Il merito è quasi tutto del betacarotene, un carotenoide precursore della vitamina A, di cui la carota è ricca. Per questo motivo – ma non solo – fa bene mangiare le carote. Ma sono meglio cotte o crude? E quali sono le parti del nostro organismo che ne traggono maggiore beneficio? Ed è vero che fanno bene anche in vista del sole estivo? Scopri tutte le risposte nel video.
In ambito nutrizionale, la carota rappresenta un vero e proprio concentrato di salute: oltre al betacarotene, questo ortaggio apporta un elevato contenuto di acqua, fibre (tra cui la pectina), sali minerali come il potassio, e ulteriori antiossidanti fondamentali come la luteina e la zeaxantina.
In questo articolo
Meglio le carote cotte o crude? Il verdetto della nutrizionista

Ecco le risposte alle principali domande
- Perché la cottura breve è vincente: a differenza di molte altre verdure dove la cottura distrugge le vitamine idrosolubili (come la vitamina C), la cottura della carota rompe le pareti cellulari del vegetale e rende il betacarotene nettamente più biodisponibile. L’assorbimento da parte del nostro intestino aumenta notevolmente se le carote vengono scottate al vapore o sbollentate per pochi minuti.
-
Il ruolo dei grassi buoni: trattandosi di un carotenoide liposolubile (cioè solubile nei grassi), l’assimilazione del betacarotene si moltiplica se la carota – sia cotta che cruda – viene condita con un filo di olio extravergine d’oliva o accompagnata da una fonte di grassi sani (come la frutta secca).
-
I vantaggi della carota cruda: mangiare la carota cruda conserva intatto l’apporto di vitamina C (termolabile) e garantisce un maggiore indice di sazietà grazie alla masticazione e alla struttura delle fibre intatte, utilissime per la regolarità intestinale e per la salute del microbico orale.
I benefici per il nostro organismo
Ecco i principali benefici per il nostro organismo
- Vista e salute degli occhi: nel nostro corpo il betacarotene viene convertito in vitamina A (retinolo), fondamentale per la formazione della rodopsina, il pigmento retinico che permette la visione in condizioni di scarsa luminosità e protegge dalla secchezza oculare e dalla degenerazione maculare.
- Pelle, bronzatura e sole estivo: è assolutamente vero che le carote preparano la pelle all’estate. Pur non sostituendo la crema solare, il betacarotene si deposita nel tessuto adiposo e nell’epidermide, aiutando a neutralizzare i radicali liberi generati dai raggi UV, contrastando il foto-invecchiamento e stimolando la produzione di melanina per un’abbronzatura più omogenea.
- Sistema immunitario e salute cardiovascolare: la vitamina A supporta la barriera epiteliale delle mucose, prima difesa contro virus e batteri. Inoltre, l’effetto combinato delle fibre solubili (che aiutano a controllare il colesterolo LDL) e del potassio contribuisce a mantenere la pressione arteriosa nei limiti fisiologici.
La curiosità: la bufala della “parte centrale”
Spesso si tende a scartare l’anima interna della carota (il cilindro centrale più duro), pensando sia priva di nutrienti o indigesta. In realtà, pur avendo una consistenza più legnosa per la presenza di vasi conduttori, contiene anch’essa un’ottima quantità di acqua e sali minerali: non c’è alcun motivo nutrizionale per eliminarla.




