Quando soffriamo il caldo durante l’estate noi uomini corriamo a farci una doccia fresca, accendiamo il ventilatore o beviamo una bibita fresca. Se noi patiamo le alte temperature, ancora di più le patiscono i nostri animali domestici. Con il loro pelo, e un sistema di termoregolazione molto meno efficiente del nostro, hanno bisogno del nostro aiuto.
In questo articolo
Caldo e animali: perché soffrono più di noi?

A differenza degli esseri umani, che regolano la temperatura corporea sudando su quasi tutta la superficie della pelle, cani e gatti hanno pochissime ghiandole sudoripare (situate quasi esclusivamente sui polpastrelli). Per disperdere il calore in eccesso, i cani si affidano quasi interamente all’iperventilazione (il fiatone o panting), evaporando acqua attraverso la mucosa orale e respiratoria. I gatti, invece, oltre al fiatone (che nel gatto è sempre segno di grave distress), aumentano le attività di toelettatura per lasciare la saliva sul mantello affinché evapori. Questo meccanismo riduce notevolmente la loro capacità di tollerare tassi elevati di umidità e temperature ambientali superiori a 30 °C.
Il caldo è una minaccia pesante per loro
Le ondate di calore possono rappresentare una minaccia pesante per la salute di cani, gatti, criceti o pesci che abbiamo in casa, soprattutto se abitiamo in città, in appartamenti poco ventilati, o portiamo il nostro animale domestico in giro con noi durante il giorno. Piccoli roditori come criceti e cavie sono particolarmente vulnerabili a temperature superiori ai 25 °C, mentre negli acquari un aumento della temperatura dell’acqua riduce drasticamente il livello di ossigeno disciolto, mettendo a rischio la vita dei pesci.




