In pochi anni le terapie innovative, come l’immunoterapia e i trapianti di cellule staminali, hanno aumentato le possibilità di guarigione per le persone con un tumore del sangue e in diversi casi l’aspettativa di vita si avvicina sempre più a quella della popolazione generale. È quanto emerso in occasione della conferenza stampa dedicata alla Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, organizzata da AIL per condividere i progressi in ematologia, raggiunti anche grazie al sostegno alla ricerca che da sempre contraddistingue l’Associazione.
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AIL al fianco di ricercatori e pazienti
«AIL fornisce un importante apporto alla ricerca con borse di studio e con il supporto alla creazione di laboratori e strutture che ospitano i ricercatori, contribuendo enormemente al progresso scientifico» sottolinea Adriano Venditti, Professore di Ematologia all’Università di Roma Tor Vergata e Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.
«Anche grazie ad AIL la ricerca ha aperto frontiere nuove e impensabili fino a pochi anni fa: in diversi casi la leucemia acuta oggi è curabile, in alcune forme di leucemie croniche è possibile pianificare la sospensione delle terapie inserendo il paziente in processo di sorveglianza, e i progressi in altre malattie onco-ematologiche rappresentano una nota positiva per i nostri pazienti».
Le cellule CAR-T stanno rivoluzionando la cura delle leucemie e dei linfomi
In particolare l’introduzione di un innovativo trattamento, basato sulle cellule CAR-T, ha rivoluzionato la gestione di queste patologie. «Le cellule CAR-T rappresentano una delle frontiere più avanzate dell’immunoterapia», conferma Franco Locatelli, Direttore dell’Area Clinica di Onco-Ematologia Pediatrica, Terapia Cellulare, Terapie Geniche e Trapianto Emopoietico all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Università Cattolica del
Sacro Cuore di Roma.
«Hanno dimostrato una tale efficacia che ora l’obiettivo si sta spostando progressivamente verso un loro utilizzo sempre più precoce. Sono infatti in corso, o in fase di attivazione, studi clinici che prevedono l’impiego delle CAR-T già alla prima ricaduta di malattia».
Mieloma multiplo: gli anticorpi monoclonali migliorano sopravvivenza e qualità di vita
Novità anche per la cura del mieloma multiplo. Fino a tempi recenti le opzioni di trattamento erano limitate, ma oggi il panorama è cambiato anche grazie all’introduzione di farmaci sempre più specifici. «L’aggiunta di un anticorpo monoclonale molto efficace ha rappresentato un cambiamento significativo, contribuendo sia a migliorare la sopravvivenza sia ad aumentare la qualità di vita dei pazienti» commenta Paolo Corradini, Professore di Ematologia all’Università di Milano e Direttore Direttore Scientifico dell’Istituto dei Tumori di Milano.
«Le nuove terapie hanno ottenuto risultati strabilianti: pazienti ormai avviati a terapie palliative oggi sono invece in remissione della malattia».
Leucemia mieloide acuta: nuove terapie oltre la chemioterapia
E si parla di remissione della malattia anche per la leucemia mieloide acuta. «Negli ultimi anni sono diventate disponibili nuove terapie con meccanismi d’azione molto diversi da quelli della chemioterapia tradizionale» spiega Alessandro Rambaldi, Professore di Ematologia, Direttore Scientifico Fondazione per la Ricerca-FROM, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. «Le nuove terapie hanno ampliato enormemente il numero di
malati ai quali oggi possiamo proporre un trattamento con un intento potenzialmente curativo».




