Croccante, fresco e povero di calorie, il sedano è molto usato in cucina ed è apprezzato sia per il suo sapore che per le sue numerose proprietà. Grazie al suo elevato contenuto di acqua è anche un ottimo snack rinfrescante, ideale da consumare durante l’estate e nelle diete ipocaloriche. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha rivalutato questo ortaggio non più solo come semplice “scarto” da soffritto, ma come un vero e proprio concentrato di molecole bioattive utili per la salute cardiovascolare e metabolica.
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Cos’è il sedano?

Il sedano (nome scientifico Apium graveolens) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Apiaceae, come la carota, il finocchio, il prezzemolo e la pastinaca. Ne esistono più varietà come il sedano da costa (il più comune, verde o bianco), di cui si consumano i gambi, e il sedano rapa di cui si utilizza principalmente la radice bulbosa. Può essere preparato in vari modi e con diverse cotture, ma se si consuma crudo o cotto al vapore conserva al meglio le sue proprietà nutritive, evitando la dispersione delle vitamine idrosolubili nell’acqua di cottura.
Proprietà e benefici
Oltre ad avere un basso contenuto calorico, pari a circa 20 calorie per 100 grammi, (il che lo rende un alimento a cosiddetta “densità calorica negativa“, poiché l’organismo spesso spende più energia per digerirlo di quanta ne assimili), il sedano è ricco di acqua (circa 88,3 grammi per 100 grammi).
Contiene vitamine, tra cui la vitamina C, che supporta il sistema immunitario, la vitamina A, importante per la salute della pelle e della vista, la vitamina K, fondamentale per la corretta coagulazione del sangue e la salute delle ossa e vitamine del gruppo B. Inoltre, apporta minerali come potassio, calcio e magnesio. Questo alimento è anche una buona fonte di fibra, che favorisce la regolarità intestinale e aumenta il senso di sazietà, e antiossidanti, come i flavonoidi, che aiutano a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi.
Le più recenti evidenze cliniche hanno evidenziato due fitonutrienti chiave contenuti nel sedano:
- L’apigenina: un potente flavonoide dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive, studiato per i suoi effetti benefici nel contrastare l’invecchiamento cellulare.
- I ftalidi: composti che aiutano a rilassare i muscoli delle pareti arteriose, favorendo una naturale riduzione della pressione sanguigna e migliorando il flusso circolatorio (effetto ipotensivo).
Controindicazioni e avvertenze
Generalmente il consumo di sedano è considerato sicuro, salvo nel caso di possibili reazioni allergiche in soggetti predisposti. Il sedano è infatti inserito nella lista dei 14 principali allergeni alimentari della normativa europea, poiché può scatenare reazioni anche gravi (shock anafilattico) nei soggetti allergici al polline di betulla o artemisia (cross-reattività).
Humanitas specifica anche che «è bene prestare attenzione al consumo di questo ortaggio nel caso in cui si soffra di malattie renali, poiché alcune sostanze contenute nel sedano possono risultare irritanti per i reni». Nello specifico, il sedano contiene una discreta quantità di ossalati (che possono favorire la formazione di calcoli renali in soggetti predisposti) e ha spiccate proprietà diuretiche che stimolano intensamente l’attività renale, motivo per cui chi soffre di nefrite o insufficienza renale cronica deve moderarne l’uso. Inoltre, contiene psoraleni, sostanze che aumentano la fotosensibilità della pelle ai raggi solari se consumato in dosi massicce. In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.
Sedano: utilizzi in cucina

Il sedano è un ingrediente versatile in cucina e può essere utilizzato sia crudo che cotto. Tradizionalmente, è impiegato per aromatizzare brodi, soffritti e zuppe, spesso abbinato a carote e cipolle (la celebre base della cucina italiana nota come “misto per soffritto” o mirepoix), ma è anche ottimo per arricchire le insalate o il pinzimonio.
Negli ultimi anni è diventato popolare il succo di sedano, che si ottiene centrifugando o frullando i gambi, e si può consumare da solo o abbinarlo insieme ad altri ingredienti, come mela e carota, per ottenere una bevanda dissetante. I nutrizionisti oggi ricordano che il succo privato della fibra perde l’effetto saziante, ma rappresenta comunque un eccellente integratore idrosalino naturale post-allenamento, ideale per reintegrare potassio e magnesio senza zuccheri aggiunti.
Un altro modo per utilizzare il sedano è preparare il sale di sedano, essiccando e macinando finemente l’ortaggio miscelato con sale marino. Questo insaporitore può esaltare il sapore di molte pietanze, come piatti di carne, pesce e verdure. Oggi, il sale di sedano (o il sedano in polvere) è diventato un ingrediente chiave nella “cucina clean label” e nell’industria alimentare più attenta: grazie al suo naturale contenuto di nitrati organici, viene utilizzato come sostituto naturale dei conservanti chimici (nitriti di sodio) per la conservazione dei salumi e delle carni lavorate.




