Salute

Quali sono i mal di testa che non devi mai sottovalutare?

Se non si soffre di cefalee in modo cronico, bisogna stare particolarmente attenti ad alcune forme di mal di testa

Il mal di testa insieme a quello alla schiena è il problema di salute più diffuso. Se 15 milioni di italiani hanno avuto una cefalea almeno una volta nella vita, sono 5 milioni quelli che ne soffrono in modo ricorrente, con almeno un episodio a settimana. Spesso però tendiamo a sottovalutarlo, soprattutto quando non è particolarmente invalidante.

Tuttavia, le più recenti linee guida neurologiche sottolineano l’importanza di non ricorrere all’automedicazione sistematica, poiché una nuova cefalea o un cambio improvviso delle sue caratteristiche possono nascondere eventi cerebrovascolari acuti come l’ictus ischemico, l’emorragia cerebrale o attacchi ischemici transitori (TIA).

Se arrivano dopo i 50 anni le cefalee vanno sempre indagate

un uomo maturo si porta le mani sulle tempie per il mal di testa
Se arrivano dopo i 50 anni le cefalee vanno sempre indagate – www.ok-salute.it

Devono stare attenti soprattutto coloro che abbiano compiuto almeno cinquant’anni. Va ricordato che man mano che invecchiamo, il rischio di sviluppare un nuovo mal di testa, come l’emicrania primaria, tende a ridursi; pertanto, una cefalea che insorge per la prima volta in età matura è considerata dai protocolli clinici un vero e proprio “semaforo rosso“. Per questo motivo, è necessario escludere cause meno comuni ma più gravi quali lesioni occupanti spazio, arteriti temporali o micro-ictus.

Mal di testa da non sottovalutare: il rombo di tuono

Il primo mal di testa a cui fare grande attenzione è quello che gli esperti chiamano “thunderclap headache“, che in italiano potrebbe essere tradotto come mal di testa a rombo di tuono. La sua particolarità è di esordire subito con un dolore estremamente intenso – che raggiunge l’apice in meno di 60 secondi – e durare poco. Molto spesso potrebbe non essere preoccupante, ma in tre casi su dieci è invece un problema vascolare, che può arrivare anche all’aneurisma o alla rottura di un vaso (emorragia subaracnoidea).

Potrebbe trattarsi anche di vasocostrizione cerebrale reversibile, un restringimento intermittente dei vasi sanguigni nel cervello spesso associato a un elevato rischio di complicanze ischemiche.

Attenzione se è coinvolta la vista

Le persone con più di 50 anni dovrebbero prestare particolare attenzione a nuovi sintomi che accompagnano un mal di testa, come:

  • alterazioni della vista,
  • sensibilità del cuoio capelluto,
  • dolore durante la masticazione.

Potrebbe trattarsi di una condizione infiammatoria dei vasi sanguigni che dev’essere trattata il prima possibile.

Grande cautela con il mal di testa accompagnato da abbassamento di una palpebra e dilatazione della pupilla. In questo caso bisogna andare immediatamente al Pronto Soccorso. Anche se non sembra, in realtà, potrebbe essere un colpo di fortuna. È una delle poche occasioni in cui si può individuare un aneurisma cerebrale prima che si rompa il vaso sanguigno. In genere infatti è praticamente asintomatico.

Quando la cefalea è il segnale d’allarme di un Ictus (I criteri RED FLAGS)

Ecco le principali red flags da tenere a mente quando si parla di mal di testa che deve mettere in allerta

  • Accompagnato dai sintomi chiave dell’ictus: qualsiasi mal di testa improvviso associato ad asimmetria della bocca o del viso, debolezza o intorpidimento a un braccio/gamba, difficoltà a parlare o a comprendere le parole richiede la chiamata immediata ai soccorsi (112/118).
  • Insorgenza sotto sforzo fisico o colpo di tosse: una cefalea acuta scatenata da attività fisica intensa, sforzi o atti di ponzamento merita un approfondimento neurovascolare tempestivo (angio-TC o angio-RM).
  • Associato a febbre e rigidità nucale: se il dolore alla testa è accompagnato da incapacità di piegare il mento verso il petto, confusione mentale o sensibilità alla luce (fotofobia), potrebbe trattarsi di un’infezione del sistema nervoso (meningite o encefalite).
  • Cefalea posizionale o progressiva: un mal di testa che peggiora quando ci si sdraia o ci si china, oppure che aumenta di intensità costante giorno dopo giorno, richiede un controllo specialistico per escludere alterazioni della pressione intracranica.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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