Benessere

Lacrosse, cos’è e come si gioca lo sport degli indigeni che torna alle Olimpiadi?

Nato oltre 900 anni fa come un rituale collettivo e una forma di medicina, oggi è uno degli sport di squadra in crescita negli Stati Uniti che tornerà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Nasce tra gli indigeni come rituale collettivo per poi diventare uno degli sport di squadra più in crescita negli Stati Uniti. Si chiama lacrosse e conta milioni di praticanti, soprattutto tra giovani e studenti, tanto da tornare alle Olimpiadi come disciplina da medaglia a Los Angeles 2028. È conosciuto dagli Haudenosaunee, la Confederazione delle Sei Nazioni spesso chiamata anche Irochesi, come il “Gioco del Creatore” o “medicina”: ecco come si pratica e a che cosa fa bene.

Lacrosse: le origini indigene di uno sport antico

Le partite tradizionali erano molto diverse da quelle attuali: potevano coinvolgere centinaia di giocatori, talvolta anche un migliaio, senza un campo delimitato come lo conosciamo oggi. Gli obiettivi potevano trovarsi a grande distanza e gli incontri durare anche diversi giorni. Anche l’attrezzatura era completamente differente. I giocatori utilizzavano bastoni di legno, spesso ricavati dal noce americano, con una rete realizzata intrecciando tendini animali. La palla, invece, poteva essere di legno o rivestita di pelle di cervo.

Il primo europeo a descrivere il gioco fu il missionario gesuita francese Jean de Brébeuf, che nel XVII secolo osservò le partite praticate dagli Huron-Wendat in Canada. Fu proprio dai francesi che arrivò il nome «lacrosse»: il bastone ricurvo ricordava loro il pastorale di un vescovo, chiamato in francese crosse.

Nel 1800 diventa uno sport regolamentato

Con la diffusione del gioco tra i coloni europei, il lacrosse si è progressivamente trasformato in uno sport regolamentato. Nel XIX secolo il dentista canadese William George Beers contribuì alla sua modernizzazione, introducendo regole più precise, riducendo il numero dei giocatori e modificando l’attrezzatura. Oggi le mazze sono generalmente realizzate con materiali tecnologici, come alluminio, titanio e materiali compositi, mentre la rete all’estremità è costituita da una tasca in materiale sintetico.

Ma la tradizione artigianale indigena non è scomparsa. Nelle comunità Haudenosaunee alcuni maestri continuano a realizzare bastoni in legno intagliati e modellati a mano, tramandando tecniche e conoscenze di generazione in generazione.

Come si gioca a lacrosse?

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Come si gioca a lacrosse? – www.ok-salute.it

Per giocare a lacrosse servono una pallina, una mazza e tanta velocità. È una via di mezzo tra hockey, pallamano e calcio, dove due squadre si sfidano per mandare una pallina di gomma nella porta avversaria utilizzando una mazza dotata di una testa con rete, chiamata stick. I giocatori devono quindi combinare corsa, precisione nei passaggi, coordinazione occhio-mano e capacità di prendere decisioni in pochi istanti. Esistono diverse versioni della disciplina:

  • field lacrosse, giocato all’aperto;
  • box lacrosse, praticato al chiuso;
  • sixes, una formula più rapida scelta per le Olimpiadi.

La versione delle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Il lacrosse tornerà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 con il formato sixes. Il nome deriva proprio dal numero dei giocatori: sei per squadra, cinque giocatori di movimento e un portiere. Le partite si disputano su un campo più piccolo rispetto a quello del lacrosse tradizionale, di circa 70 metri per 36, e durano quattro tempi da otto minuti ciascuno, con cronometro a scorrimento.

Una delle regole che contribuiscono a rendere il gioco particolarmente veloce è il limite di 30 secondi per concludere l’azione con un tiro. Dopo un gol, il portiere può rimettere rapidamente in gioco la palla, favorendo le ripartenze e i continui cambi di fronte. Non ci sono ruoli specialistici tra i giocatori di movimento: ciascuno deve saper attaccare e difendere, adattandosi continuamente alle situazioni di gioco.

A Los Angeles saranno organizzati due tornei, uno maschile e uno femminile, ciascuno con sei squadre. Il ritorno olimpico arriva dopo una lunga assenza: il lacrosse era già stato sport da medaglia nelle edizioni del 1904 e del 1908, prima di uscire dal programma ufficiale.

Lacrosse: i benefici per il corpo

Velocità, cambi di direzione, scatti, lanci e movimenti coordinati: il lacrosse è uno sport completo che coinvolge contemporaneamente diversi gruppi muscolari e richiede un impegno cardiovascolare significativo. Come accade in altri sport di squadra caratterizzati da azioni intermittenti, alterna momenti di elevata intensità a fasi di recupero. La pratica regolare, adattata all’età e alla preparazione individuale, può contribuire a migliorare diverse componenti della forma fisica. Tra i principali benefici troviamo:

  • Resistenza cardiovascolare: la corsa continua, gli scatti e le ripartenze stimolano il cuore e l’apparato respiratorio, contribuendo a migliorare la capacità aerobica.
  • Forza muscolare: gambe e glutei lavorano durante la corsa e i cambi di direzione, mentre braccia, spalle, schiena e addome intervengono nella gestione della mazza e della palla.
  • Agilità ed equilibrio: accelerazioni, frenate e cambi di direzione richiedono controllo del corpo e capacità di adattare rapidamente i movimenti.
  • Coordinazione occhio-mano: raccogliere la palla con la rete della mazza, controllarla e lanciarla con precisione richiede un lavoro coordinato tra vista, cervello e muscoli.
  • Velocità e riflessi: la necessità di reagire agli avversari e alle traiettorie della pallina stimola la rapidità di risposta motoria.

Come per ogni attività sportiva, i benefici dipendono dalla frequenza degli allenamenti, dall’intensità, dall’età e dalle condizioni fisiche di partenza.

Lacrosse: i benefici per il cervello

Il lacrosse non allena soltanto i muscoli. È anche uno sport che richiede attenzione, capacità di pianificazione e decisioni rapide. Durante una partita bisogna seguire contemporaneamente la posizione della palla, i movimenti dei compagni, quelli degli avversari e gli spazi disponibili. Il cervello deve quindi elaborare continuamente informazioni visive e motorie, anticipare le azioni e scegliere come intervenire. Questo tipo di attività sollecita diverse funzioni cognitive, tra cui:

  • Attenzione e concentrazione: seguire il gioco e mantenere il controllo della palla richiede di rimanere concentrati anche in situazioni molto dinamiche.
  • Percezione spaziale: valutare distanze, traiettorie e posizioni degli altri giocatori aiuta a sviluppare la capacità di orientarsi nello spazio.
  • Pianificazione e flessibilità cognitiva: scegliere quando passare, tirare o cambiare direzione implica elaborare strategie e modificarle in base all’evoluzione della partita.
  • Memoria di lavoro: ricordare gli schemi di gioco e tenere presenti le informazioni necessarie per prendere decisioni immediate.
  • Gestione delle emozioni: affrontare la competizione, accettare gli errori e collaborare con gli altri può contribuire a sviluppare autocontrollo e capacità relazionali.

Inoltre, come altre discipline di squadra, favorisce la socializzazione e il senso di appartenenza.

Dove praticare il lacrosse in Italia?

Anche in Italia è possibile avvicinarsi al lacrosse. Chi desidera iniziare a praticare questo sport può rivolgersi alla Divisione Lacrosse della Federazione Italiana Hockey, l’organismo che ne coordina e promuove l’attività nel nostro Paese. Dal 2023, infatti, la storica Federazione Italiana Giuoco Lacrosse (FIGL) è confluita nella Federazione Italiana Hockey, diventando una sua divisione.

Attraverso i canali ufficiali della Federazione è possibile ricevere informazioni sulle società sportive affiliate, trovare un club vicino a casa e conoscere le opportunità per partecipare a corsi e allenamenti, anche per chi non ha mai impugnato una mazza da lacrosse.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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