Il caso di Nicla Ozenda, la nota cantante del programma TV La Ruota della Fortuna costretta a fermarsi a causa di un problema alla voce, ha riacceso i riflettori su una patologia molto diffusa tra chi usa la voce per professione: le cisti alle corde vocali.

Per capire esattamente cosa sono, come si manifestano e quali sono i trattamenti più efficaci, ne abbiamo parlato con il Dott. Diego Barbieri, medico otorinolaringoiatra presso l’Ospedale San Raffaele di Milano.
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Cosa sono le cisti alle corde vocali e perché si formano
A differenza di altre lesioni benigne (come i polipi o i noduli), le cisti non sono lesioni precancerose, ma hanno una particolarità tecnica che le rende più complesse da gestire: crescono all’interno della corda vocale.
Il Dott. Barbieri spiega che esistono principalmente due tipologie:
- Cisti mucose: causate dall’ostruzione di una ghiandola mucosa che non riesce a secernere il proprio liquido.
- Cisti epidermoidi: formate da un accumulo di cheratina sottomucosa. Possono avere un’origine congenita o svilupparsi a seguito di un forte sforzo vocale.
Chi utilizza la voce a toni elevati o per lunghi periodi è maggiormente a rischio. Oltre ai cantanti e agli speaker radiofonici, tra i soggetti più colpiti figurano spesso anche gli insegnanti.
«Un’assoluta prevenzione non esiste, ma un adeguato utilizzo della voce e un buon affiancamento con un logopedista riducono i rischi, insieme a una corretta idratazione e ai fumenti caldi», spiega il dottor Diego Barbieri
I sintomi da non ignorare: quando la voce si abbassa
Il campanello d’allarme principale è la disfonia, ovvero il calo costante della voce. Negli artisti e nei professionisti della parola, i sintomi tipici includono:
- Difficoltà a raggiungere le note alte (gli acuti).
- Riduzione dell’estensione vocale.
- Difficoltà e resistenza nel passaggio tra i diversi timbri vocali.
Il consiglio del medico: Se un abbassamento di voce persiste per più di 2-3 settimane, è fondamentale effettuare un controllo specialistico per escludere problematiche più serie.
La diagnosi: cos’è la videostroboscopia
Per diagnosticare con precisione la cisti si ricorre alla videostroboscopia, un esame fondamentale per valutare l’onda mucosa (la vibrazione della corda vocale) e capire come la lesione interferisce con il movimento.
L’esame si esegue introducendo nel naso una sottile telecamera flessibile, dello spessore simile a quello di un tampone. È una procedura indolore e assolutamente affrontabile: si applica un’anestesia locale, dura pochi minuti e il paziente può tornare subito alle proprie attività senza alcuna conseguenza.
Terapia conservativa o chirurgia: come si cura la cisti
Nelle fasi iniziali si tenta un trattamento conservativo: la logopedia aiuta a modulare la voce tramite esercizi mirati, con l’obiettivo di ridurre l’impatto della cisti e gestirne i sintomi.
Quando la terapia logopedica non basta, occorre procedere per via chirurgica tramite fonomicrochirurgia in anestesia generale.
L’intervento e i tempi di recupero
- L’obiettivo chirurgico: rimuovere l’intera cisti insieme alla sua capsula, preservando al massimo la mucosa per garantire una ripresa vocale ottimale.
- Rischi: è un intervento tecnicamente delicato che richiede grande esperienza, ma le complicazioni sono minime (il sanguinamento è un evento estremamente raro).
- Il post-operatorio: nei primi giorni dopo l’intervento non bisogna sussurrare (il sussurro sforza le corde vocali), ma parlare normalmente a basso tono. Dopo 7-10 giorni si può tornare a una normale conversazione quotidiana.
Per chi canta o fa esibizioni dal vivo, i tempi sono più lunghi: il rientro alle attività ad alta intensità deve essere graduale e richiedere diversi mesi di riabilitazione, sempre guidati da un team multidisciplinare composto da otorinolaringoiatra e logopedista.
Cisti alle corde vocali: rimedi naturali e la “falsa speranza” delle tisane
Tisane, caramelle ed erbe naturali (come l’erba dei cantanti o Erisimo) possono offrire un sollievo sintomatico o far parte di una buona igiene vocale preventiva, ma non possono curare una cisti già formata. Una volta presente, la cisti richiede una gestione medica strutturata ed eventualmente chirurgica.




