Dieta vegetariana: benefici e rischi

Dieta vegetariana: benefici e rischi

Chi la segue deve portare in tavola cibi in grado di apportare tutti i nutrienti nelle quantità e qualità adeguate a ciascun individuo

L’alimentazione vegetariana esclude il consumo di tutte le carni e derivati, e il pesce. Include invece quello di altri alimenti di origine animale, come latte e derivati, e uova. E, soprattutto, fa grande uso di cereali, legumi, ortaggi, frutta, semi e frutta secca. I vegetariani di questa tipologia sono classificati come latto-ovo vegetariani, mentre quelli che escludono anche le uova sono classificati come latto-vegetariani. Valeria del Balzo, specialista dell’unità di ricerca Scienza dell’alimentazione e nutrizione – Dipartimento di medicina sperimentale all’Università La Sapienza di Roma (puoi chiederle un consulto qui) spiega benefici e rischi della dieta vegetariana.

I benefici possono essere di tre tipi: fisici, psicologici e ambientali.

Benefici fisici

Ridurre il consumo di alcuni alimenti di origine animale aiuta a mantenere un buono stato di salute, in quanto diminuisce il rischio di insorgenza di malattie cardiache, ipertensione, diabete di tipo 2, obesità e alcuni tipi di cancro.

Benefici psicologici

Chi attua la scelta vegetariana con coscienza e con un’informazione adeguata e non per moda, sarà psicologicamente soddisfatto perché ritiene di rispettare gli animali evitandone la macellazione.

Benefici ambientali

Il regime vegetariano contribuisce anche alla cura dell’ambiente, dal momento che la produzione di alimenti di origine animale comporta un maggior consumo di risorse naturali come l’acqua, e una maggior produzione di anidride carbonica e metano, quindi favorisce un maggior inquinamento ambientale.

Rischi

Detto questo, non dobbiamo però dimenticare che l’uomo è onnivoro, quindi l’organismo avrebbe bisogno di mangiare un po’ di tutto, in quantità adeguate ai propri fabbisogni e a uno stile di vita attivo. Il rischio di una dieta vegetariana è quello di non apportare tutti i nutrienti necessari all’organismo in modo adeguato e bilanciato, con conseguenti stati di carenza; in particolare, è facile che si verifichi una carenza di vitamina B12, fondamentale per la formazione dei globuli rossi e per le cellule del sistema nervoso. Per questo è assolutamente necessario che, pur nell’ambito di un regime vegetariano, l’alimentazione sia molto variata, per favorire l’apporto di tutti i nutrienti.

Come iniziare

Anche se Chiara Galiazzo (leggi qui la sua testimonianza) è stata molto precisa nell’informarsi adeguatamente e approfonditamente, è sempre meglio affidarsi alle indicazioni di un esperto, perché la scelta di un’alimentazione vegetariana sia in grado di apportare tutti i nutrienti nelle quantità e qualità adeguate a ciascun individuo, che non sono sempre uguali per tutti. Questo vale a maggior ragione per i giovani, ancora in fase di crescita, e per le donne in età fertile, che almeno nella fase iniziale devono essere accompagnati da specialisti, per non commettere errori che poi potrebbero avere ripercussioni sulla salute futura. Anche l’uso di integratori è consigliato esclusivamente dall’esperto quando lo ritiene necessario, quindi in caso di carenze accertate.

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