Salute

Operare il cuore a distanza: il cardiochirurgo spiega la rivoluzione della telechirurgia robotica

Grazie all'unione tra bracci robotici, fibra ottica ad alta velocità e intelligenza artificiale, i chirurghi possono operare pazienti a migliaia di chilometri senza muoversi dal proprio centro

La medicina moderna sta attraversando una delle epoche più affascinanti della sua storia, spinta da un’accelerazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di presenza fisica in sala operatoria. Ciò che fino a pochi anni fa apparteneva ai racconti di fantascienza è oggi una realtà clinica documentata: la tele-chirurgia cardiaca ad altissima precisione.

A raccontare questa straordinaria evoluzione è il dottor Alfonso Agnino, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia dell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, di ritorno dal congresso della European Association for Cardio-Thoracic Surgery tenutosi a Barcellona. Durante l’evento sono stati presentati interventi reali eseguiti a distanza: un prelievo dell’arteria mammaria per un bypass eseguito da un chirurgo seduto a una consolle a Barcellona su un paziente fisicamente posizionato in Polonia, e la correzione di un difetto interatriale effettuata su un paziente in India.

Operare il cuore a distanza: come funziona l’intervento remoto con il robot

foto creata dall'intelligenza artificiale in una sala operatoria con IA e cuore
Operare il cuore a distanza: come funziona l’intervento remoto con il robot – www.ok-salute.it

Il funzionamento di questo sistema rivoluzionario si basa su piattaforme digitali protette, connessioni di rete in fibra ottica ad altissima velocità e sistemi di intelligenza artificiale.

  • Il cardiochirurgo si siede davanti a una consolle immersiva che offre una visione tridimensionale ingrandita dell’organo da operare e impugna appositi joystick ad alta sensibilità.
  • I movimenti delle sue mani vengono tradotti istantaneamente in impulsi digitali che, viaggiando sulla rete, muovono con millimetrica precisione i bracci del robot posizionato nella sala operatoria remota in cui si trova il paziente.
  • La tecnologia permette di eliminare tremori e garantisce una precisione chirurgica superiore a quella dell’occhio e della mano umana.

Democratizzazione delle cure e abbattimento dei viaggi della speranza

I vantaggi sociali ed etici di questa innovazione sono immensi e vertono sul principio della democratizzazione delle cure. La tele-chirurgia consente di portare l’eccellenza medica direttamente nei Paesi in via di sviluppo o nelle aree geograficamente isolate. In questo modo si può abbattere la piaga del “turismo sanitario”,  permettendo ai pazienti di farsi operare dai migliori specialisti del mondo senza doversi spostare dal proprio territorio.

Inoltre, questi sistemi favoriscono la formazione medica a distanza (teaching), consentendo ai chirurghi più esperti di guidare e assistere i colleghi durante le fasi più complesse degli interventi. Come sottolinea il dottor Agnino, la pandemia da COVID-19, pur nella sua tragicità, ha impresso una fortissima accelerazione all’uso delle piattaforme digitali, dimostrando che la tecnologia può essere piegata al servizio della salute per superare ogni barriera geografica.

Operare il cuore a distanza: fonti scientifiche e riscontri clinici

L’analisi del dottor Agnino trova riscontro nei recenti avanzamenti pubblicati su riviste internazionali quali The International Journal of Medical Robotics and Computer Assisted Surgery. Si trovano anche sui canali ufficiali della European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). Gli esperimenti clinici condotti grazie alle reti 5G e fibra a bassissima latenza (inferiore ai 10 millisecondi) hanno dimostrato che la risposta dei bracci robotici risponde in tempo reale ai comandi dell’operatore remoto, eliminando qualsiasi ritardo percettivo e ponendo le basi per una distribuzione globale della chirurgia d’eccellenza.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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