Psicologia

Dimmi cosa ascolta e ti dirò se è la tua anima gemella: i gusti musicali uniscono più del carattere

Uno studio dell'Università di Innsbruck svela che condividere le stesse playlist conta più dei tratti di personalità nella scelta del partner e nella stabilità di coppia

Che si tratti di una passione viscerale per il pop anni ’90 o di un’incondizionata deviazione per la bossa nova, trovare una persona che condivida le nostre stesse playlist potrebbe essere l’effettivo indicatore che abbiamo incontrato “quella giusta”. A giungere a questa conclusione è un nuovo studio scientifico condotto dai ricercatori dell’Università di Innsbruck, in Austria, secondo cui le coppie in una relazione romantica condividono i gusti musicali molto più di quanto non facciano con i tratti della personalità o i valori personali.

La ricerca suggerisce inoltre che un apprezzamento condiviso per gli stessi generi e artisti può essere associato a una qualità della relazione leggermente migliore e a una maggiore armonia di coppia.

Lo studio: preferenze musicali contro tratti della personalità

una ragazza ascolta la musica con le cuffie mentre il fidanzato grida alle spalle
Lo studio: preferenze musicali contro tratti della personalità – www.ok-salute.it

Il team di ricerca ha analizzato un campione di 309 coppie (618 persone) attraverso tre diversi studi coordinati. A tutti i partecipanti è stato chiesto di indicare le proprie preferenze musicali – spaziando tra generi, stili ed esecutori – e di compilare dettagliati questionari volti a tracciare la propria personalità e i propri valori etici e culturali.

Successivamente, i ricercatori hanno “mescolato” i dati dei rispondenti creando al computer migliaia di “pseudo-coppie” casuali come gruppo di controllo. I risultati emersi dal confronto sono stati inequivocabili: le coppie reali hanno mostrato in modo costante una somiglianza nei gusti musicali significativamente maggiore rispetto alle coppie fittizie.

«Siamo abituati a pensare alla personalità e ai valori come agli aspetti fondamentali di ciò che siamo. È stato quindi sorprendente notare come qualcosa di apparentemente ‘superficiale’ come il gusto musicale mostrasse uno schema di somiglianza tra i partner persino più forte rispetto ai tratti del carattere», ha spiegato la dottoressa Julia Vigl, co-autrice dello studio.

Perché i gusti musicali nella coppia agiscono come collante nelle relazioni?

Qual è il motivo per cui la musica riesce ad agire come un indicatore così affidabile per le affinità di coppia? Una delle ipotesi avanzate dagli autori è che le preferenze musicali costituiscano una componente centrale dell’identità individuale e dell’immagine di sé, influenzando in modo profondo la scelta del partner fin dai primi approcci.

Anche se la ricerca non ha analizzato se l’affinità in altri ambiti artistici o ricreativi abbia lo stesso peso, la scoperta conferma ed estende quanto già emerso da precedenti indagini sulla psicologia delle relazioni.

Studi scientifici di riferimento sui gusti musicali nella coppia

I risultati presentati e le evidenze correlate trovano riscontro nelle seguenti pubblicazioni scientifiche internazionali:

  • Somiglianza nei gusti musicali tra partner: lo studio principale guidato dalla Dr.ssa Julia Vigl e dal team dell’Università di Innsbruck è stato pubblicato sulla rivista scientifica Social Psychological and Personality Science. Dimostra come la convergenza sui gusti musicali superi la somiglianza nei tratti di personalità Big Five e nei valori personali.
  • Affinità di coppia e preferenze culturali: le conclusioni supportano ricerche precedenti sulla psicologia dei media e delle relazioni, tra cui uno studio del 2013 pubblicato su Psychology of Popular Media Culture, che aveva evidenziato come le coppie stabili condividano preferenze molto più simili in ambito cinematografico e musicale rispetto a individui non legati sentimentalmente.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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