti stazionano per 15-20 minuti», dice Gregotti. «Sono adatte soprattutto per i bambini perché in esse possono muoversi». Le controindicazioni riguardano in particolare le persone che soffrono di gravi insufficienze respiratorie, asma e fibrosi cistica.
Balneoterapia, aerosol, docce e nebulizzazioni hanno un costo variabile intorno ai 15 euro a seduta e non vengono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.

Vantaggi anche nuotando
o camminando

Via libera ai bagni, meglio se alla semplice immersione si associa un po’ di movimento. Per rinforzare l’apparato cardiorespiratorio e tonificare la muscolatura, non serve strafare. Basterà nuotare ogni giorno per 20-30 minuti nello stile preferito. Con un unico avvertimento: non tuffarsi subito dopo mangiato. Se il nuoto non è la tua passione, opta per una camminata quotidiana di 15-20 minuti con l’acqua all’altezza del bacino. Il massaggio dell’acqua fresca unito al movimento ha un effetto tonificante e benefico sulla circolazione delle gambe, aiutando a contrastare ritenzione idrica e cellulite.

In aggiunta, fai questo semplice esercizio adatto a tutti, che giova all’apparato respiratorio. Siediti su uno scoglio o sulla spiaggia con le gambe incrociate, la schiena dritta e le mani sulle ginocchia. Inspira profondamente ed espira con lentezza. Ripeti per cinque volte, due volte al giorno, meglio se al mattino presto e verso sera.

Via i dolori sotto la sabbia

Acqua, ma non solo. Anche la sabbia può essere un toccasana, a patto di usare quella giusta e nel modo giusto. Il calore e i sali marini hanno un effetto «ristrutturante» e per certi versi analgesico sull’apparato osteoarticolare e muscolare. Inoltre, la forte sudorazione permette di eliminare una buona quantità di scorie. Per finire, un’azione cosmetica. I granelli di sabbia, prodotti della frammentazione di rocce silicee e calcaree dovuta all’acqua e agli agenti atmosferici, eseguono una sorta di peeling naturale. Le cellule morte vengono spazzate via e si accelera il processo di rinnovamento della pelle.

Tre le fasi del trattamento

  • Nella prima, detta di immersione, il corpo viene ricoperto da uno strato di sabbia di 5-6 centimetri, lasciando scoperta la testa. Il tempo della seduta varia da 5-8 a 20 minuti in base a resistenza individuale, tipo di patologia, avanzamento del ciclo di cura.
  • La seconda fase, quella di reazione, prevede che il corpo venga avvolto in una coperta di lana e resti in un luogo ventilato e riparato dal sole per un tempo pari alla durata della sabbiatura.
  • Nella terza fase, quella di recupero, si fa una doccia calda e ci si concede un lungo riposo.

Non tutti i mari sono uguali

In vacanza al mare si può approfittare dei benefici dell’acqua anche se non si frequenta un centro di talassoterapia, bisogna però ricordare che non tutti mari sono uguali. Il Mediterraneo è considerato sedativo, adatto alla ginnastica respiratoria all’aria aperta. Le acque dell’Atlantico sono altamente tonificanti, soprattutto vicino al Canale della Manica, dove l’aria è molto ricca di iodio. Discorso a parte per il Mar Morto, dove l’acqua è particolarmente salata, e dove si va soprattutto per psoriasi. Qui puoi leggere tutto quello che c’è da sapere sulle nuove terapie per combattere le psoriasi.

 

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