Alimentazione

Legumi per gli uomini, broccoli per le donne: la nuova mappa della nutrizione di genere

Un imponente studio dell’Edith Cowan University svela che i legumi proteggono il cuore maschile, mentre le crucifere difendono il metabolismo femminile fin dalla giovinezza

Quello che mettiamo nel piatto quando abbiamo vent’anni non serve soltanto a darci energia nell’immediato o a mantenere la linea: sta letteralmente costruendo la nostra salute per i decenni a venire. Una nuova e approfondita ricerca condotta dalla Edith Cowan University suggerisce tuttavia che la regola universale del “mangia le tue verdure” nasconda una sfumatura fondamentale: uomini e donne traggono benefici straordinari da tipologie di ortaggi differenti.

Analizzando i dati del celebre Raine Study – tra i più importanti studi che seguono la salute, la genetica e lo stile di vita dei partecipanti da oltre 37 anni (fin prima della loro nascita) – i ricercatori hanno scoperto che la risposta dell’organismo alle varie classi di vegetali varia significativamente in base al sesso biologico.

«Non si tratta semplicemente di riempirsi il piatto di insalata», precisa Neal McNamara, responsabile dello studio. «Abbiamo riscontrato differenze legate al sesso estremamente chiare: i legumi si sono rivelati i veri campioni per gli uomini, mentre i broccoli e le crucifere hanno conquistato il podio per le donne».

Legumi per lui, crucifere per lei: la mappa dei benefici

un uomo mangia legumi, mentre una donna crucifere
Legumi per lui, crucifere per lei: la mappa dei benefici – www.ok-salute.it

I risultati emersi dal monitoraggio dei giovani adulti nella prima fase dei vent’anni tracciano una distinzione netta:

  • Uomini e legumi: i giovani uomini che consumavano regolarmente legumi – come fagioli, lenticchie, ceci e piselli – hanno mostrato una frequenza significativamente minore dei primi segnali d’allarme legati alle malattie cardiovascolari.
  • Donne e crucifere: le giovani donne che consumavano una quota maggiore di verdure crucifere – tra cui broccoli, cavolfiori, cavoli e cavoletti di Bruxelles – hanno evidenziato una probabilità nettamente inferiore di mostrare indicatori precoci di diabete di tipo 2 e patologie cardiache.

Il meccanismo: una questione di ormoni e fitocomposti

Per quale motivo la risposta metabolica varia così nettamente tra i sessi? La professoressa associata Therese O’Sullivan, del Nutrition and Health Innovation Research Institute della ECU, offre una spiegazione fisiologica affascinante: «I nostri risultati suggeriscono che il corpo maschile e quello femminile metabolizzino alcuni nutrienti e composti vegetali in modo differente. Ad esempio, le sostanze naturali presenti nei legumi potrebbero interagire più efficacemente con la via metabolica del testosterone, mentre i composti tipici delle crucifere (come i glucosinolati e l’indolo-3-carbinolo) sembrano esercitare un’azione modulatoria più spiccata sugli ormoni femminili come estrogeni e progesterone».

Ciò non significa che un cibo escluda l’altro – sia i legumi, sia le crucifere mantengono le loro note proprietà benefiche a prescindere da chi li consuma – ma evidenzia come la prevenzione nutrizionale possa diventare personalizzata fin dalla giovane età.

La minaccia silenziosa nei ventenni: quasi 1 su 5 è già a rischio

L’aspetto più sorprendente della ricerca riguarda la precocità con cui si manifestano i primi fattori di rischio per le patologie croniche. Esaminando parametri quali circonferenza della vita, pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi e glicemia a digiuno, i ricercatori hanno scoperto che quasi il 20% dei partecipanti (circa uno su cinque), pur avendo appena vent’anni, presentava già molteplici fattori di rischio alterati.

Si tratta di segnali d’allarme silenziosi, di cui la maggior parte dei giovani è del tutto inconsapevole, ma che pongono le basi per lo sviluppo di arteriosclerosi, sindrome metabolica e diabete in età matura.

Indicatore Metabolico Perché è fondamentale nei vent’anni Come la dieta interviene
Circonferenza vita Indice di grasso viscerale e infiammazione sistemica Le fibre vegetali aumentano la sazietà e riducono l’accumulo lipidico
Glicemia & Trigliceridi Primi spia di insulino-resistenza Crucifere e legumi rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue
Pressione & Colesterolo Indicatori precoci di rigidità arteriosa Sali minerali e composti antiossidanti proteggono l’endotelio vascolare

Di fronte all’aumento generale del costo della vita, la buona notizia sottolineata dai ricercatori è che migliorare l’alimentazione non richiede alimenti rari o integratori costosi. I cibi rivelatisi più protettivi sono accessibili, economici e facili da reperire.

La ricercatrice Dr.ssa Lauren Blekkenhorst evidenzia come sia sufficiente aggiungere appena una porzione al giorno della verdura giusta per osservare un crollo significativo dei rischi per la salute a lungo termine: «Queste verdure si integrano senza sforzo nella cucina di tutti i giorni: basta aggiungerle a un piatto di pasta, a un salto in padella, a un’insalata o al contorno della domenica. Ciò che mangiate a vent’anni conta davvero: scegliere di consumare questi ortaggi ogni giorno può fare una differenza reale non solo sulla durata, ma sulla qualità della vostra vita futura».

I risultati emersi dal Raine Study confermano l’importanza degli studi epidemiologici a lungo termine e aprono la strada a nuovi test clinici mirati per comprendere appieno il potenziale della nutrizione genere-specifica.

Legumi per gli uomini, broccoli per le donne: fonti e riferimenti scientifici

Per approfondire i dati, la metodologia e il contesto clinico della ricerca, è possibile consultare i riferimenti ufficiali:

  • Lo studio sulla nutrizione genere-specifica nei giovani adulti: la ricerca condotta dai ricercatori del Nutrition and Health Innovation Research Institute della Edith Cowan University (ECU) è consultabile sul portale ufficiale dell’Ateneo (Edith Cowan University Research News).
  • Il database di ricerca longitudinale: i dati di coorte trentennali utilizzati per l’analisi provengono dal programma di ricerca multidisciplinare dell’Australia Occidentale (The Raine Study).

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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