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Festa del papà: una cravatta solidale sostiene la ricerca sulle malattie urologiche maschili

La Fondazione Amici di URI lancia un’iniziativa con la maison napoletana E. Marinella per la tutela della salute maschile

La festa del papà, che si celebra il 19 marzo, rappresenta l’occasione giusta per trasformare un gesto d’affetto in uno di solidarietà, scegliendo un dono che faccia felice lui e, al tempo stesso, contribuisca a sostenere la ricerca scientifica.

La cravatta solidale per la festa del papà che sostiene la ricerca

Ad andare in questa direzione è la Fondazione Amici di URI, ente no profit che promuove gli studi in ambito urologico e oncologico e sostiene l’Urological Research Institute (URI) presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, che ha pensato a una speciale iniziativa per ricordare l’importanza della prevenzione delle malattie urologiche maschili. In collaborazione con la storica maison partenopea E. Marinella, simbolo di uno stile sartoriale senza tempo e di quel made in Italy tanto amato anche all’estero, nasce una cravatta ideata in esclusiva per la Fondazione.

cravatta solidale per la festa del papà
La cravatta di Fondazione Amici di URI realizzata da E. Marinella

Un accessorio elegante, realizzato a mano, in seta blu scuro, con micro fantasia floreale e il caratteristico fiocchetto azzurro, che ricorda la salute maschile. La cravatta è racchiusa in una preziosa confezione con il logo di E. Marinella.

Come ottenere la cravatta solidale per la festa del papà

Come si può avere la cravatta pensata per la festa del papà? Con una donazione (effettuata entro il 19 marzo) di almeno 180 euro alla Fondazione Amici di URI, quest’ultima manderà in regalo l’accessorio firmato dalla maison napoletana al donatore o alla donatrice. Le donazioni fatte all’ente contribuiranno integralmente al finanziamento dei progetti di ricerca sulle patologie urologiche, con particolare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di terapie innovative.

«Sostenere la ricerca sulle malattie urologiche significa investire concretamente nella salute e nella qualità della vita dei pazienti. Iniziative come questa permettono di unire sensibilizzazione, prevenzione e ricerca scientifica, dimostrando come anche un gesto simbolico possa contribuire in modo tangibile al progresso medico», interviene Francesco Montorsi, Presidente della Fondazione. «La collaborazione con realtà che condividono questi valori è fondamentale per continuare a sviluppare progetti di ricerca capaci di fare la differenza».

Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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