Salute

Danni del sole sugli occhi: chi rischia di più?

Alcune persone possono risentire maggiormente degli effetti negativi prodotti dai raggi ultravioletti sugli occhi. L'oculista Mario Romano spiega quali sono

Proteggere gli occhi con gli occhiali da sole, cappellini con la visiera e un’alimentazione ricca di antiossidanti è d’obbligo, soprattutto in estate e in presenza di fonti particolarmente riflettenti (come il mare e le piscine). Chiunque deve attuare misure precauzionali per difendersi dai raggi ultravioletti, anche se alcune persone devono prestare più attenzione perché considerate maggiormente a rischio. Mario Romano, Direttore del Dipartimento di Oftalmologia presso Humanitas Gavazzeni-Castelli di Bergamo e dell’Eye Center dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, spiega quali sono.

Danni del sole sugli occhi: chi deve prestare maggiore attenzione ai raggi UV?

l'occhio azzurro di un bambino arrossato dopo l'esposizione al sole
Chi deve prestare maggiore attenzione ai raggi UV? – www.ok-salute.it

Ecco chi rischia di più

  • Bambini e neonati: il loro cristallino è estremamente trasparente e lascia passare fino al 90% dei raggi UVA e al 50% dei raggi UVB verso la retina, rendendo i loro occhi estremamente vulnerabili alle ustioni solari e ai danni a lungo termine.
  • Persone con occhi di colore chiaro: chi ha gli iridi azzurri, verdi o grigi possiede una minore quantità di melanina, il pigmento naturale che assorbe le radiazioni. Questo comporta una minore protezione fisiologica della retina rispetto a chi ha gli occhi scuri.
  • Pazienti operati di cataratta o con patologie retiniche: chi ha subito interventi chirurgici oculari recenti o soffre di maculopatie deve proteggersi con massima scrupolosità, preferendo lenti certificate con filtro UV400 ad alto contrasto (o fotocromatiche di qualità).
  • Chi assume farmaci fotosensibilizzanti: alcune terapie farmacologiche di uso comune (come particolari antibiotici, antinfiammatori, diuretici o pillole anticoncezionali) possono aumentare la sensibilità della superficie oculare alla luce solare, favorendo cheratiti e congiuntiviti attiniche.
  • Sportivi e lavoratori all’aperto: l’esposizione prolungata e diretta in ambienti come la montagna, la piscina o il mare amplifica il rischio: l’acqua riflette fino al 20% dei raggi UV, la sabbia circa il 15% e la neve oltre l’80%.

Le 5 regole d’oro per una protezione oculare efficace

Ecco le raccomandazioni degli esperti

  1. Occhiali da sole certificati (Marchio CE e norma ISO): Assicurarsi che le lenti blocchino il 100% dei raggi UVA e UVB (categoria di protezione da 2 a 4 in base all’intensità solare). Usare occhiali di scarsa qualità o privi di filtri omologati è controproducente: lo scuro della lente fa dilatare la pupilla, lasciando penetrare ancora più radiazioni dannose.
  2. Design avvolgente e cappello con visiera: I raggi solari possono filtrare anche di lato o dall’alto. Una montatura avvolgente e un cappello a tesa larga riducono la radiazione incidente di oltre il 50%.
  3. Attenzione anche al cielo coperto: Le nuvole sottili o l’effetto foschia lasciano passare fino all’80% delle radiazioni UV. È importante proteggere gli occhi anche nelle giornate uggiose ma luminose.
  4. Idratazione e nutrizione retinica: Bere molta acqua aiuta a preservare la struttura del corpo vitreo. Integrare la dieta con cibi ricchi di luteina, zeaxantina, vitamina C ed E (ortaggi a foglia verde, carote, mirtilli, pomodori e frutta secca) protegge la macula dallo stress ossidativo.
  5. No all’esposizione nelle ore centrali: Evitare il sole diretto tra le 11:00 e le 16:00, fascia oraria in cui l’indice UV raggiunge il picco massimo della giornata.

Danni del sole sugli occhi: quali sono i rischi se non ci si protegge?

L’esposizione acuta non protetta può provocare cheratocongiuntiviti attiniche (vere e proprie ustioni della cornea molto dolorose) o fotocheratiti. Nel lungo termine, il danno cumulativo dei raggi ultravioletti accelera l’invecchiamento dei tessuti oculari, favorendo la comparsa precoce di cataratta, pterigio (un’escrescenza benigna della congiuntiva) e degenerazione maculare legata all’età (DMLE).

Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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