Salute

Sindrome dei bambini farfalla (epidermolisi bollosa): cause, diagnosi, cure della malattia che ha colpito il figlio di Sergio Muniz

La rara patologia genetica rende fragile la pelle e causa bolle, vesciche e lesioni

L’epidermolisi bollosa (EB), o sindrome dei bambini farfalla (per la fragilità della pelle pari a quella delle ali di una farfalla), è una rara malattia genetica della pelle, che rende estremamente fragile la cute e le mucose, e causa bolle, vesciche e lesioni continue dovute al distacco dell’epidermide (la parte superficiale della pelle) dal derma (la parte più profonda) in seguito a sfregamenti e frizioni anche minimi, e a volte perfino spontaneamente.

Questo provoca:

  • infezioni,
  • dolore,
  • perdita di liquidi,
  • squilibri nei parametri ematici,
  • cicatrici,
  • nei casi più gravi, lo sviluppo di tumori della pelle.

In Italia ne sono affette circa mille persone, 30.000 in Europa e 500.000 nel mondo, di ogni etnia e sesso. La malattia riguarda principalmente la pelle, ma può colpire anche la bocca e la gola (rendendo difficile e doloroso mangiare e deglutire), gli occhi e l’ano. Si tratta inoltre di una malattia invalidante anche dal punto di vista psicologico, perché i bambini devono essere sempre toccati e manipolati con estrema attenzione, non possono giocare, correre e muoversi liberamente, e appaiono agli occhi dei coetanei come diversi da loro.

Tipologie dell’epidermolisi bollosa

un bambino con bolle curato da un medico
Tipologie dell’epidermolisi bollosa – www.ok-salute.it

Esistono tre tipologie principali di sindrome dei bambini farfalla: simplex, distrofica e giunzionale (a cui la classificazione internazionale affianca la più rara Sindrome di Kindler).

  • L’epidermolisi bollosa simplex è la forma meno grave, colpisce oltre il 50% dei casi e in genere è circoscritta a mani e piedi.
  • L’epidermolisi bollosa distrofica si estende costantemente su tutto il corpo, lasciando cicatrici evidenti e ripetute che a lungo andare possono provocare la chiusura delle mani e delle dita, limitandone profondamente movimenti e funzionalità. Può anche favorire l’insorgenza di problemi nefrologici (ai reni) e tumori della pelle (in particolare il carcinoma spinocellulare).
  • L’epidermolisi bollosa giunzionale, che colpisce solo l’1% dei casi, può essere lieve ed è legata alle mutazioni di proteine come la laminina-332 (storicamente nota come laminina 5) o il collagene XVII, che mediano l’adesione dell’epidermide al derma; tuttavia, nelle sue forme più gravi, può rivelarsi invece addirittura mortale durante le prime settimane o mesi di vita.

Quali sono le cause della sindrome dei bambini farfalla?

La sindrome dei bambini farfalla è una malattia genetica ed ereditaria, che viene transmessa dai genitori. Può essere «dominante», se in arrivo da un genitore malato, o «recessiva», con entrambi i genitori portatori sani. Non è contagiosa né trasmissibile per contatto.

Diagnosi

Si effettua con una biopsia, esaminando piccoli frammenti di pelle attraverso la mappa d’immunofluorescenza, ed è opportuno che si svolga in centri ospedalieri specializzati. Oggi la diagnosi viene confermata e perfezionata mediante i test genetici (sequenziamento del DNA) per identificare la mutazione specifica. I genitori di bambini a rischio possono ricevere una diagnosi prenatale durante la gestazione a 8-10 settimane (tramite villocentesi o diagnosi genetica pre-impianto) per accertare se la malattia è stata transmitted.

Terapie

Per decenni non sono esistite cure risolutive e per tutta la vita sono rimaste indispensabili lunghe e quotidiane medicazioni e bendaggi, terapie antibiotiche contro il pericolo di infezione delle ferite sempre aperte, spesso interventi di dilatazione esofagea e, nel caso della forma distrofica, di ricostruzione delle mani.

Oggi il panorama terapeutico sta vivendo una svolta storica grazie alla medicina rigenerativa e alla terapia genica. Già nel 2006, l’équipe del Prof. Michele De Luca dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha eseguito con successo il primo trapianto al mondo di pelle geneticamente modificata in un paziente con EB giunzionale, spianando la strada alla ricerca globale.

Negli ultimi anni si sono aggiunte opzioni terapeutiche rivoluzionarie: l’approvazione delle prime terapie geniche topiche in gel (basate su vettori virali herpes simplex modificati per trasportare il gene del collagene di tipo VII direttamente sulle lesioni dell’EB distrofica) permette di promuovere la guarigione e la chiusura stabile delle ferite. A queste si affiancano i trattamenti botanici avanzati per la riepitelizzazione e i protocolli clinici basati sull’editing genetico (CRISPR) e sul trapianto di cellule staminali epidermiche, che stanno trasformando la gestione della malattia da puramente palliativa a mirata alla causa molecolare.

Per approfondire: studi scientifici e risorse ufficiali

I dettagli sui progressi clinici, le terapie geniche e le ricerche sulla sindrome dei bambini farfalla sono consultabili nei seguenti riferimenti:

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