I progressi della medicina, della tecnologia e il miglioramento delle condizioni di vita ci permettono di vivere più a lungo, rendendo sempre più necessario prepararsi alle fragilità che possono accompagnare l’avanzare dell’età. In questo scenario, pianificare significa affrontare il futuro con maggiore serenità, proteggendo la propria qualità di vita e quella delle persone care. Prepararsi a vivere più a lungo comporta una riflessione non solo sugli aspetti legati alla salute, ma anche su quelli economici e organizzativi. La longevità, infatti, non rappresenta solo un cambiamento demografico, ma una trasformazione destinata ad avere effetti su economia, lavoro e welfare, che richiede nuove consapevolezze e risposte concrete da parte delle istituzioni e del settore assicurativo.
Per capire questa trasformazione, Zurich ha realizzato con SWG un’indagine volta ad analizzare esperienze, percezioni e aspettative degli italiani in merito ai temi di salute e pianificazione finanziaria. Da qui, emerge un Paese che guarda con fiducia al futuro, ma che è anche sempre più consapevole delle sfide legate alla longevità. Una consapevolezza che alimenta il bisogno di protezione, senza però tradursi in scelte concrete.
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Vivere più a lungo ma con quale salute?

Più di sei italiani su dieci apprezzano l’idea di vivere più a lungo, soprattutto per la possibilità di trascorrere più tempo con i propri cari, coltivare le proprie passioni e vedere crescere ed evolvere la propria famiglia. A questa visione positiva si affiancano, però, diverse preoccupazioni: per il 70% dei Baby Boomer (nati tra il 1946 e il 1964) e il 61% della Gen X (nata tra il 1965 e il 1980) il timore principale è vivere a lungo in condizioni di salute precarie, mentre oltre un giovane su quattro nutre preoccupazioni riguardo l’allungamento della vita lavorativa.
La paura della non autosufficienza riguarda 8 italiani su 10
Accanto agli aspetti legati alla salute, emerge anche la dimensione economica, con preoccupazioni come la sostenibilità dei risparmi, la capacità del sistema pubblico di sostenere nel tempo una popolazione sempre più anziana e la non autosufficienza. In questo scenario, assume un’importanza crescente la disponibilità di strumenti in grado di affiancare il welfare pubblico e rispondere alle esigenze di protezione delle diverse generazioni.

Oltre un italiano su tre teme di non disporre di risorse sufficienti per affrontare serenamente una vita più lunga, mentre più del 72% ritiene che il sistema pubblico possa non essere in grado di sostenere nel tempo una popolazione sempre più anziana. Tra le fragilità associate all’invecchiamento, la non autosufficienza è quella che tocca più profondamente la sensibilità degli italiani: oggi l’84% teme che questa condizione possa riguardare sé stesso o un proprio familiare.
Contrastare la solitudine e avere più supporto psicologico: due fattori importanti per invecchiare meglio
Un italiano su due indica i servizi di assistenza alla non autosufficienza come una priorità, in particolar modo il 62% dei Baby Boomer e il 57% della Gen X. Allo stesso tempo, per quasi il 50% dei Baby Boomer, emerge il bisogno di contrastare la solitudine e favorire la socialità per affrontare con serenità le fasi più critiche della vita.
Si tratta di una consapevolezza espressa con decisione tra le generazioni più giovani, che mostrano una maggiore sensibilità verso il supporto psicologico, indicato come prioritario dal 29% della Gen Z (nata tra il 1997 e il 2012), segno di un’attenzione sempre più ampia anche alla dimensione emotiva della fragilità.
Long-Term Care: cos’è e perché interessa sempre di più
Cresce così la ricerca di risposte a esigenze sempre più complesse, che si scontra con una conoscenza ancora limitata degli strumenti disponibili. In caso di perdita dell’autosufficienza, infatti, gli italiani continuano a fare affidamento soprattutto sui risparmi personali e sul sostegno pubblico, mentre oltre un italiano su quattro considera le soluzioni assicurative un possibile strumento per affrontare il futuro.
L’interesse è in aumento anche tra chi, oggi, non possiede prodotti assicurativi, soprattutto tra i più giovani. La Gen Z si dichiara disponibile a valutare polizze Vita, fondi pensione integrativi e polizze temporanee caso morte.
Particolare attenzione è rivolta alle soluzioni Long-Term Care, pensate per offrire un supporto economico continuativo e un sostegno nell’eventualità di perdita dell’autosufficienza. Anche se solo un italiano su quattro afferma di conoscere bene queste soluzioni, il 47% di chi non ne possiede una valuterebbe di sottoscriverla, con un interesse particolarmente elevato nella Generazione X. Questo dato suggerisce che una conoscenza ancora limitata delle soluzioni non rappresenta un ostacolo per prenderle in considerazione una volta compresi i benefici che possono offrire. Segnale che conferma come il tema della protezione stia assumendo un ruolo sempre più centrale nel percorso di pianificazione personale e familiare.
La cultura della protezione cresce ma gli strumenti per ottenerla sono ancora poco conosciuti
Tuttavia, se da un lato negli ultimi anni è cresciuta la cultura della protezione, dall’altro permangono barriere culturali che limitano ancora la diffusione delle soluzioni dedicate alla non autosufficienza.
Per contribuire a rispondere a questa esigenza e favorire una maggiore accessibilità a queste soluzioni, nel 2020 Zurich ha avviato una partnership esclusiva con 4Care, piattaforma distributiva digitale acquisita nel 2025. Attraverso un modello di business basato sui gruppi d’acquisto, Zurich 4Care offre soluzioni assicurative LTC destinate a gruppi di persone, che possono beneficiare di condizioni economiche personalizzate in base al profilo del gruppo e non ottenibili individualmente. Si tratta di un modello basato sul principio della condivisione e pensato per rendere queste coperture più vicine ai bisogni delle persone, attraverso soluzioni rivolte a famiglie e aziende, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza che la protezione possa rappresentare una possibilità concreta per tutti.
A cura di OK Promotion




