Fragole: un’arma contro il tumore al seno?

Fragole un'arma contro il tumore al seno

Contengono molecole capaci di bloccare la proliferazione delle cellule malate. I test effettuati su cellule in provetta e su topi di laboratorio

Le fragole contengono delle molecole attive capaci di bloccare la progressione del tumore della mammella: lo indicano gli esperimenti condotti su cellule in provetta e su topi di laboratorio dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l’Università europea dell’Atlantico a Santander, in Spagna. I risultati, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, sembrano molto promettenti e potrebbero aprire la strada ad ulteriori indagini per verificare se questo effetto protettivo possa essere ottenuto anche negli esseri umani.

Una prima assoluta

«Abbiamo dimostrato per la prima volta che l’estratto di fragole, ricco di fenoli, inibisce la proliferazione delle cellule del tumore della mammella nei modelli sperimentali in vitro e in vivo», spiega il ricercatore Maurizio Battino. Il suo gruppo di ricerca ha infatti osservato che l’estratto di fragole della qualità Alba è in grado di inibire la proliferazione e la migrazione delle cellule tumorali coltivate in provetta: le fragole riescono in particolare a “spegnere” alcuni geni coinvolti nel processo di formazione delle metastasi.

La conferma sugli animali

Alla luce di questi dati, i ricercatori hanno provato ad aggiungere l’estratto di fragole alla dieta di alcune femmine di topo di laboratorio malate di tumore della mammella. A distanza di poche settimane, il tumore ha smesso di propagarsi ai tessuti vicini e si è addirittura rimpicciolito.

No ai facili entusiasmi

Nonostante questi risultati molto incoraggianti, i ricercatori invitano alla cautela spegnendo i facili entusiasmi. «Le malattie, tumori inclusi, sono per la maggior parte delle condizioni complesse, determinate da intricate interazioni tra sistemi cellulari e molecolari. I nostri risultati – afferma Battino – sono senza dubbio utili a capire gli effetti potenziali delle fragole sul tumore del seno e i meccanismi molecolari coinvolti, ma devono essere approfonditi con studi clinici ed epidemiologici per verificare se anche negli umani è possibile ottenere gli stessi effetti riscontrati nei topi».

Molte incognite

Studi precedenti avevano dimostrato che consumare 500 grammi di fragole al giorno consente di fare il pieno di molecole antiossidanti e antinfiammatorie riducendo pure i livelli di colesterolo. Ora è ancora troppo presto per affermare quale sia la dose “giusta” da consumare per avere uno scudo protettivo contro il tumore, tanto più che la concentrazione di composti fenolici varia notevolmente a seconda della varietà di fragole. In attesa di indicazioni più precise, non resta che seguire il buon senso, portando sempre in tavola frutta e verdura, ovviamente fragole incluse.

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