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Come proteggere la pelle dopo il bagno in mare?

Esporsi subito al sole senza passare dalla doccia può non essere una buona idea. Ascolta il consiglio del dermatologo

Crema solare, lettino, bagno e poi di nuovo sul lettino a prendere il sole, perché “con la pelle bagnata mi abbronzo di più”. Quanti di voi hanno fatto questo ragionamento durante le vacanze al mare? Tanti, perché, è vero, quando la cute è bagnata dall’acqua salata del mare attira maggiormente i raggi solari. Ma fino a che punto questa cosa fa bene alla salute della nostra pelle? In realtà, l’effetto specchio dell’acqua e la presenza di cristalli di sale sulla cute agiscono come vere e proprie lente d’ingrandimento per le radiazioni ultraviolette, accelerando la disidratazione cutanea e aumentando in modo drastico il rischio di ustioni ed eritemi.

I rischi del sole sulla pelle bagnata e salata

una ragazza fa un bagno in mare
I rischi del sole sulla pelle bagnata e salata – www.ok-salute.it

I principali rischi sono:

  • L’effetto lente dei micro-cristalli: quando l’acqua marina evapora al sole, lascia sulla pelle sottili micro-cristalli di sale. Questi ultimi riflettono e concentrano i raggi UVA e UVB direttamente sugli strati superficiali dell’epidermide, amplificando il danno biologico e lo stress ossidativo cellulare.
  • Rimozione della protezione solare: l’acqua e il bagno prolungato riducono significativamente l’efficacia anche dei prodotti solari etichettati come water-resistant (resistenti all’acqua). Esporsi subito dopo il bagno equivale spesso a prendere il sole privi di uno schermo protettivo adeguato.
  • Foto-invecchiamento precoce e disidratazione: l’azione combinata di sale e radiazioni solari distrugge le riserve di acqua cutanee e degrada le fibre di collagene ed elastina. Questo processo accelera il photoaging, con la comparsa precoce di rughe, perdita di tonicità e macchie ipercromiche (macchie solari).

Proteggere la pelle dopo il bagno in mare: la routine corretta  

Ecco cosa fare subito dopo il bagno in mare

  1. Sciacquarsi sempre con acqua dolce: dopo essere usciti dal mare, la prima regola è eliminare ogni traccia di salsedine e sabbia con una doccia di acqua tiepida o fresca per ripristinare il comfort cutaneo.
  2. Asciugarsi completamente prima di esporsi: tamponare delicatamente la pelle con un asciugamano morbido senza strofinare, eliminando ogni goccia d’acqua prima di stendersi di nuovo al sole.
  3. Riapplicare la crema solare a ampio spettro: applicare nuovamente uno strato generoso di solare con fattore di protezione alto (SPF 30 o SPF 50+) ogni 2 ore e sempre dopo ogni bagno o abbondante sudorazione, anche nelle giornate leggermente ventilate.
  4. Attenzione alla biodegradabilità e ai filtri ecologici: per proteggere sia la salute della pelle sia l’ecosistema marino, è raccomandato scegliere formulazioni solari privi di ossibenzone e ottinossato, preferendo filtri minerali o fotostabili rispettosi della barriera corallina.

Il consiglio dell’esperto Dopo aver fatto il bagno nell’acqua del mare, quindi, segui il consiglio che l’esperto Santo Raffaele Mercuri, Primario di Dermatologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, dà nella videointervista.

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Il nostro specialista

Santo Raffaele Mercuri

Dermatologia

È primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ed è professore a contratto nel Corso di laurea magistrale di Odontoiatria e protesi dentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Messina, dove consegue anche la specializzazione in Dermatologia e Venereologia, con Lode. Nel corso della sua carriera svolge attività didattica per l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nell’ambito dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, di Igiene dentale e di Odontoiatria e Protesi dentale. Sempre per lo stesso istituto universitario è docente nelle scuole di specializzazione di Pediatria e di Malattie infettive e Tropicali. Tra il 2013 e il 2015, tiene lezioni nel corso di perfezionamento di Dermatologia pediatrica all’Università degli Studi di Parma e nei corsi di laurea e master universitari di II livello nell’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma. Partecipa a diverse attività scientifiche di gruppi di ricerca composti da specialisti provenienti da diversi atenei, come quelle relative al trattamento innovativo della vitiligine, all'utilizzo di nuove metodiche laser ablative e non ablative nel trattamento di patologie cutanee e allo studio dell'eziopatogenesi della psoriasi nelle sue varianti cliniche. È poi Principal investigator e Responsabile scientifico di sperimentazioni cliniche e studi osservazionali multicentrici. Autore e co-autore di oltre 60 articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali e di numerosi capitoli di libri, dal 2011 ricopre la carica di Esperto del Consiglio Superiore di Sanità su tematiche inerenti la dermatologia; è poi Responsabile e Membro del Consiglio Direttivo della Sezione Regionale Lombardia per l'Associazione Dermatologi della Magna Grecia, oltre che Membro del Comitato Scientifico della Società di Medicina Estetica di Milano.

Santo Raffaele Mercuri
Il Santo Raffaele Mercuri visita ed opera presso IRCCS Ospedale San Raffaele
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