Corsa e mal di schiena: ecco le 5 regole per salvare la colonna

Chi soffre di lombalgia non deve necessariamente rinunciare allo sport

Maledetto mal di schiena: sono molti i runner che decidono di appendere le scarpe al chiodo a causa della lombalgia. Eppure… eppure non esiste alcuna prova che metta in relazione automatica la corsa con l’insorgenza o il peggioramento del mal di schiena. E nemmeno con il suo miglioramento.

«Non esistono controindicazioni assolute alla corsa per il soggetto lombalgico», afferma Salvatore Minnella, fisiatra specialista dell’Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale (Isico). La corsa «va sospesa quando il mal di schiena è in fase acuta – spiega l’esperto – non necessariamente quando il mal di schiena è cronico: il dolore improvviso alla schiena va gestito con un’adeguata terapia farmacologica che tratti i sintomi per poi ristabilire un’adeguata funzione della colonna vertebrale, con esercizi adatti». Per il lombalgico cronico, invece, «non è mai indicata in termini assoluti la sospensione dell’attività fisica, qualunque essa sia, perché questo potrebbe influire negativamente sull’aspetto psicologico e sulle interazioni sociali, e favorire ulteriormente la cronicizzazione del dolore». Se la corsa dovesse essere mal tollerata, allora «bisogna indagare la funzionalità della colonna vertebrale – aggiunge Minnella – per capire quali aspetti carenti possono portare a questa sintomatologia e cercare di migliorare la situazione con l’esercizio fisioterapico mirato».

Ecco dunque le 5 raccomandazioni stilate dagli specialisti di Isico per correre felici salvaguardando la salute della colonna vertebrale.

1. Non c’è uno sport che sia più indicato di altri per chi soffre di mal di schiena.

2. Se si soffre di mal di schiena da qualche giorno bisogna sospendere la corsa e fare un semplice ciclo di antinfiammatori per bocca: bastano quattro o cinque giorni. Quando il dolore non disturba più, si può riprendere con gradualità.

3. Se il mal di schiena è diventato cronico, non bisogna rinunciare all’attività fisica. Meglio consultare uno specialista in patologie vertebrali: con il suo aiuto vedrai sarà più facile riprendere l’attività sportiva.

4. I runner abituali devono mantenere una adeguata mobilità della schiena con semplici esercizi prima del gesto atletico. Anche l’anca e i muscoli degli arti inferiori vogliono la loro parte: è utile allungarli sempre un po’ prima e dopo la corsa.

5. Non si è mai troppo anziani per fare 30-40 minuti di camminata veloce al giorno. Se ci si sente abbastanza in forma, si può provare anche con una piccola corsetta due o tre volte alla settimana.

 

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