Alimentazione

Pancia gonfia in estate? L’errore insospettabile quando mangi frutta e verdura

Aumentare il consumo di vegetali con il caldo sembra la scelta più salutare, ma l'intestino può ribellarsi. La gastroenterologa spiega come evitare la fermentazione

Con l’arrivo del caldo cresce naturalmente il desiderio di portare in tavola piatti freschi e leggeri ricchi di frutta e verdura. Una scelta apparentemente perfetta per la salute che, tuttavia, non sempre viene tollerata bene dal nostro apparato digerente. Gonfiore addominale, meteorismo, dolore e alterazioni del transito intestinale sono disturbi all’ordine del giorno quando si cambia regime alimentare in modo troppo repentino.

A spiegare il motivo di questo corto circuito è la dottoressa Alessandra Zilli, gastroenterologa presso l’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Contrariamente a quanto si pensa, il problema non sono i vegetali in sé, ma il modo e la quantità con cui vengono introdotti, che finiscono per mandare in crisi il nostro microbiota intestinale.

Il microbiota va “educato”: cosa succede all’intestino

una donna che tiene davanti all'addome un palloncino rosso
Il microbiota va educato cosa succede all’intestino – www.ok-salute.it

È l’insieme di miliardi di microrganismi che popolano il nostro intestino e che digeriscono ciò che noi non riusciamo a scomporre, come le fibre. Quando l’intestino riceve un carico improvviso di fibre (specialmente da cibi crudi) a cui non è abituato:

  • Aumenta la fermentazione batterica.
  • Si accumulano grandi quantità di gas.
  • Compaiono gonfiore, tensione e senso di pienezza.

Ogni persona ha un microbiota unico. Se è in equilibrio (eubiosi) riduce i gas e migliora la digestione; se è in alterazione (disbiosi), la proliferazione di batteri meno benefici amplifica i sintomi dolorosi.

La guida ai cibi: cosa scegliere e cosa limitare

Non tutti i prodotti della terra hanno lo stesso impatto sulla fermentazione. La dottoressa Zilli stila una mappa dei cibi per chi soffre di pancia gonfia:

La frutta

  • Consigliati (Effetto Booster): i frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more) sono ideali. Ricchi di polifenoli e antiossidanti, nutrono i batteri buoni senza creare gas.
  • Da consumare con cautela: anguria, mango, pesche e albicocche. Contengono molti zuccheri fermentabili (FODMAP) e vanno inseriti molto gradualmente.

Le verdure e i legumi

  • Più tollerate: finocchi, zucchine e cetrioli (meglio se cotti o privati dei semi).
  • Più fermentabili: cavoli, verza e le classiche insalate a foglia larga consumate crude.
  • I legumi: sono fondamentali per il microbiota, ma all’inizio vanno scelti decorticati e in porzioni ridotte.

Il falso mito dei diverticoli: Le linee guida mediche più recenti hanno finalmente sfatato un vecchio tabù. Chi soffre di diverticolosi non infiammata può e deve mangiare i piccoli semi della frutta e le fibre, poiché migliorano la consistenza delle feci e hanno un comprovato effetto antinfiammatorio.

Pancia gonfia in estate: i trucchi d’oro per azzerare il gonfiore

Per raggiungere la quota di 25-30 grammi di fibre al giorno raccomandata dalle autorità sanitarie senza soffrire, basta seguire poche semplici regole pratiche:

  1. La regola del timing: mangiare la frutta all’inizio del pasto o abbinarla a proteine e grassi sani (ad esempio insieme a uno yogurt greco o a una manciata di frutta secca). Questo rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dimezza la produzione di gas.
  2. I probiotici nel piatto: prima di correre in farmacia a comprare integratori di fermenti lattici, sfruttiamo i probiotici naturali già presenti in alimenti fermentati come lo yogurt bianco naturale e il kefir.
  3. La gradualità: non passare mai da zero a cento. Alterna il consumo di verdure cotte (più digeribili per un intestino pigro) a quelle crude, aumentando le porzioni di settimana in settimana.

Pancia gonfia in estate: studi scientifici e fonti istituzionali

Per convalidare le indicazioni mediche riportate, ecco i principali studi clinici e le linee guida delle autorità sanitarie:

  • Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology – Diet and the Microbiota: questo autorevole studio dimostra come i cambiamenti repentini nella dieta riescano a modificare la composizione e l’attività del microbiota intestinale nel giro di pochissime ore, scatenando i processi fermentativi se l’apporto di fibre non è graduale.
  • EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) – Dietary Reference Values for Carbohydrates and Dietary Fibre: le linee guida europee ufficiali che stabiliscono il fabbisogno giornaliero di fibre (25-30g) per il corretto funzionamento dell’organismo e per la prevenzione delle malattie metaboliche e cardiovascolari.
  • IRCCS Ospedale San Raffaele – Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva: Pagina istituzionale dell’ospedale milanese dove opera la dott.ssa Alessandra Zilli, incentrata sulla diagnosi e sulla terapia personalizzata dei disturbi funzionali gastrointestinali e della sindrome del colon irritabile.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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