Benessere

È davvero più difficile per una donna costruire muscoli rispetto a un uomo?

La scienza abbatte l’ultimo tabù della palestra: perché il potenziale di crescita non ha sesso

Per decenni, le palestre sono state divise da un confine invisibile ma rigido: da una parte gli uomini a sollevare pesi importanti per “mettere massa”, dall’altra le donne relegate al cardio o a pesetti leggeri per timore di diventare “troppo muscolose”. Oggi, la scienza della fisiologia muscolare sta finalmente abbattendo queste barriere, rivelando che il potenziale di crescita muscolare non è una questione di sesso, ma di stimolo.

Come costruiscono i muscoli le donne: il testosterone

È innegabile che gli uomini abbiano, in media, una quantità di massa muscolare superiore rispetto alle donne. Questa differenza si stabilisce durante la pubertà, quando i livelli di testosterone nei maschi aumentano drasticamente, favorendo un rapporto muscolo-grasso più elevato. Al contrario, le donne tendono ad avere una percentuale di grasso corporeo maggiore, legata alla funzione degli estrogeni.

Tuttavia, gli esperti avvertono che questa è una distinzione di partenza, non di potenziale. Sebbene esista una relazione tra testosterone e massa muscolare totale, questo non determina l’efficacia con cui possiamo costruire nuovo muscolo attraverso l’allenamento di resistenza (resistance training).

Nonostante le donne abbiano livelli di testosterone dalle 15 alle 20 volte inferiori rispetto agli uomini, la ricerca mostra un dato sorprendente: se analizziamo il cambiamento relativo — ovvero l’aumento percentuale della forza e del volume — uomini e donne rispondono in modo quasi identico allo stimolo dell’allenamento.

Principi universali per risultati comparabili

La conclusione è rivoluzionaria nella sua semplicità: non servono schede di allenamento specifiche per genere. Il muscolo risponde alla tensione meccanica e allo stress metabolico in modo universale. Che tu sia un uomo o una donna, la progressione del carico rimane la chiave del successo e, soprattutto in giovane età, la capacità di adattamento dei tessuti è sovrapponibile.

Inoltre, la paura dell’ipertrofia eccessiva nelle donne è spesso infondata: proprio a causa della diversa base ormonale, costruire volumi estremi è un processo lento e faticoso che richiede anni di dedizione specifica e non avviene “per errore” alzando un manubrio più pesante.

Come costruiscono i muscoli le donne: i rischi della definizione estrema

Se è vero che i muscoli crescono in modo simile, la composizione corporea rimane un terreno differenziato. Le donne sono biologicamente programmate per mantenere una quota di grasso superiore, necessaria per il corretto funzionamento dell’organismo.

Cercare di invertire questo equilibrio in modo drastico può portare a conseguenze serie. Quando una donna spinge la propria percentuale di grasso corporeo a livelli estremamente bassi, il primo sistema a risentirne è quello endocrino: l’alterazione dei livelli di estrogeni e progesterone può causare irregolarità nel ciclo mestruale fino alla sua totale scomparsa (amenorrea). Questo non è solo un segnale di stress sistemico, ma ha ripercussioni dirette sulla fertilità e sulla salute a lungo termine, aumentando ad esempio il rischio di fragilità ossea precoce.

Cambiare il proprio rapporto muscolo-grasso è possibile e salutare, ma spingersi verso estremi estetici tipici del bodybuilding professionistico può comportare compromessi biologici che non sempre valgono il rischio. La forza è un obiettivo universale; la magrezza estrema, invece, è un terreno su cui la biologia femminile chiede cautela.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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