Sessualità

Dopo i 40 anni il sesso può essere più appagante: cosa cambia nella sessualità femminile

Una nuova indagine esplora come la sessualità delle donne possa evolvere nella vita adulta, mettendo in discussione gli stereotipi legati all'età

Per molto tempo, il desiderio sessuale delle donne è stato associato intrinsecamente alla giovinezza, prestando molta meno attenzione a cosa accade nelle altre fasi della vita. Ma la sessualità femminile può diventare più consapevole, libera e appagante proprio con l’avanzare dell’età. A suggerirlo è la recente indagine di Ashley Madison, piattaforma per incontri discreti, realizzata in collaborazione con YouGov: il 45% dei membri intervistati ha dichiarato di aver raggiunto il proprio apice sessuale a 40 anni o più.

Sessualità femminile dopo i 40 anni: una nuova consapevolezza oltre gli stereotipi

«Il dato non sorprende chi lavora ogni giorno con la sessualità femminile: il desiderio non è mai stato una funzione della giovinezza, ma della conoscenza di sé. Con gli anni cadono molte sovrastrutture, l’ansia da prestazione, il bisogno di piacere a tutti i costi, e resta uno spazio più libero, dove il piacere può finalmente diventare una priorità autentica e non un obbligo relazionale», spiega la Dottoressa Marta Giuliani, Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica e Socia Fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia.

A contribuire a una maggiore apertura sul tema è anche il dibattito pubblico. La crescente attenzione verso argomenti quali la perimenopausa e i cambiamenti che accompagnano questa fase della vita può aiutare le donne a sentirsi più libere nel parlare apertamente di esplorazione della propria sessualità anche in età più avanzata.

Parallelamente, la cultura pop ha contribuito a scardinare alcuni stereotipi e normalizzare aspetti di cui le generazioni precedenti raramente parlavano pubblicamente. Ne sono un esempio film come Babygirl con Nicole Kidman, serie come Sex and the City e libri come All Fours di Miranda July.

Quando il piacere della donna non è una priorità nella relazione

Il report approfondisce anche il rapporto tra piacere femminile e relazioni stabili. Il 39% delle donne utenti ha riferito che, all’interno di una relazione stabile, il proprio piacere sessuale non è stato generalmente una priorità. Tra le ragioni indicate figurano aver dato più importanza al piacere del partner rispetto al proprio, aver cercato senza successo di esprimere i propri desideri o, semplicemente, non aver considerato il sesso una priorità.

Il 20% delle rispondenti ha inoltre dichiarato di non aver mai esplorato la propria sessualità all’interno della relazione principale.

Anche la discrezione e la sicurezza emotiva possono giocare un ruolo fondamentale in questo processo, aiutando a rafforzare la fiducia in sé stesse. Il 31% delle donne di tutti i Paesi coinvolti nel sondaggio ha dichiarato che essere più consapevoli e in sintonia con ciò che desiderano le ha motivate a esprimere i propri desideri sessuali.

Sessualità femminile dopo i 40 anni: cosa cambia tra le generazioni

Nelle relazioni di lunga durata, molte donne sentono ancora che i propri bisogni non siano pienamente considerati, con differenze in base alle fasce d’età. Tra le donne della popolazione generale a livello internazionale, il 48% di quelle tra i 25 e i 34 anni afferma che il proprio piacere è stato una priorità durante tutta la relazione, rispetto ad appena il 39% delle donne tra i 45 e i 54 anni. In Italia, le percentuali scendono rispettivamente al 44% e al 34%.

«Il divario tra generazioni non indica una minore libertà nelle donne più adulte, ma riflette il contesto culturale diverso in cui hanno vissuto per gran parte della loro vita di coppia: per anni il piacere femminile non è stato nemmeno un tema di conversazione. Il fatto che con la maturità molte donne inizino comunque a rivendicarlo, spesso senza aver avuto in precedenza un linguaggio o una legittimazione sociale per farlo, testimonia una significativa capacità di cambiamento anche in età avanzata. Un percorso che le più giovani, cresciute in una cultura già più aperta sul piacere, non devono affrontare nella stessa misura», conclude la Dottoressa Giuliani.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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