Il tumore dell’ovaio resta uno dei più insidiosi da diagnosticare per l’assenza di sintomi specifici, specie nelle prime fasi della malattia. Come spiegato dal dottor Fabio Martinelli, responsabile di Ginecologia Oncologica Chirurgica presso l’Humanitas San Pio X, la diagnosi avviene frequentemente quando il quadro clinico è già in stadio avanzato.
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I sintomi da monitorare: dal gonfiore alle alterazioni dell’alvo

Il segnale clinico su cui i medici invitano a porre maggiore attenzione è un gonfiore addominale anomalo e continuativo. «Purtroppo, non avendo una diagnosi precoce nel tumore dell’ovaio, spesso la diagnosi è quando la malattia è già in stadio avanzato. E il gonfiore addominale, soprattutto un gonfiore addominale persistente, è uno dei campanelli d’allarme che non va sottovalutato», avverte il Dott. Martinelli. Benché il gonfiore sia un sintomo aspecifico comune a molte patologie gastrointestinali o benigne, è la sua costante persistenza a dovere spingere a un approfondimento specialistico. A questo quadro possono associarsi manifestazioni secondarie come:
- senso di sazietà precoce durante i pasti,
- fiato corto,
- lievi alterazioni dell’alvo,
- rare perdite ematiche.
Prevenzione primaria: il ruolo della pillola anticoncezionale e degli stili di vita
Sul versante della prevenzione primaria, l’assunzione della pillola anticoncezionale si rivela una strategia clinica concreta per abbassare il rischio complessivo. «L’estroprogestinico, la pillola o comunque sia i preparati analoghi, riducono il numero di ovulazioni che possono essere un driver dell’insorgenza del tumore dell’ovaio», chiarisce il ginecologo.
A fronte di un rischio minimo e trascurabile legato ai moderni dosaggi ormonali, l’uso del contraccettivo si conferma una risorsa preventiva valida nei confronti di quello che viene spesso definito un “big killer”. L’efficacia della prevenzione si completa poi con il mantenimento del peso corporeo ottimale e con la pratica costante di attività fisica, fattori in grado di ridurre i processi infiammatori e metabolici correlati allo sviluppo delle neoplasie.
Fonti e riscontri scientifici
I benefici dell’assunzione prolungata dei contraccettivi orali combinati nella riduzione dell’incidenza del tumore ovarico sono ampiamente documentati dai dati epidemiologici dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e del National Cancer Institute (NCI). Qui puoi leggere le linee guida. L’impatto positivo dello stile di vita attivo e della gestione del peso corporeo sulla prevenzione oncologica globale è supportato dai report del World Cancer Research Fund (WCRF).




