Alimentazione

Bagno dopo i pasti: il mito delle tre ore e la verità scientifica sulla congestione

Dipende da quanto e cosa avete mangiato, ma anche dallo sbalzo termico che c'è tra fuori e dentro l'acqua. Ecco i consigli dell'esperta

Bagno dopo i pasti sì o no? È uno dei dibattiti che anima di più lo scontro tra genitori e figli. Quanto aspettare dopo pranzo prima di tuffarsi in acqua? I piccoli vorrebbero correre subito in mare o in piscina, mentre mamma e papà mettono quasi sempre il veto: finché non passano due, tre, quattro ore non ci si tuffa. Ma dove sta la verità?

Come sottolinea nella videointervista Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’alimentazione, nutrizionista e presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare, bisogna considerare diverse variabili: quantità e tipologia del pasto (qui puoi trovare qualche consiglio su cosa portare sotto l’ombrellone), ma anche gli sbalzi termici.

Bagno dopo i pasti: il punto è che una regola generale non esiste

una famiglia mangia un ricco pranzo in spiaggia
Bagno dopo i pasti il punto è che una regola generale non esiste – www.ok-salute.it

La comunità medica internazionale ha ampiamente ridimensionato il rigido tabù delle “tre ore a prescindere”, che non trova riscontri nelle linee guida ufficiali di soccorso (come quelle della Linee Guida Internazionali sul Nuoto e la Sicurezza in Acqua). Il fulcro della questione non è il tempo trascorso dall’ultimo boccone, ma l’impegno digestivo dell’organismo. Durante la digestione, si verifica la cosiddetta iperemia splancnica: una grande quantità di sangue si concentra nello stomaco e nell’intestino per facilitare l’assorbimento dei nutrienti, sottrandola parzialmente ad altri distretti come i muscoli e il cervello.

Se il pasto è stato leggero (ad esempio frutta, verdura o un piccolo panino), la digestione richiede un afflusso di sangue limitato e tempi rapidissimi (circa 30-60 minuti). Se invece si sono consumati pasti ricchi di grassi e proteine complesse (lasagne, fritture o carni rosse), i tempi di svuotamento gastrico si allungano notevolmente, richiedendo fino a 3 o 4 ore di attesa. Un altro fattore cruciale è la temperatura dell’acqua: lo shock termico provocato da un ingresso repentino in acque molto fredde (idrocuzione) può causare un riflesso neurovegetativo che interrompe bruscamente la digestione, indipendentemente da cosa si sia mangiato.

Bagno dopo i pasti: il primo soccorso

Se nonostante le precauzioni si verifica una congestione, meglio allertarsi subito ai primi sintomi: dolore addominale, nausea, vomito, capogiri, sudorazione fredda e svenimento. In questi casi, consigliano gli esperti, è bene mettersi all’ombra e in un luogo possibilmente ventilato o aerato. Sollevare le gambe di 20-30 centimetri e bere delle bevande fresche o a temperatura ambiente.

L’errore più comune da evitare assolutamente è la somministrazione di bevande ghiacciate, che aggraverebbero ulteriormente lo shock termico a livello gastrico. Se la persona colpita è cosciente, la posizione supina con le gambe sollevate (posizione anti-shock) aiuta a ripristinare il corretto afflusso di sangue al cervello, contrastando la pressione bassa e i capogiri.

È fondamentale asciugare il soggetto, coprirlo con un telo leggero se manifesta brividi di freddo e monitorare costantemente le funzioni vitali. Qualora i sintomi non dovessero regredire rapidamente, o in caso di perdita di coscienza anche temporanea (sincope), è necessario attivare immediatamente i soccorsi chiamando il Numero Unico di Emergenza 112.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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