Benessere

Viaggi in aereo: 5 step per una routine anti-gonfiore

Quali esercizi fare durante il volo o all’arrivo per contrastare i fastidi tipici dei lunghi viaggi

Quando si affrontano voli intercontinentali o si trascorrono molte ore a bordo, la prolungata immobilità può farsi sentire, portando con sé disagi fisici che influenzano il benessere generale. Ma per prendersi cura del proprio corpo, bastano alcuni semplici movimenti: ecco una routine anti-gonfiore pensata per i viaggi in aereo, che aiuta a favorire la mobilità e a ritrovare una sensazione di comfort e leggerezza.

Cosa succede al corpo durante un lungo volo?

Durante i viaggi lunghi, il nostro corpo resta fermo per molto più tempo di quanto sia abituato. Le ore trascorse bloccati in poltrona, con spazi ridotti e le gambe piegate sempre nella stessa angolazione, influiscono negativamente sul sistema circolatorio e linfatico, causando pesantezza, gonfiore e una rigidità diffusa che spesso si trascina per tutta la giornata. In aereo, inoltre, la pressurizzazione della cabina e l’aria particolarmente secca accentuano la ritenzione dei liquidi.

La routine anti-gonfiore per i viaggi in aereo

Linfit, la prima specialità di ginnastica riconosciuta dal CONI interamente dedicata alla salute del sistema linfatico e circolatorio, ha ideato una routine anti-gonfiore composta da esercizi che si possono eseguire durante il volo o subito dopo l’atterraggio.

«Quando si parla di lunghi voli, i primi a risentire dell’immobilità sono spesso i sistemi circolatorio e linfatico. La buona notizia è che non servono allenamenti faticosi o attrezzature particolari, dato che il sistema linfatico si attiva in modo naturale grazie al movimento e alla respirazione. Anche pochi minuti dedicati a questi semplici esercizi possono aiutare il corpo a ritrovare leggerezza, trasformando l’arrivo a destinazione nel vero inizio della vacanza», spiega Claudia Viaggi, co-founder di Linfit.

Libera collo e spalle

Le prime tensioni del viaggio si concentrano nella parte alta del corpo. Cinque rotazioni del collo, dieci circonduzioni delle spalle e cinque movimenti di apertura del torace aiutano a sciogliere la rigidità accumulata e favoriscono il naturale flusso dei liquidi verso le principali stazioni linfatiche. Un modo semplice per dare al corpo il primo segnale di “ripartenza”.

Routine anti-gonfiore in aereo: concentrati sul respiro

Porta le braccia verso l’alto oppure appoggia le mani sotto il costato ed esegui cinque respirazioni profonde e lente. Il diaframma è uno dei principali motori del sistema linfatico: ogni inspirazione ed espirazione crea un naturale effetto pompa che aiuta il ritorno dei liquidi e dona una piacevole sensazione di sollievo.

Risveglia piedi e caviglie

Dopo ore nella stessa posizione, sono proprio le estremità a risentire maggiormente dell’immobilità. Esegui dieci rotazioni delle caviglie per lato e dieci movimenti di flessione ed estensione del piede (punta-flex): si tratta di un gesto che riattiva la mobilità e aiuta a rimettere in movimento la circolazione delle gambe.

Routine anti-gonfiore in aereo: attiva il polpaccio quando ti alzi

Una volta in piedi, esegui dieci sollevamenti sui talloni alternandoli a dieci movimenti dinamici, ripetendo la sequenza per tre volte. La contrazione del polpaccio svolge un ruolo fondamentale nello spingere sangue e liquidi verso l’alto, contribuendo ad alleggerire le gambe dopo molte ore trascorse seduti.

Rimetti in movimento tutto il corpo

Arrivati a destinazione, bastano pochi minuti per lasciarsi alle spalle la sensazione di immobilità e iniziare davvero la vacanza con il corpo già pronto a muoversi. Concludi la routine con dieci rotazioni delle ginocchia, cinque respirazioni profonde, venti movimenti portando i talloni verso i glutei, venti rotazioni delle braccia, cinque rotazioni del collo e venti piccoli balzi leggeri.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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