Psicologia

Famiglie ricostruite: come trovare un nuovo equilibrio dopo la separazione

Come affrontare separazione, nuovi partner e cambiamenti familiari secondo la psicoterapeuta Maria Zaccagnino

Le famiglie stanno cambiando. Accanto ai nuclei familiari tradizionali sono sempre più diffuse le cosiddette famiglie ricostruite, nate dopo una separazione, un divorzio o una nuova unione. Si tratta di realtà complesse, nelle quali adulti e figli sono chiamati a ridefinire ruoli, relazioni e abitudini quotidiane.

Come si può trovare un equilibrio dopo la fine di una relazione? E quali sono le strategie che possono aiutare bambini e adolescenti ad affrontare il cambiamento senza traumi? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Zaccagnino, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo, supervisore e facilitator EMDR Europe e collaboratrice del CRSP di Milano.

Famiglie ricostruite: la fase di ridefinizione emotiva

Secondo l’esperta, una famiglia ricostruita attraversa inevitabilmente una fase di ridefinizione emotiva. «Non si tratta soltanto di creare nuove abitudini, ma di trovare un equilibrio tra passato e presente. Le difficoltà più frequenti riguardano il senso di colpa dei genitori, la paura dei figli di perdere il legame con uno dei due, le gelosie, i conflitti di lealtà e il bisogno di trovare nuovi ruoli all’interno della famiglia», spiega Zaccagnino.

Si tratta di un processo che richiede tempo, ascolto e gradualità. Pretendere che tutti si adattino rapidamente alla nuova situazione può infatti generare ulteriore stress emotivo.

Nuovo partner dopo la separazione: come aiutare i figli ad accettarlo

L’arrivo di un nuovo partner nella vita di mamma o papà rappresenta uno dei momenti più delicati dopo una separazione. «La reazione dipende dall’età del figlio, da come è avvenuta la separazione e dal modo in cui gli adulti gestiscono il cambiamento», osserva la psicoterapeuta. Per molti bambini e adolescenti il nuovo compagno o la nuova compagna può essere percepito come una minaccia. La paura più comune è quella di essere sostituiti o di perdere il rapporto esclusivo con il proprio genitore.

Per questo motivo è fondamentale non forzare i tempi. I figli devono sentirsi rassicurati sul fatto che il legame affettivo con mamma e papà rimarrà stabile e non verrà messo in discussione dalla nuova relazione.

Separazione e figli: perché la qualità della relazione tra genitori è fondamentale

coppia di genitori separati con figlia che va ad abbracciare il padre mentre tiene la mano alla mamma
Separazione e figli: perché la qualità della relazione tra genitori è fondamentale – www.ok-salute.it

Quando una coppia si separa, uno degli aspetti più importanti riguarda la qualità della relazione che i genitori riescono a mantenere nell’interesse dei figli. «Il conflitto continuo e irrisolto è uno degli elementi che può creare maggiore sofferenza nei bambini, soprattutto quando vengono coinvolti direttamente o indirettamente nelle tensioni tra gli adulti», afferma Zaccagnino.

Anche l’assenza emotiva, tuttavia, può avere conseguenze significative. Un genitore presente fisicamente ma distante dal punto di vista affettivo rischia di far sentire il figlio invisibile e non ascoltato. I bambini non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di figure adulte capaci di garantire stabilità, ascolto e disponibilità emotiva.

Genitori separati: come mantenere un rapporto sano con i figli

La fine di una relazione sentimentale non coincide necessariamente con la fine della funzione genitoriale. Anzi, in molti casi la diminuzione del conflitto tra gli ex partner può favorire un clima più sereno per i figli. «Essere buoni genitori significa riuscire a separare il conflitto di coppia dal ruolo educativo, continuando a offrire ascolto, presenza e coerenza», sottolinea la psicoterapeuta. Quando gli adulti riescono a collaborare sul piano genitoriale, i figli possono mantenere un senso di continuità affettiva nonostante il cambiamento della struttura familiare.

Famiglie ricostruite: riconoscere i segnali di disagio

La sofferenza psicologica non sempre viene espressa attraverso le parole. Spesso si manifesta con cambiamenti nel comportamento che gli adulti dovrebbero imparare a riconoscere.

Nei bambini più piccoli possono comparire:

  • regressioni comportamentali;
  • irritabilità;
  • difficoltà nel sonno;
  • paure improvvise;
  • maggiore dipendenza dagli adulti.

Negli adolescenti, invece, il disagio può manifestarsi attraverso:

  • chiusura emotiva;
  • rabbia e irritabilità;
  • isolamento sociale;
  • calo del rendimento scolastico;
  • comportamenti oppositivi.

«È importante che gli adulti rimangano curiosi rispetto a ciò che il figlio sta vivendo emotivamente, senza minimizzare il suo dolore», conclude Zaccagnino.

Come costruire una famiglia dopo separazione o divorzio

Costruire una nuova famiglia dopo una separazione non significa cancellare ciò che è stato, ma trovare un modo diverso di stare insieme. Ogni famiglia ricostruita ha tempi, equilibri e dinamiche proprie, che non possono essere forzati né confrontati con modelli ideali. Per i figli, ciò che conta davvero non è la forma della famiglia, ma la qualità delle relazioni che la caratterizzano. Quando gli adulti riescono a mettere al centro i bisogni emotivi dei bambini e degli adolescenti, anche i cambiamenti più complessi possono trasformarsi in un’opportunità di crescita.

Il nostro specialista

Maria Zaccagnino

Psicoterapeuta

Dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo, supervisore e facilitator EMDR Europe e collaboratrice del CRSP di Milano.

Maria Zaccagnino
Il Maria Zaccagnino visita ed opera presso Centro di terapia EMDR

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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