Bellezza

Addio doppie punte: il trucco “a prova di scienza” (e a costo zero) che ti salva i capelli

Phon, piastra e spazzola: il gesto comunissimo che distrugge la fibra capillare e la regola a costo zero approvata dai ricercatori per farla reidratare

Siamo abituati a pensare che per avere una chioma forte, lucida e priva di doppie punte servano necessariamente sieri miracolosi o trattamenti costosi. Eppure, la soluzione per prevenire la rottura dei capelli potrebbe risiedere in un piccolo gesto quotidiano, del tutto gratuito, validato dalla scienza della fibra capillare: aspettare prima di passare la spazzola.

A rivelarlo è un team di ricercatori dell’Università di Dublino, che ha analizzato l’impatto del calore di phon, piastre e arricciacapelli sulle prestazioni meccaniche dei nostri capelli. La regola d’oro? Mai spazzolare la chioma finché è ancora calda.

Il nemico invisibile: cosa fa davvero il calore ai tuoi capelli

una ragazza si piastra i capelli
Il nemico invisibile: cosa fa davvero il calore ai tuoi capelli – www.ok-salute.it

Quando passiamo la piastra a 150 °C o usiamo il phon ad alte temperature, all’interno della fibra capillare avviene una drastica trasformazione. Il calore provoca un’immediata disidratazione e altera temporaneamente i legami idrogeno della cheratina, ovvero i mattoncini che garantiscono elasticità e stabilità alla struttura del capello.

Per quantificare questo stress, i ricercatori hanno ideato un macchinario capace di simulare la spazzolatura sui capelli aggrovigliati. I risultati sono stati schiaccianti:

  • a temperatura ambiente, i capelli resistevano fino a 234 cicli di piegatura e tensione prima di spezzarsi,
  • subito dopo il passaggio della piastra, la resistenza crollava ad appena 38 cicli.

Tirare i nodi quando la chioma è ancora calda significa letteralmente spezzare la fibra e favorire la comparsa precoce delle doppie punte.

La soluzione per eliminare le doppie punte: la regola del “riposo” e della reidratazione

La buona notizia emersa dallo studio è che questo indebolimento è temporaneo e reversibile. Man mano che il capello si raffredda, assorbe nuovamente l’umidità dall’ambiente e riorganizza i suoi legami interni.

Tempo di attesa post-styling Beneficio per la fibra capillare
30 minuti Recupero parziale della resistenza meccanica (ideale per chi ha fretta).
2 ore Rigenerazione completa dell’elasticità e della forza originaria.

Il trucco di Harvard per pettinarsi senza fare danni

Oltre alla pausa post-styling, la scienza offre un secondo prezioso alleato per sciogliere i nodi ed evitare che le crepe risalgano lungo il fusto.

Uno studio condotto dai ricercatori della Harvard University e pubblicato sulla rivista Soft Matter ha dimostrato che il modo più efficace e meno dannoso per pettinarsi consiste nell’eseguire brevi colpi di spazzola partendo dalle punte per poi risalire gradualmente verso la radice. Sciogliere il “groviglio” dalla parte finale riduce al minimo la pressione meccanica, salvando anche le chiome più lunghe e fragili.

Eliminare le doppie punte: studi citati e fonti scientifiche

Per verificare le metodologie di analisi e approfondire la fisica della fibra capillare, puoi consultare le pubblicazioni ufficiali citate nell’articolo:

  • Lo studio sull’effetto del calore e la disidratazione dei capelli: la ricerca condotta dai bioingegneri e scienziati dei materiali dell’Università di Dublino sulle proprietà meccaniche del capello e i tempi di reidratazione è pubblicata sul Journal of the Mechanical Behavior of Biomedical Materials.
  • La fisica dei nodi e la spazzolatura ottimale: lo studio dei ricercatori di Harvard sull’effetto dei colpi di spazzola brevi a partire dalle punte per minimizzare i danni meccanici è consultabile sulla rivista scientifica della Royal Society of Chemistry.

Leggi anche…

None found

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
Pulsante per tornare all'inizio